Aprile 17, 2024
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L’attacco al Crocus City Hall a Mosca, avvenuto il 22 marzo 2024, è stato uno degli atti terroristici più letali in Russia dall’assedio della scuola di Beslan nel 2004. Rivendicato dall’ISIS, in particolare dalla sua filiale in Afghanistan, l’ISIS-Khorasan (IS-K), questo attacco ha provocato la morte di almeno 139 persone, e causando 180 feriti, rendendolo la sparatoria di massa più mortale in Russia e in Europa. Gli investigatori hanno arrestato 11 persone in relazione all’attacco, inclusi quattro sospetti direttamente coinvolti, che sono stati successivamente accusati di terrorismo il 24 marzo. Ma chi sono i terroristi del gruppo Isis Khorasan e perché ha attaccato Mosca?

Chi sono i terroristi Isis Khorasan

L’ISIS Khorasan, noto anche come IS-K, rappresenta una frangia dell’ISIS che opera principalmente in Afghanistan, con attività anche in Pakistan e nell’Asia Centrale. Questa cellula si è distinta per la sua brutalità, lanciando attacchi contro civili, forze di sicurezza, e anche contro militanti rivali, inclusi i Talebani.

Il gruppo è emerso nel 2015, quando combattenti in Afghanistan e Pakistan hanno giurato fedeltà all’ISIS, ampliando così la portata dell’organizzazione terrorista nel Sud dell’Asia. IS-K ha attratto militanti da diverse parti, compresi membri di altri gruppi estremisti della regione, e ha condotto numerosi attacchi ad alto profilo mirati a destabilizzare la regione e a diffondere il proprio messaggio estremista.

Il Centro Davis dell’Università di Harvard ha evidenziato come la guerra e la mobilitazione in Russia possano aver reso il Crocus City Hall, e in generale la regione di Mosca, un bersaglio relativamente facile per IS-K. Questo riflette la preoccupazione crescente per le capacità di reclutamento di IS-K tra le comunità dell’Asia Centrale, soprattutto tra coloro che potrebbero sentirsi emarginati o privi di prospettive .

Radio Free Europe/Radio Liberty (RFE/RL) ha sottolineato l’evoluzione di IS-K da un semplice ramo regionale a una delle più attive e pericolose estensioni dell’ISIS, focalizzata non solo sul Sud dell’Asia ma anche capace di colpire obiettivi internazionali, come dimostrato dagli attacchi in Iran e in Russia. Questo gruppo è descritto come il “braccio armato” dell’ISIS, con una capacità e volontà significative di attaccare interessi occidentali e oltre .

Inoltre, IS-K ha adottato una strategia di guerra urbana, passando da una ricerca del controllo territoriale a una rete più fluida di cellule in grado di eseguire attacchi letali, sia a livello locale che internazionale. Questo approccio ha permesso a IS-K di rimanere una minaccia persistente nonostante le campagne militari volte a sradicarla.

Perché è stata colpita Mosca

L’attacco dell’ISIS Khorasan in Russia può essere attribuito a una serie di motivi storici e contemporanei, tra cui le azioni militari russe contro gruppi islamisti in vari teatri di guerra, come l’Afghanistan, la Siria e la Cecenia. Queste operazioni hanno suscitato rancori profondi tra i militanti islamisti contro la Russia, vedendo in essa un ostacolo diretto ai loro obiettivi geopolitici e ideologici. L’attacco potrebbe quindi essere inteso come una rappresaglia per l’intervento russo in questi conflitti, segnando un’escalation significativa nel confronto diretto tra l’ISIS Khorasan e la Russia. Per alcune fonti l’ISIS avrebbe creato questa cellula per conquistare la zona che dall’India arriva alla Russia.

Chi è l'Isis Khorasan: per molte fonti l'ISIS avrebbe creato questa cellula per attività nella regione che va dall'India alla Russia.

I precedenti attacchi terroristici in Russia sotto la Presidenza di Putin

  • 2002: Crisi del teatro di Mosca (Nord-Ost); circa 170 morti. Attacco condotto da militanti ceceni.
  • 2004: Presa di ostaggi nella scuola di Beslan; oltre 330 morti, metà dei quali bambini. Rivendicato da gruppi legati alla ribellione cecena.
  • 2010: Attentati suicidi nella metropolitana di Mosca; quasi 40 morti e 60 feriti. Rivendicato dal leader ribelle ceceno Doku Umarov​​.
  • 2011: Attentato all’aeroporto internazionale di Domodedovo a Mosca; 37 morti e oltre 170 feriti. Attacco rivendicato da militanti islamici del Caucaso.
  • 2013: Doppio attentato suicida a Volgograd; 34 morti complessivamente. Nessuna rivendicazione immediata, ma sospetti verso gruppi islamisti del Caucaso del Nord.
  • 2017: Attentato nella metropolitana di San Pietroburgo; 14 morti e decine di feriti. Rivendicato da un gruppo legato ad Al-Qaeda.

La complessità del terrorismo in Russia sotto la presidenza di Putin riflette una combinazione di fattori storici, politici ed etnici. Ogni attacco ha il proprio contesto e spesso fa parte di una più ampia strategia o risposta a conflitti regionali o internazionali.

Per approfondire questo argomento consigliamo

Global Terrorism Database (GTD): Un’ampia raccolta di dati sugli attacchi terroristici in tutto il mondo, inclusa la Russia, dal 1970 al 2020 con aggiornamenti annuali. È uno strumento eccellente per cercare informazioni specifiche sugli attacchi, comprese le date, i luoghi, i perpetratori, le vittime e i feriti​​. Sono inoltre disponibili in rete sui siti ufficiali i report sui terrorismi nazionali e Internazionali e diverse ricerche accademiche contenenti accurare analisi.

Ginevra Leone

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