Febbraio 25, 2024
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Antonio Paolucci, uno dei più stimati storici dell’arte e esperti italiani, ci ha lasciato. Nato a Rimini il 19 settembre 1939, Paolucci è stato una figura centrale nella conservazione e promozione del patrimonio culturale italiano. Ha, inoltre, ricoperto ruoli di prestigio che hanno lasciato un segno indelebile nel mondo dell’arte e della cultura.

La sua carriera è stata caratterizzata da una profonda dedizione alla conservazione dell’arte e del patrimonio culturale

Dopo aver conseguito la laurea in storia dell’arte nel 1964 sotto la guida di Roberto Longhi, Paolucci iniziò la sua carriera come funzionario del Ministero della Pubblica Istruzione, il predecessore dell’attuale Ministero della Cultura. Nel corso degli anni, ha assunto la responsabilità di soprintendente in diverse città italiane, tra cui Venezia, Verona, Mantova, e infine Firenze. In quest’ultima, ha diretto l’Opificio delle Pietre Dure e successivamente la Soprintendenza speciale per il Polo Museale Fiorentino, diventando anche Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana fino al suo pensionamento nel 2006​​.

Oltre ai suoi incarichi amministrativi, Antonio Paolucci ha lasciato un’impronta significativa attraverso il suo servizio come ministro per i beni culturali e ambientali

Lo ha fatto nel governo presieduto da Lamberto Dini dal gennaio 1995 al maggio 1996. La sua leadership è stata particolarmente evidente nel seguire il restauro della Basilica di San Francesco ad Assisi dopo il terremoto del 1997, periodo durante il quale è stato nominato commissario straordinario del governo per il restauro​​.

Forse uno dei suoi ruoli più noti è stato quello di direttore dei Musei Vaticani. Posizione che ha ricoperto dal novembre 2007 al luglio 2016, nominato da Papa Benedetto XVI. Il suo lavoro in Vaticano è stato caratterizzato da una gestione attenta e innovativa, culminata con la transizione verso la sua successore, Barbara Jatta, la prima donna a ricoprire questo ruolo, segnando un momento storico per l’istituzione​​.

Il contributo di Paolucci al mondo dell’arte non si è limitato alla sua carriera professionale

È stato eletto Accademico ordinario dall’Accademia delle arti del disegno di Firenze e ha avuto un ruolo chiave nella commissione per il concorso di progettazione per la ricostruzione della Basilica di San Benedetto da Norcia, danneggiata dal terremoto del 2016​​.

La scomparsa di Antonio Paolucci rappresenta una grande perdita per il mondo dell’arte e della cultura italiana. La sua vita, dedicata alla promozione e conservazione del patrimonio artistico e culturale, rimarrà una fonte di ispirazione per le future generazioni.

Francesca Rampazzo

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