Ottobre 25, 2021
A ECORANDAGIO ospitiamo e formiamo i giornalisti di domani

Dopo la scoperta avvenuta a giugno di 182 tombe senza nome nei pressi della St Eugene’s Mission, vicino alla città di Cranbrook, nella Columbia Britannica, una nuova agghiacciante scoperta è stata effettuata in queste settimane. Altre 160 tombe senza un nome scoperte nelle “scuole residenziali”. In pratica collegi per gli indigeni canadesi nella Colombia britannica. Ebbene questa è l’ennesima prova che li avvenivano stragi silenziose della Chiesa negli Alcatraz in Canada.

Una storia oscura di scuole residenziali dell’isola di Vancouver

Le tombe, individuate sul suolo che in passato ospitava la Kuper Island residential School, conosciuta come “la Alcatraz del Canada”. La scuola fu aperta dal 1890 al 1975 ed era notoriamente dura con gli studenti come racconta uno dei sopravvissuti al “collegio”: Eddy Charlie.

stragi della Chiesa in Canada raccontate da uno dei pochi sopravvissuti

Si tratta dell’ennesima prova che testimonia, senza ombra di dubbio, un vero e proprio genocidio perpetrato ai danni dei popoli indigeni dallo stato coloniale. E’ documentato che almeno 150 mila bambini indigeni furono strappati alle loro famiglie per frequentare le Indian residential schools. Si trattava di una rete di scuole governative, gestite dalle Chiese cattoliche, che sottraevano i figli degli indigeni alla loro cultura per assimilarli a quella dominante. Sembra assurdo ma l’ultimo di questi luoghi di istruzione forzata ha chiuso solo nei primi anni ’90.

Un genocidio culturale e vere e proprie stragi della Chiesa in Canada

La Kamloops Indian Residential School era la più grande istituzione del genere nel sistema scolastico residenziale canadese. A maggio Rosanne Casimir, leader dei Tk’emlúps te Secwépemc, annunciava il ritrovamento dei resti di 215 bambini vicino alla città di Kamloops. Si ritiene che alcuni dei resti appartengano a bambini di tre anni. Nello Saskatchewan, le 751 tombe senza nome sono state trovate vicino all’ex scuola residenziale indiana di Marieval, che ha operato dal 1899 nel 1996 sotto il controllo della Chiesa cattolica. Anche qui, si tratta in maggior parte di bambini.

Sono decine di migliaia le denunce per abusi sessuali e violenze di grave entità


<h4>Ci sono circa 86.000 persone in vita oggi che testimoniano gli abusi e le violenze subite da bambini nelle scuole residenziali indiane</h4>



<p>Ed è proprio il loro allontanamento dalle famiglie e la loro frequente esperienza di abuso nelle scuole all’origine della querela nei primi anni 2000 sfociata in un Settlement Agreement, un costoso regime di indennizzo (costato al governo federale più di tre miliardi dollari) e una commissione per la verità e la riconciliazione, destinata in parte a scoprire importanti “verità” sulle scuole e farle conoscere a un pubblico canadese in gran parte disinformato.</p>



<h4>Testimonianze di abusi e violenze dei quali si attende ancora risposta dal Papa</h4>



<p> il “genocidio culturale” denunciato nel 2015 dalla Commissione per la Verità e la Riconciliazione grida vendetta. Si parla di oltre seimila bambini probabilmente abusati. Un lutto collettivo fatto di dolore e rabbia per 150.000 persone strappate alle loro famiglie la cui metà non è mai tornata indietro. Il tutto in un continuo, ipocrita e vigliacco silenzio  del governo canadese e della chiesa cattolica. Entrambi accusati di non fare abbastanza per agevolare il percorso verso la verità.</p>



<p><a href=Giovanni Scafoglio

Show Full Content
Previous A Los Angeles il Polittico parmense di Paolo Veneziano
Next I maestri della scultura rinascimentale italiana, 60 anni di capolavori in mostra a Milano
Close

NEXT STORY

Close

L’intramontabile tramonto della Canzone Classica Napoletana

Aprile 5, 2020
Close