Marzo 2, 2024
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Dopo essere stata signora incontrastata della tv italiana, star della canzone con successi internazionali, Raffaella Carrà diventa anche la protagonista di un’opera lirica.

E’ infatti dedicato a lei ‘Raffa in the Sky’

un nuovo melodramma che debutterà a settembre al teatro Donizetti di Bergamo, nell’anno di Bergamo Brescia capitale della cultura.

“Sono sicuro che Raffaella sarebbe incuriosita, lusingata ed emozionata nel sapere che ciò che ha fatto nella sua vita ha trovato ascolto e casa anche in un mondo apparentemente lontano dal suo come quello dell’opera lirica”. Ha spiegato Sergio Japino, il regista e coreografo a lungo suo compagno di vita e di lavoro.    

L’idea della nuova opera è di Francesco Micheli, il direttore artistico del Donizetti Opera Festival, che ne cura anche la regia. Le musiche sono state affidate a Lamberto Curtoni, che ha rielaborato i brani più celebri di Raffaella, e il libretto è firmato dallo scrittore e giornalista Alberto Mattioli e da Renata Ciavarino.    

“Non sarà un musical, ma una vera opera in cui la vicenda della Carrà televisiva si collegherà a quella di una normale famiglia italiana di quegli anni” ha spiegato alla presentazione il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. Non una biografia di Raffaella dunque ma il racconto della carriera della donna di spettacolo. Raffaella ha cantato successi come Rumore, Fiesta, Ballo ballo e condotto spettacoli entrati nella storia del costume da Carramba che sorpresa a Pronto, Raffaella? senza dimenticare lo scandalo che fece la sua apparizione con l’ombelico scoperto a Canzonissima nel 1970.    

“Io davo la Carrà un po’ per scontata invece documentandomi e riflettendo ho trovato una persona molto interessante, una figura che non era solo un’icona dello spettacolo ma che, con il sorriso sulle labbra, ha aiutato l’evoluzione del costume e della società – ha sottolineato Mattioli -. Anzi per questo ha fatto più lei di molti donne e uomini politici e intellettuali”.    

Insomma con un tono favolistico e fantascientifico

si racconta una vicenda che è quella artistica di Raffaella. Quella di mezzo secolo di società italiana e quella del rapporto fra arte colta e popolare. La storia di Raffaella è quella “di una donna e di un’artista che ha cercato sempre con coraggio di esplorare e fare incontrare mondi diversi tra loro: la danza, il cinema, la tv, il canto – ha ricordato Japino -.

Contesti culturali diversi: dal Sud America alla Russia, dagli studi del Letterman Show e Hollywood agli studi televisivi scintillanti di Cinecittà. E persone diverse”.  

Raffaella Carrà diventa un’opera lirica, Raffa in the Sky è “un grande progetto contemporaneo”

ha sottolineato il presidente della Fondazione Teatro Donizetti Giorgio Berta che ha creato anche “una sfida economica”: affidarsi solo a fondi privati per coprire i costi di oltre 650 mila euro. Il cast è già pronto. Ad interpretare Raffaella sarà Chiara Dello Iacovo. Sul podio salirà Carlo Boccadoro, compositore e direttore che è fra i fondatori di Sentieri Selvaggi.

Francesca Rampazzo

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