Febbraio 25, 2024
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Ah l’amore, quell’apostrofo rosa tra le parole “vendo” e “dischi”… …dove ogni canzone cerca disperatamente di essere l’ennesimo inno all’amore, che frutti una barca di soldi. Per decidere quali canzoni d’amore siano quelle da non far mancare assolutamente in una playlist mi sono affidato a Billboard che ci propone una sdolcinata lista delle migliori canzoni d’amore di tutti i tempi. È come se dicessero: “Ecco, mortali, il frutto della vostra ossessione sentimentale trasformata in melodie!” Tra il 1958 e il 2024, è evidente che abbiamo esplorato ogni angolo dell’amore, dal desiderio ardente al cuore spezzato, passando per l’amore eterno fino alle avventure di una notte (grazie, Madonna). Con il 9.6% delle hit che vantano “amore” nel titolo, è chiaro che quando si tratta di vendere, nulla batte una buona vecchia canzone d’amore. Ah, l’amore, quella musa eternamente redditizia! Dunque eccovi 10 canzoni d’amore per San Valentino.

1. “Endless Love” – Diana Ross & Lionel Richie (1981)

Immaginate Jon Peters e Franco Zeffirelli che, in un slancio di creatività per il film “Endless Love”, si rivolgono a Lionel Richie per una melodia strumentale alla “Love Story”. Poi, cambiando idea come cambia il vento, Zeffirelli chiede a Richie di buttare giù qualche parola. E Lionel, generoso, accetta. Ma ecco l’ultima genialata di Zeffirelli: “Perché non aggiungiamo una voce femminile? Tipo, che so, Diana Ross?” E così, in un tripudio di decisioni prese al volo, nasce “Endless Love”.

2. “I’ll Make Love to You” – Boyz II Men (1994)

Quando i Boyz II Men hanno ascoltato per la prima volta “I’ll Make Love to You” di Babyface, erano preoccupati che fosse troppo simile al loro successo precedente, “End of the Road”. Nathan Morris racconta: “La casa discografica ci ha convinto a farlo e, grazie a Dio, ha funzionato.” Un classico caso di “facciamolo e speriamo per il meglio”, dimostrando che a volte, nella musica, se suona bene una volta, perché non riprovarci? Alla fine, il rischio calcolato si è trasformato in oro puro.

3. “How Deep Is Your Love” – Bee Gees (1977)

Ah, i Bee Gees, Barry, Robin e Maurice Gibb, sono stati protagonisti di una situazione degna di un film grottesco. Non avevano nemmeno letto lo script del film diventato “Saturday Night Fever” quando hanno scritto “How Deep Is Your Love” per la colonna sonora. Non erano nemmeno certi che ci fosse una scena d’amore nel film. Inizialmente pensavano di dare la canzone a Yvonne Elliman, ma il loro manager Robert Stigwood ha insistito affinché la registrassero loro stessi. E così, con una serie di decisioni discutibili e uno sguardo cinico al di là delle luci della ribalta, nasce una delle canzoni più iconiche della disco music.

4. “We Found Love” – Rihanna feat. Calvin Harris (2011)

Cosa potrebbe essere più romantico di trovare l’amore in un “posto senza speranza”? Rihanna, con questo brano si regala il più grande successo della sua carriera e la canzone d’amore più iconica del XXI secolo. Una donna che ha fatto fortuna con le canzoni sulle varie sfumature dell’amore: dall’insaziabile desiderio di “If It’s Lovin’ That You Want” (2005) al tormentato “Hate That I Love You” (2007) e al turbolento “Love the Way You Lie” di Eminem (2010). La sua strada nel mondo dell’amore è stata un viaggio selvaggio e pieno di contraddizioni, ma alla fine, come dicono, l’amore trova sempre un modo per farsi strada. Ah, l’ironia della vita moderna, dove persino i “posti senza speranza” possono diventare terreno fertile per l’amor… …le vendite.

