Marzo 2, 2024
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Spotify rimuove canzoni create con l’intelligenza artificiale, è vero? Siamo sicuri che sia la vera notizia?

La recente rimozione del 7% delle canzoni create con il servizio musicale Boomy, basato sull’intelligenza artificiale, da parte di Spotify ha sollevato interrogativi sulla questione dell’arte generata dall’IA e sulla legittimità di una piattaforma nel decidere cosa sia arte o meno.

Spotify rimuove canzoni create con l’intelligenza artificiale, è vero? Cos’è Boomy? E perché ?

Boomy aiuta gli utenti a creare canzoni e album generati tramite intelligenza artificiale, che possono essere pubblicati su servizi di streaming come Apple Music e Spotify in cambio di una parte delle royalty. Tuttavia, secondo una ricostruzione del Financial Times, Boomy avrebbe usato dei bot per gonfiare il numero di streaming delle sue canzoni, e questo ha portato alla rimozione del 7% della sua musica da Spotify.

Questa vicenda solleva una serie di questioni molto interessanti:

E’ corretto scrivere che un’opera d’arte sia stata creata dall’intelligenza artificiale?

Per chi vi scrive no! Il termine più appropriato sarebbe: creata con l’intelligenza artificiale. È importante sottolineare che l’intelligenza artificiale non è in grado di creare da sola un’opera d’arte senza un’indicazione umana. L’intelligenza artificiale non ha alcuna intenzionalità, non ha emozioni, non ha pensieri. L’Ai, elabora i dati che riceve, fornendo output sulla base di ciò che ha imparato.

Quando si parla di creazioni artistiche “create con l’intelligenza artificiale”, ciò significa che l’opera è prodotta utilizzando una combinazione di input umani e algoritmi di intelligenza artificiale. In altre parole, l’intelligenza artificiale è utilizzata come strumento per elaborare e manipolare i dati forniti dagli esseri umani.

Chiamare un’opera d’arte “creata dall’intelligenza artificiale” quando in realtà è creata con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, può portare a un equivoco sulla vera natura del processo creativo.

Chi definisce cosa sia arte o meno? Come vengono gestiti i diritti d’autore?Spotify rimuove canzoni create con l’intelligenza artificiale

Spotify rimuove canzoni create con l’intelligenza artificiale. E' vero? Perché è accaduto e cos'è Boomy? Facciamo Chiarezza. Immagine di Giovanni Scafoglio
Immagine ottenuta con l’aiuto dell’Ai

nzoni create con l’intelligenza artificiale, è lecito chiedersi cosa sia realmente arte? E se quella generata grazie all’uso di Ai lo sia?

Se un’opera d’arte è realizzata con l’IA, la questione di definire cosa sia arte o meno dipende dalle convenzioni e dalle normative culturali della società in cui si vive. In generale, il valore artistico di un’opera è determinato in modo soggettivo da coloro che la valutano e la apprezzano, come il pubblico, i critici d’arte e gli esperti del settore.

Tuttavia, ci sono anche normative legali che regolano la protezione dei diritti d’autore per le opere d’arte realizzate con l’IA. In generale, il diritto d’autore di un’opera d’arte spetta al creatore dell’opera. Nel caso di un’opera d’arte realizzata con l’IA, la questione dei diritti d’autore può essere più complessa. Ne abbiamo già scritto nell’articolo: AI non soggetta a copyright perché creata da un soggetto “non-umano”, è battaglia negli USA.

Altra questione: i media che hanno riportato correttamente la notizia?

Vediamo come La Repubblica ha trattato la questione. Partiamo dal titolo: Spotify rimuove le canzoni create con l’intelligenza artificiale. Si accende la battaglia dell’industria del copyright.

La celebre piattaforma rimuove decine di migliaia di canzoni da Boomy, una start-up musicale dotata di intelligenza artificiale, su denuncia di Unversal Music. Intorno ai nuovi strumenti di intelligenza artificiali cosiddetta “generativa” (tipo ChatGpt) si sta creando un fronte di lavoratori e aziende che temono per il proprio lavoro

In realtà le cose non sarebbero andate così. Il Financial Times scrive chiaramente che la musica di Boomy è stata rimossa per il sospetto di “streaming artificiale”, cioè l’uso di bot spacciati come persone per aumentare il numero di streaming delle canzoni. In pratica per falsificare il numero di ascolti.

È importante che i giornalisti e gli altri commentatori che scrivono su questo argomento siano precisi e accurati nella loro terminologia

La creazione artistica è un processo complesso che coinvolge molte variabili, tra cui il talento, la creatività, la tecnologia e il contesto culturale. Chiamare un’opera d’arte “creata dall’intelligenza artificiale” quando in realtà è nata con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, può portare a un equivoco sulla vera natura del processo creativo.

Inoltre, è buona comunicazione affermare che un’opera d’arte sia stata eliminata da una piattaforma in quanto generata “dall’intelligenza artificiale” omettendo che il vero motivo potrebbe essere un tentativo di gonfiare i risultati delle canzoni?

La preoccupazione che l’IA possa togliere posti di lavoro agli esseri umani o addirittura sostituirli è un tema importante e complesso

Tuttavia, è importante notare che l’IA può essere vista anche come un’opportunità per migliorare la produttività, l’efficienza e la qualità del lavoro umano, piuttosto che come una minaccia.

E’ evidente che la paura dell’impatto dell’IA sul lavoro umano può essere utilizzata da alcuni come strumento per guadagnare consenso pubblico, acquisire potere politico o economico o per motivi di propaganda. Inoltre, la paura può anche essere un’emozione naturale legata all’incertezza del futuro e alle trasformazioni rapide del mondo del lavoro e della tecnologia.

Per questo è molto importante un’informazione chiara, che possa rendere i lettori informati e consapevoli dell’impatto dell’IA sulla società e sulla forza lavoro, e prendere provvedimenti adeguati per minimizzare gli effetti negativi e massimizzare i benefici.

Giovanni Scafoglio

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