Aprile 17, 2024
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Nella Russia post-conflitto ucraino, una serie di morti “sospette” sta gettando ombre su importanti figure aziendali, e Lukoil, il secondo più grande produttore di petrolio del paese, è al centro dell’attenzione. L’ultimo nome a figurare in questa tragica lista è Vladimir Nekrasov, il presidente del gigante petrolifero, deceduto all’età di 66 anni.

Morti sospette in Russia: Vladimir Nekrasov, presidente del gigante russo del petrolio Lukoil: è il terzo manager dell’azienda in 18 mesi

L’azienda ha annunciato che la causa del decesso di Nekrasov è stata un’improvvisa “insufficienza cardiaca acuta”, ma queste morti “sospette” non possono essere ignorate, soprattutto alla luce delle loro posizioni aziendali e delle circostanze circostanti.

Nekrasov aveva una lunga carriera nel settore del petrolio e del gas e aveva ricoperto ruoli di crescente importanza in Lukoil, arrivando infine a diventarne il presidente. La sua improvvisa morte segue quelle di altri due dirigenti dell’azienda in meno di due anni, alimentando sospetti e speculazioni.

Ravil Maganov, ex presidente del consiglio di amministrazione di Lukoil, era morto nel settembre 2022 in circostanze altrettanto misteriose. Secondo quanto riportato, era caduto da un ospedale di Mosca, sollevando interrogativi sulla causa del decesso.

Ancora più inquietante era stato il decesso di Alexander Subbotin

Manager di alto livello di Lukoil, scomparso a soli 43 anni a causa di un apparente attacco cardiaco. La natura “sospetta” della sua morte ha alimentato ulteriori preoccupazioni.

Ciò che lega queste tre morti è il contesto in cui si sono verificate. Tutte e tre sono avvenute dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina, avvenuto il 24 febbraio 2022. Lukoil, un gigante del settore petrolifero russo, è stata una delle poche aziende del paese a criticare apertamente la guerra in Ucraina.

Il 3 marzo dell’anno scorso, appena dieci giorni dopo l’inizio del conflitto, il consiglio di amministrazione di Lukoil aveva emesso un comunicato in cui esprimeva preoccupazione per gli eventi in corso in Ucraina. L’azienda aveva chiesto la “fine quanto prima del conflitto armato” e la necessità di negoziati di pace. Questa posizione aveva fatto emergere Lukoil come un’eccezione in un panorama imprenditoriale russo generalmente restio a criticare il governo.

Le circostanze misteriose delle morti dei dirigenti di Lukoil, alla luce della posizione dell’azienda, alimentano il timore che possano esserci forze oscure in gioco. Mentre ulteriori indagini sono necessarie per stabilire le cause esatte dei decessi, questi eventi gettano una lunga ombra di sospetto su uno dei principali attori nel settore petrolifero russo.

Cristina Ferrari

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