Maggio 20, 2024
A ECORANDAGIO ospitiamo e formiamo i giornalisti di domani

Hamas sta per “Harakat al-Muqawamah al-Islamiyyah,” che in lingua araba significa “Movimento di Resistenza Islamica. Rappresenta una forza significativa nel complicato panorama politico del conflitto israelo-palestinese. Ma chi è Hamas? La sua storia inizia durante la prima Intifada, una serie di proteste palestinesi contro l’occupazione israeliana iniziata nel 1987. Mentre Hamas è spesso associato a questo periodo, è importante notare che le sue radici affondano in anni precedenti.

Chi è Hamas: le origini e i fondatori

La nascita di Hamas risale ai movimenti regionali dei Fratelli Musulmani, che erano impegnati a stabilire un braccio politico per rappresentare gli interessi della fratellanza musulmana nella regione. Il movimento emerge all’interno di questo contesto più ampio, con una storia unica in relazione al rapporto con Israele. I suoi fondatori principali furono lo sceicco Ahmad Yasin, ʿAbd al-ʿAzīz al-Rantīsī e Mahmud al-Zahar. Questi individui, fortemente influenzati dall’islamismo, credevano che la Palestina fosse una terra sacra assegnata alle generazioni dell’Islam fino al Giorno della Resurrezione. Il movimento era caratterizzato da un profondo legame con l’islam, e i suoi ideali e azioni erano intrisi di valori religiosi.

La crescita e l’espansione

Hamas gradualmente crebbe sia nella Striscia di Gaza che in Cisgiordania e a Gerusalemme Est. Nel corso degli anni Novanta istituì le brigate di Ezzedin al-Qassam, un braccio armato dell’organizzazione con l’obiettivo di ristabilire la Palestina alla sua estensione territoriale originale, antecedente alla risoluzione dell’ONU del 1947, che aveva diviso la regione in due stati. Inizialmente, Hamas si oppose ferocemente ai negoziati tra l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) e Israele che, durante gli anni Novanta, portarono agli accordi di Oslo. Poiché il movimento non riconosceva Israele come uno Stato legittimo, questa opposizione portò a una divisione profonda tra i gruppi palestinesi, alimentando il conflitto interno.

Gli attuali leader

Oggi, Hamas è guidato da una nuova generazione di leader, che portano avanti la sua ideologia e il suo obiettivo di resistenza contro Israele. Il suo leader politico è Ismail Haniyeh, un importante esponente del movimento, precedentemente eletto primo ministro dell’Autorità Nazionale Palestinese nel 2006, anche se successivamente ha dato le dimissioni. Dal 2017, Haniyeh è il capo di Hamas e ha recentemente rivendicato responsabilità per gli attacchi contro Israele.

Yahya Ibrahim Hassan Sinwar è un’altra figura di rilievo all’interno di Hamas. Come leader de facto di Gaza, Sinwar è noto per essere uno dei funzionari di Hamas di grado più elevato presenti nella regione. È stato il fondatore del braccio di sicurezza di Hamas, noto per applicare rigorosamente le norme della morale islamica e per punire i collaborazionisti con Israele.

Infine, c’è Mohammed Deif, il comandante delle Brigate Ezzedin al-Qassam, il braccio armato di Hamas. Conosciuto come “il fantasma di Gaza”, Deif è stato una figura chiave dietro diversi attacchi a Israele ed è uno dei leader più enigmatici del movimento.

Chi sostiene e sovvenziona Hamas e perché

Hamas ha diversi alleati e sovvenzionatori che forniscono sostegno politico ed economico per vari motivi. Alcuni dei principali alleati e sovvenzionatori di Hamas includono:

Iran: L’Iran è uno dei principali sostenitori

Teheran fornisce assistenza finanziaria e militare all’organizzazione. L’Iran sostiene Hamas perché condivide un comune obiettivo di opposizione a Israele e agli interessi occidentali nella regione. Il supporto iraniano contribuisce a rafforzare la capacità militare di Hamas e ad aumentare la sua influenza nella Striscia di Gaza.

