Maggio 25, 2022
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Da mesi si sente parlare del fenomeno delle Grandi Dimissioni. Negli Stati Uniti, questa corrente prende il nome di Great Resignation. Ed infatti, Europa e USA sono i protagonisti di questa corrente che vede i lavoratori abbandonare il posto fisso. Paradossalmente, il retaggio culturale che lega la sicurezza del lavoratore al contratto indeterminato, sembra smantellarsi. Tra le cause scatenanti di questo fenomeno c’è senz’altro l’emergenza sanitaria. Gli ultimi anni hanno sovvertito le tradizionali concezioni del lavoro, introducendo una nuova “regola aurea”: la flessibilità.

Work life balance: l’equilibrio tra vita privata e lavoro

Quando parliamo di flessibilità, parliamo del bisogno del lavoratore di raggiungere un equilibrio tra la vita personale e la propria professione. La pandemia ha reso tutti più consapevoli di quanto sia importante il benessere psico-fisico. Lo smart working oggi non è più una necessità, ma una possibilità. La possibilità di svolgere il proprio lavoro in modo più flessibile, riducendo talvolta ansia e stress. Alternando la presenza sul posto di lavoro, alla presenza in spazi riorganizzati. 

Ma la flessibilità non è solo legata al luogo lavorativo. É una flessibilità onnicomprensiva, nel senso che tocca diverse sfere della vita del lavoratore. Quest’ultimo infatti, non si accontenta più di un’assunzione a tempo indeterminato, né di un’ottima retribuzione. Piuttosto si sofferma sulle politiche di un’impresa, sui valori che veicola, sulla capacità di stare al passo con l’innovazione.

Il fenomeno delle grandi dimissioni accelera proprio perché molte imprese faticano a mettere in atto un cambiamento identitario

L’identità di un’azienda è un biglietto da visita che mai come oggi va curato in ogni sua sfumatura. Ecco perché è così essenziale l’Employee engagement, ovvero il coinvolgimento dei dipendenti. Se il lavoratore sente di essere trascurato o peggio non nutre un senso di appartenenza verso l’azienda in cui opera, sarà spinto alla ricerca di una realtà lavorativa migliore.

Il 2021: l’anno in cui si afferma il fenomeno delle Grandi dimissioni

Nel 2021 si è registrato un alto tasso di dimissioni volontarie. L’abbandono volontario è aumentato dal 14% di Aprile al 19% di Ottobre. Un altro dato interessante, ci dice che il settore tecnologico è quello maggiormente colpito da questo fenomeno. E non è un caso che i profili STEM siano al momento tra i più difficili da reclutare. Molte aziende tech infatti lamentano l’elevato livello di turnover (il 43% nell’ambito IT).

“Profili STEM: come attrarli e coinvolgerli in azienda”

Questo il titolo del webinar che ho seguito qualche giorno fa, organizzato da Al Lavoro Triveneto – Digital Edition. Durante questo evento digitale, il Recruiter di Engineering, Giancarlo Rainieri , ha affermato che oggi 1 impresa su 4 ha difficoltà nell’assumere personale STEM. A maggior ragione, è necessario sapersi distinguere ed essere circondati da manager bravi, in grado di portare avanti i talenti più brillanti.

Questi incontri virtuali, sono un’occasione per confrontarsi sull’evoluzione del mondo del lavoro e per comprendere insieme a persone esperte, quali strategie intraprendere per non restare indietro.

E proprio questo il nocciolo della questione: formarsi continuamente. 

Perché ciò che cercano i dimissionari è la qualità della filosofia aziendale. E per qualità si intende: formazione, innovazione, valorizzazione del singolo. I collaboratori di un’organizzazione vogliono sentirsi importanti, vogliono che le loro idee siano ascoltate. Tant’è che i modelli aziendali rivoluzionari sono quelli che partono dal basso. Quelli che annullano le gerarchie. 

Proprio come ha fatto l’azienda AXA Italia, la quale insieme ai suoi collaboratori ha costruito la modalità New Way Working. Un nuovo modo di pensare il lavoro, adatto alle esigenze di ogni gruppo e di ogni persona. E infatti, Axa Italia si aggiudica – per il secondo anno consecutivo – tra le Top Companies per cui lavorare. 

A partire da questi esempi organizzativi così lungimiranti, inclusivi ed equi bisogna costruire nuove tendenze aziendali.

“I principali bisogni dei lavoratori sono diventati benessere e sicurezza”, lo afferma Monica Magri, la responsabile Risorse Umane di Adecco.

Per cui, solo chi saprà garantire questi bisogni, assicurando un “lavoro sostenibile”, riuscirà a schivare il fenomeno delle Grandi Dimissioni. Gli anglosassoni dicono “Yolo”, ovvero you only live once. Si vive una volta sola, come per dire si lavora per vivere, non si vive per lavorare. Ricordiamocelo.

Emanuela Mostrato

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