Aprile 17, 2024
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L’amore è una grande fonte di ispirazione per gli artisti, estendendosi ben oltre quello romantico tra partner, per abbracciare anche l’affetto verso figure familiari come il padre. Canzoni come “Father & Son” di Cat Stevens, “Father Figure” di George Michael e “Oh Father” di Madonna sono esempi di come questo tema sia stato esplorato in musica, raccontando storie di amore, rimpianto per il tempo perduto e le difficoltà nelle relazioni padre-figlio. Questi brani sono diventati icone musicali che toccano il cuore di molti ascoltatori. Ecco le 10 più belle canzoni dedicate ai Papà.

Eric Clapton – “My Father Eyes”

“My Father’s Eyes” di Eric Clapton esplora il dolore e la riflessione del leggendario chitarrista sulla perdita del figlio Conor e il desiderio di connessione con il padre che non ha mai conosciuto. La canzone diventa un ponte emotivo tra passato e presente, riflettendo su cosa significhi essere padre e figlio. Un aneddoto legato alla canzone è che Clapton ha trovato nel legame con suo figlio un modo per comprendere il padre assente, unendo due generazioni attraverso il dolore e l’amore.

U2 – “Dirty Day”

“Dirty Day” degli U2, tratta dal loro album “Zooropa” del 1993, riflette sulle complesse dinamiche padre-figlio e sulle disillusioni che possono caratterizzare questi rapporti. La canzone si immerge in temi di assenza, eredità e le difficoltà di comprendere il passato. Un aneddoto interessante riguarda Bono, il cantante degli U2, che ha spiegato come la canzone sia stata ispirata dalle parole dello scrittore Charles Bukowski: “Hank said – you have to die a few times before you can really live.” (Hank disse – devi morire qualche volta prima di poter veramente vivere.), evidenziando il processo di crescita personale attraverso le sfide della vita.

Madonna – “Papà Don’t Preach”

“Papà Don’t Preach” di Madonna, dall’album “True Blue” del 1986, affronta tematiche di gravidanza adolescenziale e il desiderio di indipendenza, ponendosi in dialogo con un padre per chiedere comprensione anziché giudizio. La canzone si distingue per il suo messaggio forte su scelte difficili e l’amore filiale. Un aneddoto legato al brano riguarda le reazioni contrastanti che suscitò, diventando un punto di riferimento nella discussione sui diritti delle donne e la sessualità, riflettendo il talento di Madonna nel toccare temi sociali rilevanti con la sua musica.

Queen – “Father to Son”

“Father to Son” dei Queen, contenuta nell’album “Queen II” del 1974, è un potente brano che esplora il passaggio di saggezza e esperienze da un padre al proprio figlio. La canzone si distingue per le sue dinamiche musicali e liriche, attraverso le quali trasmette emozioni intense e riflessioni sulla paternità e l’eredità generazionale. Questo pezzo rispecchia l’abilità dei Queen di fondere rock potente con tematiche profonde e personali.

Roger Waters – Free Four

“Free Four” di Roger Waters, inclusa nell’album “Obscured by Clouds” dei Pink Floyd del 1972, riflette sui temi della mortalità e del ciclo inevitabile della vita. La canzone si distingue per il suo approccio diretto e senza fronzoli alla morte e all’eredità, contrapponendosi al sound psichedelico tipico dei Pink Floyd. Il titolo ironico e il ritmo allegro mascherano una profonda riflessione sulla caducità dell’esistenza e sull’importanza di vivere pienamente. Nel brano Waters racconta la morte del padre caduto in combattimento ad Anzio.

Cat Stevens – “Father & Son”

“Father & Son” di Cat Stevens è una canzone che esplora il dialogo tra un padre e suo figlio, con il primo che cerca di offrire saggezza e consigli mentre il secondo esprime il desiderio di trovare la propria strada. Questa ballata folk riflette sulle tensioni generazionali e sulla ricerca di indipendenza, evidenziando l’amore e la preoccupazione che legano le due generazioni. La canzone fu originariamente scritta per un progetto di musical chiamato “Revolussia”, che non fu mai completato. Il musical doveva esplorare le relazioni familiari e i conflitti generazionali all’ombra della Rivoluzione Russa, un contesto che avrebbe fornito una tela di fondo drammatica per il dialogo emotivo tra padre e figlio espresso nella canzone.