5. “Silly Love Songs” – Wings (1976)

Il 1976 è stato un anno d’oro per le canzoni d’amore che hanno conquistato la vetta della Hot 100. Dall’irresistibile “Love Rollercoaster” degli Ohio Players alla guida cinica di Paul Simon su “50 Ways to Leave Your Lover”, fino alla machiavellica “Love Machine” dei Miracles e alla malinconica “Love Hangover” di Diana Ross, l’anno è stato un tumulto di emozioni contraddittorie. Ma la regina indiscussa dell’anno è stata la spudorata “Silly Love Songs” dei Wings, una trionfante manifestazione del cinismo degli anni ’70 travestita da dolce serenata d’amore.

6. “I Will Always Love You” – Whitney Houston (1992)

Il brano distintivo di Whitney Houston, tratto da “The Bodyguard”, era originariamente una Hit della mitica e super formosa Dolly Parton. La sua versione ha dominato la classifica Hot Country Songs nel 1974 e di nuovo nel 1982. Ecco come funziona: una canzone può essere come un vestito vintage che viene riportato alla moda, ma con un tocco moderno. Chi l’avrebbe mai detto che una ballata country avrebbe conquistato il cuore di milioni di fan in tutto il mondo e avrebbe dato vita a una delle più grandi hit degli anni ’90?

7. “Let Me Love You” – Mario (2005)

Mario, l’ignaro poeta della musica pop. Non si rendeva conto che questa canzone sarebbe diventata un’enorme hit. “Non sapevo che avrebbe toccato così tante persone,” ammette. “Ma era una canzone emotiva e quei dischi durano per sempre.” Ah, l’innocenza dell’ignoranza nel mondo incerto della musica, dove anche le stelle più inesperte possono sparare verso l’infinito con una sola nota.

8. “Because I Love You (The Postman Song)” – Stevie B (1990)

Warren Allen Brooks, l’autore della hit, raccontò che la sua canzone era in realtà un “brano spirituale”, nonostante molti pensino che parlasse di amore tra un uomo e una donna. “In realtà si tratta della mia relazione personale con Dio,” svela. Ecco un altro esempio di come la percezione possa distorcere il significato di una canzone. Ma alla fine, ciò che conta è l’intenzione dell’artista, e se la musica tocca il cuore delle persone, poco importa l’interpretazione.

9. “I Love Rock n’ Roll” – Joan Jett & the Blackhearts – (1982)

Joan Jett, l’audace rockstar dei ’70s, ha provato a convincere la sua band, The Runaways, a registrare una cover di “I Love Rock n’ Roll” degli Arrows, ma non erano interessati. Lei ha registrato una versione per il lato B di un singolo olandese (un rifacimento di “You Don’t Own Me” di Lesley Gore), ma è stata la sua versione con la band di supporto, i Blackhearts, a dominare la Hot 100 per sette settimane nel 1982. E così, con una mossa audace e una dose di perseveranza, Joan ha trasformato una canzone trascurata in un inno del rock ‘n’ roll, dimostrando che a volte le idee più grandi nascono dalle battaglie più piccole.

10. “Best of My Love” – The Emotions (1977)

Quando l’etichetta Stax ha chiuso i battenti, le tre sorelle Hutchinson hanno dovuto trovarne una nuova. Firmarono con una casa di produzione gestita da Maurice White degli Earth, Wind & Fire. Con il membro del gruppo Al McKay, White scrisse questa canzone appositamente per loro e per la voce principale di Wanda Hutchinson. E così, in un momento di transizione e incertezza, nasce una canzone che diventa un inno di rinascita le Pointer Sisters.

Abbiamo visto come l’amore e i soldi danzano insieme come partner in un tango stravagante. Mentre le superstar navigano tra contratti milionari e cuori spezzati, sembra che il vero oro sia trovato nelle note e nei testi che catturino l’anima e gonfino il portafoglio. Ah, l’amore e il denaro, i due pilastri dell’esperienza umana, intrecciati in un abbraccio eterno di melodie e dollari.

Giovanni Scafoglio

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