Aprile 17, 2024
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Ancora una gaffe di Biden. Il Presidente americano viola il protocollo e tocca re Carlo sul braccio. Per i media USA l’avrebbe fatto per non cadere.

I media americani, soprattutto i tabloid filorepubblicani, si sono sbizzariti a commentare l’immagine nella quale Joe Biden, arrivato a Windsor Castle per il suo incontro con re Carlo, afferra il braccio del sovrano e gli appoggia una mano sulla schiena.

Un gesto banale e molto comune per il presidente americano che è solito essere abbastanza affettuoso con i suoi interlocutori ma che, mettono in evidenza i media, viola il protocollo della corona britannica.

Per il New York Post, invece, il gesto non sarebbe stato volontario bensì l’ennesima dimostrazione della fragilità fisica del commander-in-chief 80enne che “per non cadere” si sarebbe aggrappato a Carlo III.

A gaffe machine, tutti gli scivoloni di Biden

A lasciarsi andare, spesso goffamente e in maniera impacciata, a frasi sconvenienti e poco opportune. Come le sue parole su Vladimir Putin, prima definito un macellaio e poi un tiranno con le ore contate. Uno scivolone che per le sue implicazioni non ha eguali tra i clamorosi precedenti del passato.

E di questi ce ne sono tanti, molti dovuti all’irrefrenabile passione di Biden per la battuta a tutti i costi

Come quando, lanciando la sua campagna presidenziale del 2008, descrisse il giovane senatore Barack Obama come “il primo afroamericano in politica eloquente, brillante, pulito e di bell’aspetto”. Battuta che costò a Biden anche qualche critica di strisciante razzismo.

Come quando, citando due popolari catene alimentari statunitensi, affermò che “è ormai impossibile andare ad un 7-Eleven o un Dunkin’ Donuts se non si ha un leggero accento indiano”. Era invece già vicepresidente quando fece davvero infuriare Obama con la sua fuga in avanti sulle nozze gay, annunciando il suo sostegno alla loro legalizzazione e bruciando così il presidente. Col quale non sempre il ticket alla Casa Bianca fu rose e fiori: come nel 2010 testimoniò un microfono galeotto catturando un’imprecazione di Joe rivolta all’amico Barack mentre firmava la storica riforma sanitaria dell’Obamacare.

Gli americani poi non possono dimenticare quando Biden, sempre durante la campagna presidenziale del 2008, in un comizio in Missouri si rivolse con grande enfasi e trasporto a un senatore locale ripetendo più volte: “Dai alzati Chuck! Fatti vedere, goditi i meritati applausi. Alzati!”. Peccato che Chuck Graham fosse paraplegico. 

Per non parlare dell’ex premier irlandese Brian Cowen, che nel giorno di San Patrizio del 2010 sentì dire da Biden: “Sua madre ha vissuto per 10 anni a Long Island, che riposi in pace…”. Di fronte allo stupore generale e a qualche risata si rivolse quindi a un Cowen allibito: “Ah…è tuo padre che è morto, tua madre è ancora viva”.

Una delle ultime gaffe risale al 2019, durante una riunione di raccolta fondi: “Margaret Tatcher – disse con tono grave – è seriamente preoccupata per gli Stati Uniti sotto la guida di Donald Trump”, scambiando l’allora premier britannica Theresa May con la Lady di ferro morta nel 2013. 

Sorvoliamo su cadute da scale, aerei et simila poiché sarebbe un elenco lungo e anche un pizzico patetico.

Joe Biden saluta un amico immaginario… …l’ennesimo

Fanno il giro del mondo le immagini relative agli amici immaginari del Comandante in capo dell’esercito americano. L’ultima ritrae Joe Biden salutare di nuovo il vuoto. Il presidente a fine conferenza si gira e stringe la mano… a “un amico immaginario”, ironizzano i media di tutto il mondo. Al termine del discorso in occasione del Lowering Costs for American Families, Biden ha salutato il pubblico si è girato e bisbigliando qualcosa (si vede chiaramente un movimento delle labbra) ha sollevato entrambe le mani in maniera perentoria. Fin qui nulla di strano, probabilmente con quel gesto stava chiedendo agli uomini della sicurezza da che parte dovesse uscire. È ciò che succede immediatamente dopo a sollevare qualche perplessità perché il presidente americano ripete il movimento, ma davanti a lui non solo non c’è nessuno, ma c’è addirittura un muro.

Quale sarà la prossima gaffe di Biden: “The gaffe machine”?

Ginevra Leone

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