Giugno 18, 2024
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Le “Crociate degli Straccioni”, conosciute anche come Crociata dei Poveri, o Crociata Popolare, furono una serie di spedizioni popolari e non coordinate che precedettero la Prima Crociata ufficiale nel 1096. Queste crociate furono intraprese da persone di varie estrazioni sociali, inclusi poveri, contadini e alcuni cavalieri senza risorse economiche, e furono caratterizzate da una violenza estrema e spesso indiscriminata.

Le Crociate dei Poveri iniziò con la marcia di una folla disorganizzata, composta da uomini, donne e bambini, che si diresse verso Gerusalemme al grido di “Dieu le veult” (Dio lo vuole)

Gualtieri Senza Averi, un cavaliere francese, fu tra i leader di questa spedizione. La loro marcia attraverso l’Europa fu segnata da saccheggi e violenze, soprattutto contro le comunità ebraiche, culminando in una serie di massacri che sono stati descritti come il “Primo Olocausto”.

Pietro l’Eremita fu una figura chiave in queste crociate, avendo ispirato molti con le sue predicazioni sulla liberazione dei luoghi sacri e dei cristiani d’Oriente. Con un grande seguito di francesi, Pietro guidò un’armata che si dirigeva verso Costantinopoli. Lungo il percorso, ci furono saccheggi, razziamenti e scontri con la popolazione locale, incluso un grave incidente a Semlin, dove migliaia di ungheresi persero la vita.

I saccheggi contro gli Ebrei

Un aspetto particolarmente tragico e violento di questa crociata furono i saccheggi contro le comunità ebraiche. I crociati, spinti da convinzioni religiose distorte e da un bisogno disperato di risorse, perpetrarono atrocità contro gli ebrei incontrati lungo la loro strada. Queste azioni si trasformarono in veri e propri pogrom, soprattutto nella regione della Renania.

Durante la primavera del 1096, gruppi di crociati assalirono le comunità ebraiche di diverse città tedesche come Spira, Worms, Magonza e Colonia. Questi attacchi furono spesso accompagnati da massacri e saccheggi. In molti casi, i crociati forzavano gli ebrei a scegliere tra la conversione al cristianesimo o la morte. Queste violenze furono un tragico presagio di conflitti futuri tra cristiani ed ebrei in Europa.

Il conte Emicho di Leiningen fu uno dei più noti responsabili di questi attacchi. Questi eventi segnarono una svolta nelle relazioni tra cristiani ed ebrei e sono stati descritti come un “Primo Olocausto”, un preludio ai terribili pogrom che si sarebbero verificati nei secoli successivi.

Le azioni di questi crociati furono in gran parte condannate dai contemporanei

sia cristiani che musulmani, per la loro ferocia e barbarie. Il termine “Tafur”, usato per descrivere questi crociati, rifletteva il disprezzo generale per il loro comportamento disordinato e violento. I Tafur, spesso descritti come miserabili e disperati, seguivano gli eserciti crociati nelle loro battaglie, compiendo azioni violente e crudeli.

La Crociata dei Poveri si concluse in un fallimento catastrofico

La maggior parte dei partecipanti morì o fu catturata prima di raggiungere la Terra Santa. I sopravvissuti si unirono in seguito alle forze della Prima Crociata ufficiale, guidata da nobili come Goffredo di Buglione. Nonostante il suo esito tragico, la Crociata dei Poveri ha avuto un impatto significativo sulla storia delle Crociate, mostrando la complessità e la varietà delle motivazioni e delle esperienze dei crociati medievali.

Fonti e Letture Consigliate Per ulteriori approfondimenti sulla Crociata dei Poveri e i saccheggi contro gli ebrei, si consigliano le seguenti fonti:

Per approfondire la storia delle Crociate, specialmente riguardo alla Crociata dei Poveri e gli attacchi alle comunità ebraiche, ecco alcuni libri consigliati:

  1. “Storia delle Crociate” di Steven Runciman – Un’opera classica e comprensiva sulla storia delle Crociate, considerata da molti come un testo di riferimento fondamentale. Runciman offre un resoconto dettagliato e accessibile di questi eventi storici complessi.
  2. “The Crusades: The Authoritative History of the War for the Holy Land” di Thomas Asbridge – Questo libro offre un’analisi moderna e approfondita delle Crociate, presentando nuove prospettive e comprensioni basate su recenti ricerche.
  3. “God’s War: A New History of the Crusades” di Christopher Tyerman – Un’analisi esaustiva delle Crociate, Tyerman combina racconti vividi con una profonda comprensione storica, offrendo una nuova interpretazione di questi eventi.
  4. “The First Crusade: The Call from the East” di Peter Frankopan – Questo libro si concentra sulla Prima Crociata, con una particolare attenzione al contesto e alle motivazioni di coloro che parteciparono al conflitto.
  5. “A History of the Crusades” di Kenneth M. Setton (editor) – Un’opera in più volumi che fornisce un esame dettagliato e comprensivo delle Crociate, con contributi da vari esperti nel campo.
  6. “The Oxford Illustrated History of the Crusades” di Jonathan Riley-Smith – Questo volume offre una panoramica visivamente ricca e accessibile della storia delle Crociate, ideale per chi cerca un’introduzione al tema.
  7. “The Crusades Through Arab Eyes” di Amin Maalouf – Offre una prospettiva unica, raccontando la storia delle Crociate dal punto di vista degli Arabi, una prospettiva spesso trascurata nelle narrazioni occidentali.

Ginevra Leone

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