Marzo 6, 2021
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Pubblicizzato nei mesi scorsi come l’incentivo per famiglie e albergatori che avrebbe fatto ripartire il turismo italiano, il Bonus Vacanze è operativo dallo scorso 1° luglio. Ma è veramente così efficace per il rilancio del turismo interno nazionale e, soprattutto, così facile da usufruire da parte dei cittadini? Bonus vacanze, opportunità o delusione? Proveremo a chiarire un po’ la situazione.

Iniziamo col dire che l’iniziativa attivata dal MIBACT è in sé ammirevole e potenzialmente molto interessante e l’incentivo sembra piacere agli italiani. Sul piatto il Ministero del Turismo ha messo 2,4 miliardi di euro con il Pacchetto Turismo incluso nel DL Rilancio del Governo.

Come funziona il Bonus Vacanze?

Viene riconosciuto un contributo fino a 500 euro per le spese sostenute in hotel, campeggi, villaggi, agriturismi e bed&breakfast che si trovino in Italia. Al contributo non possono però accedere tutti i cittadini, ma solo i nuclei familiari il cui ISEE non superi i 40.000 euro. L’importo che viene erogato dipende dai componenti il nucleo familiare: 500€ per un nucleo di 3 o più persone, 300€ per una famiglia di 2, 150€ per una singola persona.

Il voucher deve poi esser speso tutto in un’unica struttura ricettiva. Altra particolarità è che il bonus, diversamente da come pubblicizzato da alcuni siti turistici, non dovrà essere necessariamente speso per queste vacanze estive. Potrà essere infatti usufruito anche in autunno e in un piccolo spicchio d’inverno, e comunque entro il 31 dicembre 2020.

Il Bonus Vacanze è operativo dallo scorso 1° luglio. Ma è veramente così facile da usufruire per i cittadini e utile alle aziende alberghiere?
Una sintesi dell’iniziativa

Quali sono i problemi nell’utilizzarlo?

Ma questa iniziativa sta incontrando non pochi problemi di attuazione, sia tra i cittadini che tra gli albergatori. I primi faticano a trovare strutture che accettino il voucher, i secondi denunciano che questo “buono” non rappresenta denaro che entrerà direttamente nelle loro casse. Il buono è infatti solo un credito che gli imprenditori potranno utilizzare sulle tasse il prossimo anno. Ed è proprio questa tra le principali cause che hanno portato solo il 4% degli albergatori italiani ad accettare il bonus (indagine Corriere della Sera).

La notizia ci viene confermata da svariati albergatori italiani che, a campione, abbiamo contattato telefonicamente e per e-mail. Hanno dovuto scegliere di non aderire all’iniziativa per lo stesso motivo: “Dopo mesi di chiusura siamo a corto di liquidità e non possiamo permetterci di avere ospiti non paganti“. Come dargli torto? Di fatto il voucher prevede che il cliente versi all’hotel solo il 20% dell’importo del buono (100€ sui 500€, 60€ sui 300€, 30€ sui 150€). Lo recupererà poi nella dichiarazione dei redditi dell’anno prossimo (se la effettua, altrimenti li perderà). Dunque è l’80% che sarà “anticipato” dalla struttura che, a sua volta, lo recupererà dalle tasse nel 2021. Un sistema che, a nostro avviso, non aiuta certo migliaia di albergatori già piegati dall’emergenza sanitaria degli ultimi mesi.

Sono soprattutto i piccoli proprietari di agriturismi e b&b di tutta Italia ad aver scelto di non aderire. Diversamente, i complessi alberghieri più grandi ed economicamente solidi ed i proprietari di villaggi e campeggi hanno avuto meno remore ad aderire. Dunque le possibilità per una famiglia di spendere in queste strutture il buono vacanze sono decisamente maggiori. Sempre che si riesca a trovare l’hotel che accetta il buono e che abbia un camera libera nel periodo che cerchiamo.

Bonus Vacanze, opportunità o delusione?

Come cercare le strutture che lo accettano?

Sì, perché un altro problema è la ricerca degli hotel aderenti. Come al solito la Riviera Romagnola, forte della sua rinomata fama di accoglienza, fa la parte del del leone. Sono oltre 400 le strutture romagnole che hanno finora aderito all’iniziativa (gli hotel aderenti in Riviera sono facilmente consultabili sul sito InfoAlberghi). Un centinaio invece le strutture disponibili ad accettare il voucher in Toscana, una sessantina in SiciliaCampania e Liguria, una trentina in Sardegna e Veneto. Troppo poche, comunque, per soddisfare la grande richiesta di vacanze estive degli italiani.

Poco efficiente, invece, ci è sembrato il sistema di ricerca degli hotel aderenti al Bonus Vacanze promosso da Federalberghi attraverso il portale ItalyHOTELS. Gli eccessivi passaggi non consentono alla fine di individuare con facilità le strutture che accettano il voucher. Abbastanza semplice e rapida è invece la ricerca di un B&B che accetti il buono sul portale Bed-And-Breakfast. Tuttavia, proprio per la natura spesso a conduzione familiare di queste strutture, meno del 3% delle strutture presenti su questo portale ha aderito. Sul bel portale Agriturismo.it, invece, nonostante offerte di vario tipo, non c’è traccia del Bonus Vacanze!

Come richiedere il Bonus Vacanze?

E se volessimo prenotare una struttura che accetti il Bonus Vacanze direttamente tramite Booking.com e Airbnb, due dei più noti portali di prenotazione? Impossibile farlo perché la normativa legata a questo incentivo non lo prevede. Unico modo per attivare il voucher vacanze è l’utilizzo dell’app IO dal 1° luglio (Come richiedere il Bonus Vacanze con l’app IO).

Il Bonus Vacanze è operativo dallo scorso 1° luglio. Ma è veramente così facile da usufruire per i cittadini e utile alle aziende alberghiere?

Questo è infatti un altro ostacolo al decollo dell’iniziativa, denunciato anche da Confesercenti, che ha espresso dubbi sulla sua fruibilità solo attraverso l’app IO. Le fasce più anziane della popolazione ne escono infatti svantaggiate, avendo scarsa padronanza dei mezzi informatici, o addirittura impossibilitate ad accedervi. E’ invece possibile utilizzarlo nelle agenzie di viaggi, per acquistare soggiorni e pacchetti vacanze, ma in strutture rigorosamente in Italia.

Bonus vacanze, opportunità o delusione? Un’opportunità limitata ci sentiremmo di dire! Sicuramente un vantaggio per i cittadini che potranno risparmiare da qui a fine anno qualcosa sulla prossima vacanza. Anche se dovranno faticare non poco a trovare una struttura che accetti il voucher, e forse alla fine rinunceranno ad usarlo. Un’opportunità mancata per gli imprenditori del settore alberghiero! Avrebbero meritato più attenzione dopo questo periodo di perdite e sicuramente un aiuto economico concreto, e non un credito su incassi probabilmente già magri quest’anno. Insomma, non possiamo sapere quale sarà il trend fino alla fine dell’anno. Per ospiti e albergatori, almeno in questi primi giorni di operatività, il Bonus Vacanze si sta però dimostrando una tiepida delusione.

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