Aprile 17, 2024
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La democrazia, pilastro fondamentale della libertà e dell’uguaglianza, affronta una crisi senza precedenti. Secondo il Transformation Index 2024 della Fondazione Bertelsmann Stiftung, il panorama politico globale ha subito una trasformazione significativa: su 137 Paesi esaminati, 74 sono classificati come autocrazie, superando il numero delle democrazie, ferme a 63. Questa svolta storica segna il punto più basso della presenza democratica in due decenni, evidenziando una tendenza iniziata quattro anni fa che continua a preoccupare gli osservatori internazionali. Non è casuale che sia iniziato quattro anni fa, le misure restrittive legate alla COVID-19 potrebbero aver avuto un peso rilevante. La democrazia è in declino?

Il declino democratico non è un fenomeno improvviso

E’ il risultato di un processo graduale influenzato da molteplici fattori. La crescente polarizzazione politica, il malcontento popolare verso le istituzioni tradizionali e l’ascesa di figure autoritarie sono solo alcuni degli elementi che hanno eroso le basi della democrazia in varie parti del mondo.

Questo spostamento verso regimi più autoritari solleva interrogativi fondamentali sulla stabilità globale, i diritti umani e la governance internazionale. La riduzione dello spazio democratico limita la partecipazione pubblica nelle decisioni politiche e minaccia la tutela delle libertà fondamentali, incidendo negativamente sullo sviluppo socio-economico e sulla pace globale.

Freedom House ha rilevato che nel 2023 le libertà civili sono diminuite globalmente per il 18° anno consecutivo

Tra conflitti ed elezioni problematiche come principali fattori. Solo un quinto dei 210 paesi analizzati è considerato “libero”. Il rapporto evidenzia manipolazioni e intimidazioni elettorali, citando esempi da Cambodia, Guatemala, Polonia, Turchia e Zimbabwe.

Il Democracy Index del The Economist Intelligence Unit mostra che solo l’8% della popolazione mondiale vive in una democrazia pienamente funzionante. Altri dati indicano che il 37% vive in una “democrazia difettosa”, mentre il 55% non vive in una democrazia affatto. La guerra in Ucraina e le misure restrittive legate alla COVID-19 hanno contribuito al calo dei punteggi di democrazia in molti paesi negli ultimi anni.

Il rapporto del Transformation Index invita alla riflessione

È cruciale che la comunità internazionale riconosca l’urgenza di questo momento storico e lavori congiuntamente per rafforzare le istituzioni democratiche, promuovere l’educazione civica e combattere la disinformazione. Solo attraverso un impegno collettivo sarà possibile invertire questa tendenza e garantire un futuro in cui la democrazia possa nuovamente prosperare.

Ginevra Leone

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