Aprile 17, 2024
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Il tragico attentato avvenuto la sera del 22 marzo 2024 al Crocus City Hall, un popolare locale per concerti situato a Krasnogorsk, alla periferia di Mosca, ha scosso profondamente la Russia e il mondo intero. Gli attentatori hanno aperto il fuoco sui partecipanti al concerto, oltre a compiere attacchi con coltelli e bombe incendiarie, provocando una strage senza precedenti. L’attentato al Crocus City Hall è stato rivendicato dall’ISIS, in particolare dalla sua affiliata regionale con base in Afghanistan, l’Islamic State – Khorasan Province (IS–KP). La rivendicazione è stata diffusa tramite l’agenzia di stampa Amaq, un organo di propaganda dell’ISIS . L’attentato, rivendicato dall’ISIS, sta emergendo, in maniera preoccupante, non solo come un atroce atto di violenza ma anche come un pretesto per la diffusione di fake news e propaganda da parte russa. Questo episodio si trasforma, in Italia, in un grottesco teatro di scontro tra sostenitori di Putin e detrattori della Russia, con accuse incrociate che distolgono l’attenzione dal vero dramma: le innocenti vittime civili falciate e la minaccia sempre attuale rappresentata dall’ISIS.

Attentato in Russia al Crocus City Hall: fake news, propaganda e cosa sappiano di certo al momento

Il tragico attentato avvenuto la sera del 22 marzo oltre a non aver avuto per gli europei lo stesso coinvolgimento emotivo di altri attentati simili avvenuti in Europa è diventato un triste campo di battaglia per dietrologisti e propagandisti soprattutto in Italia. Ecco al momento cosa sappiamo di certo:

Bilancio delle Vittime

Secondo gli ultimi aggiornamenti, il numero delle vittime ammonta a 137 persone, tra cui figurano tre bambini, con oltre 182 feriti, alcuni dei quali in condizioni critiche a causa delle ferite da arma da fuoco e dell’intossicazione dovuta al fumo.

Responsabili

L’attacco è stato rivendicato dall’ISIS-K, la filiale afghana dello Stato Islamico, che ha definito l’attentato un’azione di estremismo islamico e di assassinio su commissione. Le forze dell’ordine russe hanno arrestato 11 persone in relazione all’attentato, inclusi i quattro sospetti direttamente coinvolti nell’esecuzione dell’attacco.

Il presidente russo Vladimir Putin ha definito l’attacco un “atto terroristico barbarico”, proclamando il 24 marzo giornata di lutto nazionale. Il Ministero degli Esteri russo ha identificato l’incidente come un attacco terroristico, il più mortale sul suolo russo dal tragico assedio alla scuola di Beslan nel 2004. Questo attacco segue una serie di azioni terroristiche che hanno colpito la Russia negli ultimi decenni, inclusi gli attentati agli appartamenti di Mosca nel 1999, la crisi degli ostaggi al teatro di Mosca nel 2002 e l’assedio alla scuola di Beslan nel 2004. Negli anni recenti, l’ISIS ha intensificato gli attacchi esterni, compreso un bombardamento in Iran nel gennaio 2024 che ha causato 103 vittime.

Prima dell’attacco, il servizio di sicurezza federale russo (FSB) aveva neutralizzato una cellula terroristica legata all’ISIS a Mosca, mirata ad attaccare una sinagoga

L’ambasciata degli Stati Uniti a Mosca aveva emesso un avviso, basato su informazioni di intelligence ricevute a marzo, riguardo piani imminenti di attacchi da parte di estremisti, incluso il concerto come potenziale bersaglio.

Questo è ciò che sappiamo senza ombra di dubbio. Poi esistono le illazioni, le fake news e la propaganda

Secondo quanto affermato dalle autorità russe, alcuni terroristi sono stati arrestati mentre tentavano la fuga verso l’Ucraina a bordo di una macchina con targa Bielorussa. Ciò sarebbe accaduto dopo aver percorso ben 400 Km in Russia, non lo stato meno sorvegliato del mondo. Inoltre sorge un dubbio: etntare di raggiungere l’Ucraina in auto da Mosca equivale a dirigersi incontro a centinaia di migliaia di soldati russi pesantemente armati, in pratica i terroristi avrebbero provato a passare un confine dove è ammassato il più ingente esercito del mondo. Decisamente non la scelta più astuta per chi ha appena eliminato oltre un centinaio di persone in un centro commerciale. Direi anche la meno credibile.

