Marzo 8, 2021
A ECORANDAGIO ospitiamo e formiamo i giornalisti di domani

Qualcuno qui si ricorda di Vera Lynn?
Si ricorda di come diceva che
Ci saremmo incontrati ancora
In qualche giorno di sole?
Vera! Vera!
Cosa ti è successo??
Qualcun altro qui
Si sente come me?

Oggi, 18 giugno, si è spenta Vera Lynn, cantante inglese le cui canzoni più famose erano un augurio per i ragazzi che partivano per il fronte di guerra della seconda guerra mondiale. Conobbi la cantante attraverso il capolavoro dei Pink Floyd: THE WALL.

Il protagonista del concept album (Pink) dopo aver riflettuto sulla sua condizione (Nobody Home) comincia a pensare alla guerra e vorrebbe che i ragazzi tornassero dal fronte, tra cui suo padre, perché le canzoni di Vera Lynn, come “We’ll meet again”, promettevano proprio questo.

Qualcuno qui si ricorda di Vera Lynn?
 Si ricorda di come diceva che
 Ci saremmo incontrati ancora
 In qualche giorno di sole?
 Vera! Vera!
 Cosa ti è successo??
 Qualcun altro qui
 Si sente come me?

Così scoprii la storia di Vera Lynn, la Lili Marlen degli inglesi, e un po’ me ne innamorai, come tutti i ragazzi che partirono per il fronte che ripetevano alle famiglie e alle fidanzate “We’ll Meet Again”. Il brano portato al successo dalla cantante inglese nel 1939 su musica di Ross Parker e parole sono di Hugh Charles.

Il Brano è una delle canzoni più famose degli anni della Seconda guerra mondiale, e si riferisce ai soldati che andavano a combattere e alle loro famiglie e alle loro innamorate. L’affermazione che “ci incontreremo ancora” è ottimistica, dato che molti soldati non sopravvissero e non tornarono a rivedere i loro amati. Tuttavia questo luogo indefinito dove “incontrare nuovamente” i propri cari che non erano ritornati spesso veniva interpretato come il paradiso.

We’ll Meet Again divenne un vero è proprio augurio

per ironia della sorte tornato in auge proprio in questo 2020 quando è stato citato il 6 aprile dalla Regina Elisabetta II durante il suo discorso ai sudditi:

Dobbiamo consolarci che mentre potremmo avere ancora molto da sopportare, torneranno giorni migliori: saremo di nuovo con i nostri amici; saremo di nuovo con le nostre famiglie; ci rincontreremo (We will meet again).

Anche Stanley Kubrick utilizzò We’ll Meet Again” per la colonna sonora del suo capolavoro Il dottor Stranamore.

L’artista, il cui vero nome era Vera Margaret Welch, era nata a Londra il 20 marzo 1917 e si scelse il nome d’arte in ricordo della nonna. Dopo la fine della guerra, Lynn continuerà a pubblicare nuove composizioni tra le quali le indimenticate Auf Wiederseh’n Sweetheart, che rimase a lungo in vetta alla classifica Billboard. La carriera di Vera Lynn continuo, fin quando l’avvento di Beatles e Rollig Stones e, in gererale la nuova ondata musicale anni 60’ e 70’ la resero “non più attuale” confinandola a una specie di oblio che però non le impedì di continuare a organizzare eventi di beneficenza in favore dei reduci di guerra.

Qualcuno ricorda Vera Lynn? la Lili Marlen inglese, celebe per la sua: We'll Meet Again, ripreso dalla Regina Elisabetta II nel suo discorso sul Covid 19

Con Vera si spegne, probabilmente, la voce più amata del periodo della seconda guerra mondiale, il cui “ci incontreremo ancora”, dolce promessa e inno alla speranza le sopravvivera per sempre, rendendola iconica e una leggenda.

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