Giugno 18, 2024
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La tendenza della società moderna a evitare il conflitto e il disaccordo mediante un’adesione rigida al politicamente corretto e all’ideologia Woke mina la nostra libertà. Questo approccio sta portando a una forma di censura che soffoca il dibattito e la libertà di espressione. Ritengo che cercando di eliminare tutte le divergenze e uniformare il pensiero, si rischia di creare una società incapace di affrontare le differenze e di gestire il cambiamento in modo costruttivo. Esistono pericoli dell’ideologia woke e del politicamente corretto per la libertà di pensiero?

Cos’è l’ideologia Woke?

L’ideologia woke è un movimento socioculturale che promuove la consapevolezza e l’azione contro le ingiustizie sociali, razziali e di genere. Il termine “woke” deriva dal verbo inglese “to wake” (svegliarsi) e implica una “veglia” rispetto a questioni di disuguaglianza e discriminazione. Il termine “woke” compare per la prima volta negli anni ’30 nel contesto della lingua vernacolare afroamericana. Era utilizzato per indicare una consapevolezza politica e sociale, soprattutto in relazione alla discriminazione razziale e alle ingiustizie sociali. Durante i movimenti per i diritti civili degli anni ’60 negli Stati Uniti, il termine è stato usato per indicare la necessità di essere “svegli” rispetto alle questioni di ingiustizia razziale. Era un richiamo a mantenere alta la guardia contro il razzismo sistemico.

Nei primi anni 2000, il termine “woke” è stato riutilizzato in contesti di attivismo sociale e politico. Ha cominciato a diffondersi attraverso le piattaforme dei social media, guadagnando popolarità tra attivisti e giovani. Negli anni 2010, “woke” è diventato un termine mainstream, associato a un’attivismo consapevole e impegnato contro varie forme di oppressione. Tuttavia, ha anche attirato critiche per il suo potenziale nel generare polarizzazione, censura e un eccessivo conformismo ideologico.

I danni e i pericoli dell’ideologia woke e del politicamente corretto

La mia sensazione è che il politicamente corretto e il mondo woke, pur essendo concepiti per promuovere il rispetto e l’inclusività, può portare a un conformismo estremo. Questo conformismo, a sua volta, può limitare la libertà di espressione e il dibattito aperto, essenziali per una democrazia sana. Secondo Bauman, una società che cerca di evitare il disaccordo attraverso la censura rischia di diventare stagnante, incapace di affrontare nuove idee e di adattarsi ai cambiamenti.

Ciò che vedo è che tutto ciò sta soffocando la creatività e l’innovazione, poiché evita il confronto di idee diverse e limita il dialogo critico. Questo sta portando a una sempre più forte forma di autocensura, dove le persone, gli artisti in partiolare, evitano di esprimere opinioni controcorrente per paura di essere ostracizzate o etichettate negativamente.

Chi è sveglio e chi non lo è

La cultura woke crea una divisione morale tra chi è “sveglio” e chi non lo è, implicando che chi non aderisce a questa visione sia moralmente inferiore. Questo atteggiamento di superiorità morale può alienare le persone, creare tensioni e polarizzare ulteriormente il dibattito pubblico, invece di promuovere un dialogo costruttivo e inclusivo. ​Vorrei ora soffermarmi su alcuni aspetti problematici per la società attuale e per il futuro e quanto tutto ciò rappresenti un pericolo per la civiltà occidentale.

Cancel Culture e Censura

Uno degli aspetti più inquietanti è la tendenza dell’ideologia woke a promuovere la cancel culture, ovvero la pratica di ostracizzare e censurare persone o istituzioni che esprimono opinioni contrarie. Questo può portare a quella che alcuni critici chiamano “morte sociale”, dove individui perdono il lavoro o vengono emarginati per le loro opinioni, anche se espresse in modo non violento. Questo comportamento è intollerante verso il dissenso​.

Commercializzazione e superficialità

La commercializzazione della cultura woke è un altro punto critico. Aziende e marchi utilizzano temi woke per campagne pubblicitarie che spesso appaiono ipocrite o superficiali. Ad esempio, pubblicità come quella della Pepsi con Kendall Jenner hanno suscitato indignazione per aver banalizzato movimenti sociali seri come Black Lives Matter. Questo tipo di atteggiamento può apparire (se vogliamo lasciare il beneficio del dubbio) opportunistico e ridurre la credibilità dei movimenti sociali​.

Conflitti nelle istituzioni educative e accademiche

La cultura woke sta generando un ambiente di censura e autocensura nelle università e altre istituzioni educative. Episodi come quello di Kathleen Stock, costretta a dimettersi dall’Università del Sussex per le sue opinioni sul sesso biologico, illustrano come la pressione dei gruppi woke possa limitare la libertà accademica e il dibattito aperto​.

Schieramento e polarizzazione politica

La cultura woke diviene sempre più una forza che amplifica la polarizzazione politica. Tende a concentrare l’attenzione su questioni di identità e differenza, piuttosto che su problematiche universali e sistemiche. Il risultato è la frammentazione della sinistra politica, creando scismi interni che vengono sfruttati dalle destre per delegittimare le istanze di giustizia sociale e uguaglianza​.

Ciò che vedo è una società sempre più polarizzata, dove la cultura woke sfrutta le minoranze per eliminare il dissenso, imponendo un falso egualitarismo che finisce per alimentare odio e invidia. Non si può pretendere di eliminare tutte le differenze naturali tra gli individui senza generare nuove forme di ingiustizia. Almeno non in questo modo.

Inoltre anche in Italia, nelle università queste ideologie rappresentano una nuova forma di censura che mina la libertà accademica e la libertà di espressione. L’idea che solo chi è politicamente allineato debba avere diritto di parola è un pericolo per la democrazia. Non è tolleranza, è autoritarismo travestito da giustizia sociale. Inoltre è evidente che la woke culture spesso adotti un approccio selettivo alla critica, concentrandosi su alcune religioni o culture mentre ne risparmia altre, il che mina la coerenza e la credibilità delle sue posizioni​.

Perché ideologia woke, politicamente corretto e cancel culture sono un pericolo?

La cultura woke manifesta una tendenza pericolosa a imporre ideologie specifiche, dimostrando una chiusura intollerante verso opinioni divergenti. Questo atteggiamento costruisce una gerarchia morale in cui alcune identità vengono privilegiate rispetto ad altre, perpetuando una dinamica di oppressore e oppresso che ostacola la comprensione reciproca e il dialogo autentico. Inoltre, frammenta la società in categorie rigidamente definite come etnia e genere, trascurando le complessità individuali e i contesti personali che arricchiscono e definiscono realmente l’esperienza umana.

Il grande pericolo è che questa tendenza possa erodere la coesione sociale e compromettere la capacità della società di affrontare in modo costruttivo le differenze, promuovendo invece un conformismo superficiale e divisivo. Tutto ciò non è il futuro, ma il presente, e la radicalizzazione di tale ideologia all’interno della programmazione e dell’addestramento delle Ai e delle app generative basate su intelligenza artificiale rende tutto quasi irreparabile. Il futuro è, probabilmente, già qui.

Giovanni Scafoglio

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