Luglio 23, 2024
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L’evento cardine dell’unificazione italiana, avvenuto il 17 marzo 1861, segna la nascita del Regno d’Italia, consolidando diversi territori della penisola sotto un’unica corona. La proclamazione di Vittorio Emanuele II come Re d’Italia rappresenta il culmine di un lungo processo, dettagliato attraverso le vicende che portarono a questa storica convergenza.

Le radici del risorgimento

Il Risorgimento, movimento di fondamentale importanza per l’unificazione italiana, affonda le sue radici in una serie di rivoluzioni e moti che, sebbene inizialmente repressi, gettarono le basi per il futuro della nazione. Tra i principali, i moti del 1820-21 nel Regno delle Due Sicilie e nel Regno di Sardegna, e quelli del 1831 nei ducati di Modena e Parma e in alcuni territori dello Stato pontificio. La prima guerra di indipendenza, innescata dalle Cinque Giornate di Milano nel 1848, vide un’insurrezione generalizzata contro il dominio austriaco, con il Regno di Sardegna che si pose alla guida della resistenza, nonostante la successiva sconfitta​​.

La strategia di cavour e il ruolo della Francia

Camillo Benso, Conte di Cavour, emerge come figura centrale nella politica di unificazione, capace di navigare tra diplomazia e strategie militari. La sua alleanza con la Francia di Napoleone III, cementata dall’incontro di Plombières del 1858, preparò il terreno per la seconda guerra di indipendenza, contribuendo significativamente all’espulsione degli austriaci dall’Italia settentrionale​​.

La spedizione dei Mille, guidata da Giuseppe Garibaldi, rappresenta uno degli episodi più emblematici e audaci del Risorgimento. Questa campagna militare dal Nord al Sud del paese non solo contribuì all’unificazione territoriale ma anche al consolidamento dell’identità nazionale, in un periodo in cui l’Italia si stava affrancando dall’egemonia straniera e dalle divisioni interne​​.

La proclamazione del regno d’Italia

Il 17 marzo 1861, con l’approvazione della legge n. 4761, Vittorio Emanuele II di Savoia viene proclamato Re d’Italia, suggellando la nascita del Regno d’Italia. Questo atto non solo unificò formalmente i territori della penisola sotto un’unica sovranità ma inaugurò anche una nuova era per l’Italia, riconosciuta immediatamente da potenze internazionali come Stati Uniti, Inghilterra e Svizzera​​.

L’unificazione italiana fu più di un semplice cambiamento politico-territoriale; fu un processo profondo di costruzione dell’identità nazionale. Fattori come l’istruzione obbligatoria, la leva militare e le celebrazioni pubbliche giocarono un ruolo cruciale nel forgiare un senso di appartenenza comune tra gli italiani, superando divisioni regionali e sociali preesistenti. Questo processo di “nazionalizzazione delle masse” contribuì a diffondere l’idea di una nazione unita e sovrana, malgrado le sfide poste dalle differenze linguistiche e culturali​​.

L’itinerario che portò alla proclamazione del Regno d’Italia il 17 marzo 1861 è un esempio di come visione, strategia e sacrificio possano convergere verso la realizzazione di un obiettivo comune: l’unità nazionale. Questa giornata non solo segnò la fine di un lungo processo di lotta e aspirazione ma aprì anche un nuovo capitolo nella storia dell’Italia, come nazione indipendente e unita nel contesto europeo.

Giancarlo Vitale

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