Hezbollah (Libano)

Il gruppo militante libanese Hezbollah è un alleato di lunga data di Hamas. Entrambi condividono un’ostilità nei confronti di Israele e ricevono supporto dall’Iran. Il sostegno di Hezbollah si traduce in cooperazione militare e scambio di tattiche tra i due gruppi.

Qatar

Il Qatar ha fornito sostegno finanziario a Hamas, contribuendo a coprire i costi delle infrastrutture e dei servizi sociali nella Striscia di Gaza. Il Qatar ha sostenuto Hamas anche per ragioni politiche, cercando di giocare un ruolo nella mediazione tra Hamas e Israele e cercando di influenzare gli sviluppi politici nella regione.

Turchia

La Turchia ha cercato di svolgere un ruolo di mediazione nei conflitti regionali e ha sostenuto Hamas nel contesto della sua politica estera. Il governo turco ha condannato le azioni israeliane contro Hamas e ha cercato di svolgere un ruolo diplomatico nei negoziati di pace. Ovviamente per averne poi un tornaconto politico.

Siria

Anche se i rapporti tra Hamas e la Siria hanno conosciuto alti e bassi nel corso degli anni, in passato il governo siriano ha fornito rifugio e supporto politico all’organizzazione. Tuttavia, a seguito della guerra civile in Siria, Hamas si è distanziato dal governo di Bashar al-Assad.

Lo scopo di Hamas

Lo statuto costitutivo di Hamas, noto anche come la “Carta di Hamas,” è un documento ufficiale che stabilisce gli scopi, gli obiettivi e gli ideali dell’organizzazione. Questo documento offre una visione chiara della filosofia, degli scopi e dei principi di Hamas. Ecco alcune delle principali affermazioni contenute nello statuto costitutivo di Hamas:

  1. Obiettivo principale: Lo statuto sottolinea che Hamas è un movimento islamico palestinese che ha come obiettivo primario la liberazione della Palestina dalla “occupazione sionista” (Israele). Hamas rifiuta qualsiasi soluzione che implichi il riconoscimento di Israele come Stato e afferma il diritto del popolo palestinese a tutta la Palestina, compresa Gerusalemme.
  2. Origine islamica: Hamas dichiara di basare la sua ideologia e le sue azioni sui principi dell’islam. Riconosce l’importanza della religione nel determinare il suo percorso politico e sociale.
  3. Resistenza armata: Lo statuto sottolinea la necessità della resistenza armata come mezzo per raggiungere i suoi obiettivi. Hamas afferma che la lotta armata è un diritto legittimo del popolo palestinese, in particolare contro l’occupazione israeliana.
  4. Antisemitismo: L’antisemitismo è un elemento controverso presente nello statuto, con dichiarazioni contro gli ebrei in quanto popolo. Tuttavia, Hamas afferma di distinguere tra il sionismo, un movimento politico ed ebraismo come religione.
  5. Lotta contro il colonialismo e l’imperialismo: Hamas si pone come un movimento che combatte l’imperialismo e il colonialismo nella regione, considerando Israele come uno strumento di tali forze.
  6. Rifiuto di negoziati con Israele: Lo statuto respinge qualsiasi forma di negoziato o riconoscimento di Israele. Hamas ha storicamente opposto i negoziati con Israele e si è opposto agli accordi di pace, come gli accordi di Oslo.

Hamas è considerata un’organizzazione terroristica da diversi paesi, tra cui Israele, gli Stati Uniti, il Canada e l’Unione Europea. Altri Paesi come Australia e Regno Unito considerano terrorista solo il braccio armato dell’organizzazione, ovvero le brigate al-Qassam. Che sono poi le forze entrate in azione negli ultimi giorni nell’attacco a Israele. Politicamente Hamas ha partecipato a elezioni legislative in Palestina ed è attualmente al potere nella Striscia di Gaza.

Ginevra Leone

Leggi anche

Show Full Content
Previous Ludopatia e Ai, ecco come chatGPT genera fake news e guai legali
Next Che fine ha fatto la guerra in Ucraina? Dopo l’esplosione del confitto in Israele è scomparsa dalle prime pagine dei Media italiani
Close

NEXT STORY

Close

NOI non erano solo canzonette

Luglio 17, 2020
Close