Jane’s Addiction – “Had a Dad”

“Had a Dad” dei Jane’s Addiction è un brano del loro album di debutto “Nothing’s Shocking” del 1988. La canzone esplora temi di distanza emotiva e disconnessione all’interno della famiglia, in particolare focalizzandosi sulla figura paterna. Questo pezzo riflette lo stile unico dei Jane’s Addiction, mescolando rock alternativo con liriche intense e personali. Il grido iniziale “Ahhh, Booga Booga!” pronunciato da Perry Farrell all’inizio della canzone, è stato utilizzato come sample nel brano “Ringfinger” dei Nine Inch Nails, ascoltabile verso la fine della canzone, attorno al minuto 4:01. Inoltre, alcune delle linee liriche inizialmente pensate per “Mountain Song” sono state poi incluse in “Had a Dad”.

Crosby, Stills & Nash – “Teach Your Children”

“Teach Your Children” di Crosby, Stills & Nash è ispirata da una fotografia di una giovane ragazza che tiene un fiore durante le proteste contro la guerra in Vietnam, simboleggiando la speranza per un futuro migliore. Questo brano sottolinea l’importanza dell’insegnamento e della guida dei genitori verso i loro figli. Incoraggiando un futuro luminoso basato sull’amore e la comprensione intergenerazionale.

Bruce Springsteen – “My Father’s House”

La canzone ‘My Father’s House’ di Bruce Springsteen riflette sui temi della famiglia e del legame. Il narratore sogna di tornare alla casa del padre ma si ritrova davanti un estraneo che gli dice che suo padre non c’è più, lasciandolo con un senso di desiderio e rimpianto. La canzone esplora l’idea che i legami familiari possano rompersi col tempo, ma la casa del padre rimane un faro luminoso nella notte.

Alice in Chains – “Rooster”

“Rooster” degli Alice in Chains è una potente riflessione sulla guerra e sulle sue conseguenze emotive, scritta da Jerry Cantrell come tributo a suo padre, un veterano della guerra del Vietnam. Il soprannome “Rooster” era il soprannome del padre di Cantrell, e la canzone esplora il coraggio, la sopravvivenza e il ritorno a casa dopo il conflitto, offrendo una prospettiva personale sulla guerra e i suoi effetti duraturi sulle famiglie dei veterani.

Pearl Jam – “Alive”

“Alive” dei Pearl Jam è una canzone che esplora temi complessi come l’identità, il superamento delle difficoltà personali e la realizzazione di sé. La narrazione si basa sull’esperienza del frontman Eddie Vedder e racconta la storia di un giovane che scopre che l’uomo che pensava fosse suo padre non lo è. Questa rivelazione porta il protagonista a riflettere sulla sua vita e sulla sua resilienza. La canzone, con il suo ritornello potente e memorabile, è diventata un inno di speranza e forza.

Prince – “Purple Rain”

“Purple Rain” di Prince è una canzone iconica che combina elementi di rock, pop e R&B, diventata una delle sue firme musicali. La canzone parla di dolore e redenzione, con Prince che utilizza la “pioggia viola” come metafora per il cambiamento e la rinascita. La potente performance vocale e la chitarra emotiva contribuiscono a creare un’atmosfera di intensa espressività e profonda riflessione sulle relazioni e la trasformazione personale. Il regista del film “Purple Rain”, Albert Magnoli, chiese a Prince di comporre un brano che riflettesse le complesse dinamiche familiari e sentimentali del protagonista. Il brano analizza il rapporto col padre, che sembrava non credere pienamente nel talento di suo figlio e non lo considerava all’altezza della propria musica. Solo dopo la sua scomparsa, Prince prese la decisione di imparare a suonare il piano da autodidatta. Il padre di Prince era John L. Nelson, un pianista di talento che non ha mai completamente compreso o supportato le ambizioni musicali di suo figlio Prince.

Giovanni Scafoglio

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