Aprile 17, 2024
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La redazione di Ecorandagio ha deciso di continuare a monitorare i femminicidi in Italia e di inserirli in un elenco di vittime che sarà aggiornato mensilmente, includendo statistiche e nomi.

Femminicidi in Italia nel 2024

Gennaio: 6 vittime

  • Lunedì 1 gennaio ROSA D’ASCENZO 71 anni, SANT’ORESTE (Roma)
    • Rosa D’Ascenzo è la prima vittima di femminicidio del 2024. Uccisa per mano del marito Giulio Camilli, di 73 anni. L’uomo porta la moglie in ospedale, dichiarando alle forze dell’ordine che è caduta dalle scale, probabilmente a causa di un malore. I medici riscontrano che le ferite non sono compatibili con la versione dell’uomo e chiamano i carabinieri. In realtà Giulio colpisce Rosa a morte, utilizzando un utensile da cucina, molto probabilmente una padella.
  • Venerdì 5 gennaio MARIA RUS 54 anni e DELIA ZARNISCU 58 anni, NARO (Agrigento)
    • Marua Rus e Delia Zarniscu, sono morte in due case diverse, poco distanti tra loro. Per il delitto viene accusato un 24enne loro connazionale, Omar Edgar Nedelcov. Il ragazzo, dopo aver ucciso una delle due donne, ha carbonizzato il corpo, mentre ha seviziato l’altra.
  • Giovedì 11 gennaio ESTER PALMIERI 38 anni, MONTALBANO DI VALFLORIANA (Trento)
    • Ester Palmieri è madre di tre bambini e vittima del marito 46enne, Igor Moser. Dopo aver ucciso la moglie, anche lui si toglie la vita impiccandosi. Alla base della tragedia ci sono problemi coniugali: l’uomo non accetta la separazione e, al culmine dell’ennesimo litigio, decide di mettere fine alla sua famiglia. 
  • Venerdì 12 gennaio ELISA SCAVONE 65 anni, TORINO
    • Elisa Scavone viene uccisa dal marito, Lorenzo Sofia, ex gommista di 70 anni. La donna muore due giorni dopo all’ospedale Molinette, nonostante i medici abbiano provato a salvarla asportandole la milza. Il marito, all’apice di una lite, accoltella Elisa più volte all’addome e alla schiena. Un taglio profondo ha raggiunto il diaframma e lo stomaco uccidendola
  • Lunedì 12 gennaio ANNALISA RIZZO 43 anni, AGROPOLI (Salerno)
    • Annalisa Rizzo viene uccisa a coltellate in piena notte, al culmine di una lite con il marito. Vincenzo Carnicelli di 63 anni, poco dopo aver ucciso la moglie si toglie la vita, utilizzando la stessa arma. Nella casa, per tutto il corso della tragedia, è presente anche la figlia di 13 anni che, dormendo, non si è accorta di nulla.

Febbraio: 5 vittime

  • Giovedì 8 febbraio EVA KAMINSHA 45 anni, NAPOLI
    • Eva Kaminsha è vittima del marito Raffaele Pinto di 54 anni, guardia giurata di professione. Prima uccide la moglie con decine di coltellate, poi si barrica in casa sparando in aria dalla finestra. Quando capisce che per lui non c’è via d’uscita, si spara a sua volta uccidendosi.
  • Martedì 13 febbraio NICOLETTA ZOMPARELLI 49 anni e RENÉE AMATO 19 anni, CISTERNA LATINA 
    • Nicoletta Zomparelli e sua figlia Renée Amato, sono le vittime del duplice delitto commesso da Cristian Sodano, finanziere di 27 anni. Il vero obiettivo è la seconda figlia Desirée, ex fidanzata di Cristian. I due hanno una lite, lui non accetta la rottura della relazione. La madre e la sorella intervengono, l’uomo prende la pistola e spara, uccidendo le due donne. Desirée si chiude in bagno e terrorizzata aspetta l’arrivo delle forze dell’ordine.
  • Lunedì 26 febbraio MARIA BATTISTA FERREIRA 52 anni, FORNACI DI BARGA (Lucca)
    • Maria Battista Ferreista sta per separarsi dal marito, il 55enne Vittorio Pescaglini. La data è fissata per il 27 febbraio, ma l’uomo non l’accetta. Raggiunge la moglie in auto, all’uscita di un hotel e l’accoltella in strada. La donna prova a fuggire ma l’uomo la raggiunge e dopo averla accoltellata ancora la lascia sul marciapiede. Inutili gli sforzi dei soccorritori, Maria muove e l’uomo si costituisce andando a piedi alla caserma più vicina.
  • Martedì 27 febbraio SARA BURATIN 41 anni , BOVOLENTA (Padova)
    • Trovano Sara Buratin già morta, nel cortile dell’abitazione della madre, uccisa da numerose coltellate per mano del marito. Alberto Pittarello di 39 anni, operaio in uno stabilimento della zona, si toglie la vita poco dopo, lanciandosi nel fiume Bacciglione a bordo del suo furgone. Lasciano una figlia di 15 anni.

Marzo: 3 vittime

  • Sabato 16 marzo ANETA KATARZYNA DANELCZYK 50 anni, TAURISANO (Lecce)
    • Aneta muore con più di 9 coltellate durante un litigio con il marito di 57 anni, Albano Galati. Sono prossimi alla separazione, già non vivono più insieme ma continuano a vedersi. Sono a casa Aneta, quando lui l’ha raggiunta è in evidente stato di alterazione psicofisica. Inizia a picchiarla ma la donna riesce a scappare e si rifugia a casa della vicina. Albano la insegue, la prende e la uccide. Si consegnerà spontaneamente alle forze dell’ordine, confessando il delitto.
  • Domenica 16 marzo LI XUEMEI 37 anni, ROMA
    • Sono le 23.30 e Li Xuemei giace morta sul letto del suo appartamento. A dare l’allarme un vicino di casa, dopo aver sentito la donna litigare con suo marito, Yu Yang di 36 anni. Poi le urla, una coltellata all’addome e non c’è più nulla da fare. L’uomo scappa, lasciando sola nell’appartamento la loro bimba di 5 anni che, probabilmente ha assistito all’accaduto. Viene ritrovato poco dopo e arrestato.
  • Giovedì 28 marzo JOY OMORAGBON 49 anni, COLOGNO AL SERIO (Bergamo)
    • Joy Omoragbon è sola in casa con Aimiose Osarumwense, suo marito. Scoppia una violenta lite domestica, di sicuro non la prima a sentire le testimonianze dei vicini di casa. A quanto pare il marito di Joy ha problemi di natura psichica, qualche hanno prima ha fatto anche un TSO. Questa volta però il litigio ha un finale diverso, Aimiose prende un coltello e uccide sua moglie. Sono i vicini a chiamare le forze dell’ordine, ma al loro arrivo Joy giace in terra morta. Aimiose viene arrestato.

Questo elenco e le statistiche riportate in questo articolo evidenziano la gravità del problema della violenza di genere in Italia e l’importanza di adottare misure adeguate per prevenire tali crimini, proteggere le donne e perseguire i responsabili.

Non dobbiamo abbassare la guardia.

Elencare i femminicidi in Italia nel 2024 serve a vigilare e a non dimenticare le donne vittime di questa terribile barbarie.

Joyce Donnarumma

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