Aprile 17, 2024
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il 22 marzo di ogni anno è La Giornata Mondiale dell’Acqua. Tale celebrazione è stata istituita per evidenziare l’importanza vitale dell’acqua dolce e promuovere la gestione sostenibile delle risorse idriche. L’idea di dedicare una giornata all’acqua nacque durante la Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente e lo Sviluppo (UNCED) tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992. Nel dicembre dello stesso anno, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la risoluzione A/RES/47/193, stabilendo così il 22 marzo come la Giornata Mondiale dell’Acqua. La prima celebrazione ufficiale avvenne nel 1993, segnando l’inizio di una tradizione annuale volta a sensibilizzare il pubblico sui temi legati all’acqua e incoraggiare azioni concrete per affrontare la crisi idrica globale​​.

Il motivo per cui si è istituita questa giornata è multiforme

Si collega a diverse sfide globali legate all’acqua, come la scarsità idrica, l’inquinamento, l’accesso ineguale all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, e gli impatti dei cambiamenti climatici. Attraverso temi annuali specifici, la Giornata dell’Acqua mira a mettere in luce aspetti diversi della crisi idrica e a promuovere l’adozione di pratiche di gestione sostenibile delle risorse idriche. I temi vanno dalla valorizzazione dell’acqua, alla sua relazione con il cambiamento climatico, fino a questioni di equità e inclusione, come evidenziato dal tema del 2019, “Non lasciare indietro nessuno”, che sottolineava la necessità di garantire l’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari per tutti senza discriminazioni​​​​.

Ogni anno, l’evento viene organizzato da UN-Water in collaborazione con diverse organizzazioni delle Nazioni Unite e partner esterni, promuovendo una vasta gamma di attività a livello globale e locale

Queste attività includono la pubblicazione di rapporti, l’organizzazione di eventi educativi, campagne di sensibilizzazione, e molto altro, allo scopo di ispirare cambiamenti e azioni a favore della sostenibilità idrica. Tra le iniziative si annoverano contest educativi nelle scuole, campagne di raccolta fondi per progetti idrici, e la pubblicazione del Rapporto Mondiale sullo Sviluppo delle Risorse Idriche dell’ONU, che fornisce strumenti decisionali per l’uso sostenibile dell’acqua​​.

La scelta del 22 marzo come data della Giornata Mondiale dell’Acqua non è casuale

ma segue la decisione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come un simbolo di rinnovamento e attenzione verso le risorse idriche a livello mondiale. L’obiettivo è quello di mantenere alta l’attenzione sulle sfide legate all’acqua, promuovere soluzioni sostenibili e migliorare l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari per tutti, in linea con l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SDG) 6 delle Nazioni Unite: assicurare la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e della sanificazione per tutti entro il 2030

La situazione dell’acqua dolce nel mondo è complessa

Vi sono molteplici fattori che contribuiscono a un crescente stress idrico globale. Questo scenario è caratterizzato da una serie di problemi interconnessi, tra cui l’aumento della domanda di acqua, l’inquinamento delle fonti idriche, e gli effetti dei cambiamenti climatici.

Il consumo industriale e domestico di acqua dolce varia significativamente in tutto il mondo. I Paesi ad alto reddito tendono a utilizzare una quota maggiore delle loro risorse idriche per usi industriali, mentre in molti Paesi a basso reddito, l’uso industriale dell’acqua rappresenta solo una piccola frazione del prelievo totale di acqua dolce. A livello globale, circa il 70% dei prelievi di acqua dolce è destinato all’agricoltura, con significative variazioni nei requisiti d’acqua a seconda del tipo di prodotto alimentare. La Cina, l’India e gli Stati Uniti presentano le maggiori domande di acqua domestica, in parte a causa delle loro grandi popolazioni e, nel caso degli Stati Uniti, di una più alta domanda di acqua pro capite​​.

La sicurezza idrica rappresenta una sfida urgente

con la previsione che la domanda globale di acqua dolce supererà l’offerta del 40% entro il 2030. Ciò è attribuito all’aumento della popolazione mondiale e all’incremento delle richieste agricole, industriali e domestiche. In particolare, le regioni del Medio Oriente e del Nord Africa affrontano livelli estremamente alti di stress idrico, con tassi di prelievo di acqua ben superiori al 100%, indicando l’estrazione insostenibile dalle fonti di acqua sotterranea esistenti o la produzione di una grande quota di acqua dalla desalinizzazione​​.

Organizzazioni come World Vision stanno lavorando per affrontare queste sfide, impegnandosi a fornire accesso all’acqua pulita a milioni di persone in tutto il mondo. Attraverso iniziative come la perforazione di pozzi, lo sviluppo di sistemi idrici canalizzati, e la promozione di pratiche igieniche sane, si stanno facendo sforzi significativi per garantire fonti sostenibili di acqua pulita. Ad esempio, World Vision mira a raggiungere 50 milioni di persone con acqua pulita entro il 2030, garantendo l’accesso a servizi idrici e sanitari adeguati e promuovendo il cambiamento comportamentale in materia di igiene​​.

Cristina Ferrari

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