Maggio 20, 2024
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Chiara Ferragni si trova, nuovamente, al centro di una nuova controversia. Questa volta riguardante la vendita di uova di Pasqua marchiate con il suo brand, che ha attirato l’attenzione dell’Antitrust per una presunta pratica commerciale scorretta. Questa indagine segue il precedente caso del pandoro “Balocco”, per il quale Ferragni è già stata sanzionata. Si prospettano dunque nuovi guai per Chiara Ferragni con l’antitrust che ha aperto una inchiesta sulle uova di Pasqua e sull’azienda Dolci Preziosi. Ferragni avrebbe guadagnato circa 1,2 milioni di euro in due anni dalla collaborazione con Dolci Preziosi, mentre l’entità della donazione effettuata dall’azienda è stata di 36 mila euro​.

L’Antitrust ha aperto un’istruttoria nei confronti di Ferragni e dell’azienda Dolci Preziosi, produttrice delle uova, dopo aver ricevuto tre segnalazioni che evidenziavano delle criticità

L’ipotesi di accusa si basa su una possibile pratica commerciale scorretta con falsa informazione, simile a quella contestata nel caso del pandoro Balocco. Roberto Rustichelli, presidente dell’Antitrust, ha dichiarato che il procedimento è stato avviato a gennaio con ispezioni della Guardia di Finanza. Il termine previsto per la chiusura dell’istruttoria è il 14 giugno​​.

La polemica nasce da un’iniziativa solidale annunciata da Ferragni, che prevedeva la vendita di uova di Pasqua con l’obiettivo di sostenere il progetto sociale “I Bambini delle Fate”. Tuttavia, è stato riportato che l’entità della donazione effettuata dall’azienda non sarebbe stata correlata alle vendite dei prodotti, contrariamente a quanto lasciato intendere.

Ferragni avrebbe guadagnato circa 1,2 milioni di euro in due anni dalla collaborazione con Dolci Preziosi, mentre l’entità della donazione effettuata dall’azienda è stata di 36 mila euro​

Questo caso ha suscitato nuove critiche nei confronti di Ferragni. Portando alla perdita di una piccola frazione dei suoi followers su Instagram, sebbene rappresentino solo l’1% del suo “capitale” di seguaci. Il Codacons ha annunciato un nuovo esposto all’Antitrust. Ha chiesto di aprire una formale istruttoria per possibile pubblicità ingannevole a danno dei consumatori e pratica commerciale scorretta​.

Occhi puntati anche sull’operazione simile fatta da Fedez

L’Antitrust ha posto sotto osservazione una simile operazione di marketing legata alle uova di Pasqua, questa volta coinvolgendo Fedez. Tuttavia, a differenza del caso di Chiara Ferragni, l’indagine relativa a Fedez e le uova di Pasqua “brandizzate” in collaborazione con l’azienda dolciaria Walcor è stata archiviata. Questo perché è stata dimostrata la presenza di un’effettiva beneficenza legata al numero di uova vendute, il che ha portato l’Antitrust a concludere che non vi fossero elementi di pratica commerciale scorretta o pubblicità ingannevole in questa specifica operazione​.

Questo sviluppo evidenzia come, in situazioni analoghe, i dettagli relativi all’implementazione delle campagne promozionali e alla trasparenza delle donazioni benefiche possano influenzare significativamente le valutazioni delle autorità di regolamentazione. Nel caso di Fedez, il legame diretto tra le vendite dei prodotti e il contributo a fini benefici ha rappresentato un elemento chiave per l’archiviazione del caso.

Francesca Rampazzo

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