Dicembre 2, 2022
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E’ fondamentale comprendere come i giovani interpretano l’italiano, per questo è importante la settimana della lingua italiana e dei nativi digitali.

L’interesse di tanti giovani nel mondo nei confronti dell’italiano è un importante segnale della vitalità della nostra lingua. Ed è appunto per esplorare le modalità con cui i linguaggi e gli strumenti di comunicazione stanno evolvendo attraverso le generazioni dei nativi digitali che abbiamo dedicato ai giovani la settimana della lingua italiana nel mondo

E’ quanto ha dichiarato il Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale, Ambasciatore Pasquale Terracciano, presentando oggi alla Farnesina la XXII edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (SLIM), che si tiene dal 17 al 23 ottobre.

Il corposo programma di eventi, affidato alla rete diplomatico-consolare e a quella degli Istituti Italiani di cultura

ha l’obiettivo, ha spiegato Terracciano, “di trasmettere, in Italia e all’estero, l’immagine di una lingua e, con essa, di un Paese forte del proprio passato. Ma allo stesso tempo vivo e creativo nel presente”.

“La lingua – ha aggiunto – è il primo dei legami sociali ed è alla base del sentimento di appartenenza comunitario. Il vettore attraverso il quale ci si presenta alla realtà, ed una chiave di accesso al mondo”.

La lingua è sempre in movimento

ha proseguito Terracciano – e si arricchisce con lo scambio con gli altri ed è indubbio che anche gli strumenti digitali arricchiscono la nostra lingua”. Per questo, ha spiegato ancora Terracciano, l’edizione 2022 della Settimana della lingua vuole comprendere e fotografare come i giovani interpretano l’italiano.

“E resistendo ad ostracizzare il cambiamento – ha proseguito l’ambasciatore – abbiamo scelto un sottotitolo difficile per noi non nativi digitali ma che interpreta perfettamente il linguaggio giovanile: ‘Come scusa? Non ti followo'”.

E’ stata una scuola di Montevideo ad aver pensato questo sottotitolo

vincendo il concorso lanciato dalla Farnesina per caratterizzare l’iniziativa, che “vuole essere – ha concluso – una piattaforma di ascolto e dialogo tra istituzioni e giovani generazioni”. Per il Direttore Centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana, Alessandro De Pedys, “analizzando l’evoluzione del linguaggio che si adatta ai tempi la Farnesina, nello spirito di rete che la ispira, vuole fare dei nativi digitali dei propri partner”.

La Settimana della lingua italiana è nata nel 2001

in collaborazione con l’Accademia della Crusca e la società Dante Alighieri, la Settimana della lingua italiana nel mondo ha il sostegno del Ministero della Cultura, del Ministero dell’Università e della Ricerca, del Governo svizzero e dei principali partner della promozione linguistica.

Francesca Rampazzo

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