Agosto 11, 2022
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Nelle ultime dichiarazioni, è saltato fuori che neanche la figlia dell’ex presidente degli Stati Uniti, Ivanka Trump, credeva alle menzogne del padre. Durante la sua lunga intervista, gli investigatori le hanno domandato se, effettivamente, l’avvocato di suo padre, Bill Barr, avesse ragione nell’affermare la mancanza di prove circa l’ipotetica frode delle elezioni del 2020.

In realtà, da quello che oramai sappiamo, sia Ivanka che il marito, Jared Kushner, appresero la sconfitta di Donald anche prima della vittoria ufficiale di Joe Biden. Nonostante questo, decisero di “lavarsene le mani” e di andare avanti con la loro vita.

Perché Ivanka Trump non ha detto nulla? Semplice. Non voleva mettere in imbarazzo il padre.

Subito dopo le elezioni si rese conto che non c’era nessuna evidenza, proprio come affermato dallo stesso Bill Barr, di frode e di manipolazione delle elezioni. Trump ha perso. E il suo avvocato ha proprio detto che quelle di Trump erano “bullshit” (“stronzate”).

Man mano sono saltati fuori video e fatti attraverso i quali la commissione ha potuto stabilire con certezza che fu proprio l’ex presidente, Donald Trump, che ha tentato più e più volte di ribaltare l’esito delle elezioni del 2020. E questo ha avuto il culmine il 6 gennaio 2021 con l assalto a Capitol Hill. Liz Cheney, la vicepresidente del comitato Repubblicano, ha affermato:

“Il Presidente Trump ha chiamato all’assalto, ha riunito gli assaltatori e ha acceso la fiamma dell’attacco […] Stasera voglio dire questo ai miei colleghi repubblicani che stanno difendendo l’indifendibile: arriverà un giorno in cui Donald Trump non ci sarà più, ma il vostro disonore rimarrà.”

Ivanka Trump insieme al marito sono apparsi in numerosi video, dove si investigava sull’attacco del 6 gennaio. Ivanka, sospettando l’eventuale pubblicazione dei video successivamente, parlava con una voce molto fievole. Diceva che lei rispettava Bill Barr e che, quindi, credeva alle sue parole.

Chiaramente, questo era il contrario di ciò che il padre andava dicendo. Secondo alcuni che lavoravano alla Casa Bianca, lei non faceva comunque nulla per “temperare” le false dichiarazioni del padre. Continuava a viaggiare con lui mentre sfogava le sue false asserzioni.

L’intervista ad Ivanka Trump insieme ad altri video ci fanno capire chiaramente cosa stava realmente succedendo all interno della Casa Bianca in quel momento.

Il 5 novembre 2020, dopo che Trump disse “Francamente, abbiamo vinto queste elezioni”, Ivanka e il marito lasciarono Whashington e si diressero a Miami. La giovane coppia della Casa Bianca non sentiva la necessità di aspettare i risultati ufficiali. Avevano già capito in che modo stavano andando le elezioni e che Trump avrebbe perso. Anche se lui si rifiutava di accettarlo.

Non importa con quanto clamore l’ex presidente dichiarava le proprie affermazioni, ne Ivanka Trump ne Jared Kushner credevano che le elezioni fossero state rubate. E, nonostante questo, entrambi sono rimasti in silenzio. Così come altri membri della Casa. Hope Hicks, uno dei consiglieri più vicini a Trump, gli disse di andare avanti, sostanzialmente di mettersi l’anima in pace. Ma vedendo la reazione testarda e irremovibile di Trump, Hicks decise di ritirarsi durante le ultime settimane.

Ma che relazione aveva l’ex presidente col genero Kushner e con gli altri membri della Casa?

Jared Kushner, nel suo periodo affianco all’ex presidente, sviluppo delle tecniche proprie per gestire Donald Trump. Si dimostrava sempre servizievole e portatore di buone notizie (anche se non ce n’erano) per non alterare i nervi del suocero. Ma Donald Trump non faceva lo stesso. Non si dimostrava mai apprensivo e gentile neanche con il genero. Bensì si comportava con lui e con tutti gli altri come un boss esigente. Kushner si rese conto a breve che era solo e unicamente Donald a fare le sue regole:

“Lui crea le onde. Poi sei tu che devi fare del tuo meglio per restare sulla tavola da surf.”

Jared Kushner

E si rese conto che durante le elezioni del novembre 2020 le onde erano troppo agitate. Quindi, mentre Giuliani, l’avvocato di Trump in quel periodo, continuava a dire all’ex presidente che poteva ancora vincere, Kushner e la moglie Ivanka iniziarono a pensare dove poter trasferirsi, dove mandare i figli a scuola e quali professioni potevano intraprendere. Ma dovevano essere molto discreti al riguardo. Infatti, la figlia Ivanka avrebbe, intanto, messaggiato il padre dicendogli “Continua ad avere fede e a combattere!”. Nel mentre la coppia cercava una casa in Florida.

Presto Donald Trump si mise in contatto con Mark Meadows, capo di gabinetto della Casa Bianca, per escogitare un piano per ribaltare l’esito delle elezioni.

Non si sa quanto sapessero Ivanka e il marito al riguardo. Si sa, invece, che il signor Meadows aveva messo in atto delle teorie cospirazioniste per cercare di ribaltare l’esito elettorale, aprendo le porte dell’ufficio ovale a chiunque volesse aiutare a fare ciò.

Successivamente anche Keith Kellogg, ex consigliere della Sicurezza Nazionale, dichiarò in un intervista che fu testimone di una telefonata tra Donald Trump e l’ex vicepresidente, Mike Pence, nel quale Trump lo pressava ad aderire al piano per non far eleggere Biden. Anche questa telefonata faceva parte della strategia complottista dell’ex presidente. Il vicepresidente non lo ritenne giusto e, quindi, non fece nulla. Il 6 gennaio firmò, in modo legittimo, il passaggio dei presidenti.

Poi, durante l’attacco a Capitol Hill, Jared Kushner venne chiamato dalla Casa Bianca in aiuto.

Ivanka Trump si occupò principalmente di non alimentare la rabbia di suo padre nei confronti di Pence e cercare di fermarlo nello spingersi troppo in la. Durante tutto l’attacco corse da una parte all’altra della Casa, dall’ufficio ovale all’ala ovest, sperando di persuadere il padre a mandare dei messaggi più convincenti ai rivoltosi e annullare l’attacco.

Appena Kushner arrivò alla Casa Bianca, Donald Trump aveva già pubblicato dei video in cui si rivolgeva ai rivoltosi e li invitava a fermare l’attacco e a tornare a casa. Ma, nonostante questo, continuava a parlare di elezioni fasulle e rubate, esprimendo solidarietà con i ribelli, dicendo loro: “Vi amiamo. Siete molto speciali”.

Il 20 gennaio Trump andava sempre di più verso l’esilio e si preparava a fare guerra a Biden e al sistema, continuando sempre a dichiarare che era lui il vero vincitore.

Sembra che Ivanka Trump insieme al marito non avessero nulla a che fare con questo e le prossime mosse fatte dall’ex presidente. Il 21 gennaio, giorno dopo l’ufficiale sconfitta di Trump, due camion si presentarono a casa dei due sposini per caricare ulteriori cose della casa e portarle nella loro nuova lussuosa dimora del sud nel quale sarebbero rimasti fino alla fine dei lavori della futura casa. I due stavano andando avanti con la loro vita.

Alexa Panno

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