Luglio 14, 2024
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In questa specie di “repubblica delle banane” che da anni è divenuta l’Italia, da destra e sinistra, le decisioni politiche vengono prese con la stessa serietà con cui un bambino sceglierebbe tra cioccolato e vaniglia. In questa nostra distopia contemporanea, che fa apparire quasi neo realismo un romanzo come “L’autunno del patriarca”, i nostro politici, nessuno escluso, appaiono come improbabili protagonisti di una commedia dell’assurdo, con il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che sembra voler rivisitare la storia con la stessa accuratezza di un romanziere alle prime armi che per scrivere trama e avvenimenti del suo “capolavoro” si affida al lancio dei dadi.

L’incubo di Colombo: per Sangiuliano un navigatore che aveva usato le teorie di Galileo settanta anni prima che nascesse (sic)

Durante un incontro a Taobuk 2024 a Taormina, Sangiuliano ha fatto una dichiarazione che potrebbe far rivoltare Colombo nella sua tomba. Ha affermato che Cristoforo Colombo avrebbe circumnavigato la Terra basandosi sulle teorie di Galileo Galilei. Un’affermazione che sarebbe stata semplicemente ridicola se non provenisse dalla bocca di un ministro della Cultura. Evidentemente, Sangiuliano crede che Colombo fosse dotato di capacità esoteriche, riuscendo a utilizzare teorie che sarebbero state sviluppate da un uomo nato 70 anni la sua scoperta..

Un libro di storia per il ministro

Forse dovremmo regalare a Sangiuliano un libro di storia, sperando che questa volta lo legga davvero. Ma il problema va oltre l’ignoranza: abbiamo un ministro della Cultura che non solo non conosce la storia, ma non legge nemmeno i libri su cui deve esprimere un giudizio. Lo ha dimostrato recentemente, votando come giurato per il Premio Strega su libri che non aveva mai letto. La domanda sorge spontanea: come può continuare a fare il ministro della Cultura? Giorgia Meloni, premier del governo, non prova un minimo di imbarazzo per questa situazione?

Sembra una barzelletta: c’erano Sangiuliano, Colombo e Galileo

Per chiarire ulteriormente l’illogicità della dichiarazione di Sangiuliano: Galileo Galilei nacque a Pisa il 15 febbraio 1564, mentre Cristoforo Colombo iniziò il suo primo viaggio nell’agosto del 1492 e morì nel 1506. Pretendere che Colombo abbia utilizzato le teorie di Galileo per circumnavigare la Terra è come affermare che Leonardo da Vinci abbia consultato Wikipedia per i suoi disegni.

Una serie di gaffe: Il palmarès del ministro

Non è la prima volta che il Ministro Sangiuliano inciampa in clamorose gaffe culturali. Ecco una lista, accuratamente raccolta, dei suoi scivoloni più memorabili che sembrano più il frutto di allucinazioni di una intelligenza artificiale che le esternazioni di un ministro della cultura.

  1. Premio Strega: Votare libri non letti.
  2. Dante Alighieri: Indicato come la radice del pensiero di destra
  3. Caravaggio: “300.000 visitatori tutti per me”. Ha dichiarato che la mostra da lui voluta presso gli Uffizi avrebbe fatto 300.000 visitatori, dimenticando che quel numero si riferiva ai visitatori totali del museo.
  4. Raffaello Sanzio: Aver attribuito un’opera del giovane Michelangelo a Raffaello.

L’ebrezza del protagonismo

Il caso di Sangiuliano è emblematico di un problema più ampio: l’ebrezza del protagonismo. Cercare costantemente di essere al centro dei riflettori può portare a clamorosi scivoloni, come dimostra il nostro Ministro della Cultura. Ma fino a quando il governo tollererà queste brutte figure? Forse è arrivato il momento di ricordare a Sangiuliano e a chi lo sostiene che la cultura non è un palcoscenico per l’improvvisazione, ma un campo che richiede rispetto, studio e competenza. Ndr: Un bel tacer non fu mai scritto

Giovanni Scafoglio

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