Possiamo davvero ipotizzare che lo Stato Islamico stia davvero dalla parte di Kyiv nella guerra di aggressione russa in Ucraina?

Assolutamente no. Per chi vi scrive, lo Stato Islamico ha interpretato il conflitto ucraino come un’ottima notizia, proclamando che i “crociati” (definendo così cristiani, infedeli, e tutti coloro che hanno storico conto aperto con il sangue musulmano) si stanno finalmente sterminando a vicenda. Ha esortato tutti i radicalizzati del mondo a disertare il campo di battaglia, permettendo ai crociati, tutti indistintamente colpevoli e dunque non meritevoli di alcun soccorso, di annientarsi l’un l’altro.

Un richiamo mirato in particolare ai jihadisti che nutrono rancore verso i russi per una serie di motivi, sia storici che recenti: dalla morte di seicentomila afgani durante l’occupazione sovietica, conclusasi solo dodici anni prima dell’invasione americana, alle stragi in Cecenia, fino ai bombardamenti sui sunniti e contro lo Stato Islamico in Siria. Al Baghdadi, iconico leader dello Stato Islamico, in un celebre discorso annunciò: “Vi garantiamo – per volontà di Allah – che chiunque ci combatterà ne pagherà le conseguenze. Dunque, aspettateci America! Europa, aspettateci! Russia, aspettateci! Oh sciiti (con l’Iran come principale nazione sciita), aspettateci! E voi ebrei, aspettateci!”

Attualmente si stanno diffondendo varie fake news riguardanti l’attacco al Crocus City Hall a Mosca, diffuse principalmente da siti filorussi

Ad esempio, una foto che circola su internet, che pretendeva di mostrare i “primi 3 sparatori” dell’attacco al Crocus City Hall, in realtà ritraeva Evgeny Prigozhin in tutte e tre le immagini. Questa foto era in circolazione su internet da luglio 2023, quindi ben prima dell’attacco avvenuto nel marzo 2024. Prigozhin, che aveva guidato un esercito privato a fianco delle truppe russe in Ucraina, è morto in un incidente aereo in Russia nell’agosto 2023, due mesi dopo il suo fallito tentativo di marcia su Mosca e le critiche alla leadership militare russa .

NTV, uno dei principali canali russi, ha trasmesso un video in cui Oleksiy Danilov, un alto funzionario della sicurezza ucraino, confesserebbe il coinvolgimento del Paese nell’attentato avvenuto a Mosca: tuttavia, si tratta di un falso

Lo Stato Islamico ha pubblicato nuovi video dell’attacco alla sala concerti Crocus City di Mosca: nelle immagini si vedono gli uomini armati che si filmano mentre danno la caccia agli spettatori attraverso l’atrio della sala concerti, gli sparano a bruciapelo, tagliano la gola a una persona già a terra, uccidono decine di persone. Ad un certo punto, uno degli uomini armati dice a un altro di “ucciderli e non avere pietà”. Questo video è stato totalmente ignorato da media Russi!

L’attentato al Crocus City Hall, rivendicato dall’ISIS, sta emergendo, in maniera preoccupante, non solo come un atroce atto di violenza ma anche come un pretesto per la diffusione di fake news e propaganda da parte russa. Questo episodio si trasforma, in Italia, in un grottesco teatro di scontro tra sostenitori di Putin e detrattori della Russia, con accuse incrociate che distolgono l’attenzione dal vero dramma: le innocenti vittime civili falciate e la minaccia sempre attuale rappresentata dall’ISIS.

Attentato in Russia al Crocus City Hall: fake news e propaganda, tutto ci allontana da un aspetto che dovrebbe essere chiaro e unirci tutti: il pericolo ISIS

Ci troviamo di fronte allo stesso ostacolo interpretativo sollevato dall’attacco che ha mietuto quasi cento vittime, perpetrato dallo Stato Islamico afghano in Iran tre mesi fa. La nostra comprensione è offuscata: siamo ben informati sugli atti terroristici in Europa, ma conosciamo molto meno della relazione tra questo gruppo e iraniani, russi o ucraini.

Per i militanti dello Stato Islamico, la morte di un francese, di un russo o di un iraniano ha lo stesso valore: un risultato positivo.

Giovanni Scafoglio

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