Luglio 14, 2024
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Erano in maggior parte egiziani gli oltre 1000 pellegrini morti alla Mecca per l’ondata di caldo. Temperature oltre i 50 gradi. Purtroppo il bilancio dei morti per le temperature torride tra i fedeli in pellegrinaggio alla Mecca è destinato ad aumentate. E sui social italiani c’è chi li schernisce o, peggio, gioisce.

Una fonte diplomatica egiziana ha indicato che sarebbero oltre 900 i pellegrini morti alla Mecca

E’ accaduto in Arabia Saudita durante il pellegrinaggio dell’Hajj ai luoghi sacri dell’Islam, a causa dell’eccezionale ondata di caldo con temperature oltre i 50 gradi.

In gran parte si tratta di egiziani,  ma le autorità del Paese stanno ancora individuando diversi dispersi e feriti negli ospedali, avvertendo che il bilancio potrebbe variare. L’ultimo bollettino della Missione egiziana per l’Hajj rivela di avere individuato 142 pellegrini egiziani di cui non si aveva più notizia. Oltre mille sarebbero invece ricoverati negli ospedali sauditi. 

Il pellegrinaggio (hajj) è uno dei cinque pilastri dell’Islam e tutti i musulmani che ne hanno i mezzi devono farlo almeno una volta nella vita. Lunedì scorso le temperature hanno raggiunto i 51,8 gradi Celsius (125 Fahrenheit) alla Grande Moschea della Mecca, ha dichiarato il centro meteorologico nazionale saudita. 

L’odio e il razzismo sui social italiani

Purtroppo, anche in questo caso, l’odio, il razzismo e l’ignoranza dominano ogni commento sugli articoli relativi a questa notizia: “900 geniiiiiii”; “Così pochi?”; “Che goduria”; “Ne voglio almeno 900.000″; Per il singolo forse mi dispiace un po’ …ma se sono convinti di anda re in paradiso con 70 vergini ciascuno … forse valeva la pena”. “queste persone non sono state obbligate da nessuno, non sono morte per un incidente, queste cose succedono ogni anno perché sono incivili.”; “Giusto altrimenti che festa del sacrificio sarebbe 😂😂“; “andranno tutti nel loro Paradiso con 7 vergini….Beati loro….Da noi si diventa angeli senza sesso….come sta già accadendo nella vita reale. 😢😢😢😢😂😂😂😂😂😂“.

Questi commenti riflettono un mix di disprezzo e pregiudizio nei confronti delle vittime di una tragedia umana. Ecco un’analisi di ciascun tipo di commento:

“900 geniiiiiii”; “Così pochi?”; “Che goduria”; “Ne voglio almeno 900.000”

Questi commenti esprimono una totale mancanza di empatia e rispetto per la vita umana. Considerare la morte di 1000 persone come qualcosa di positivo o come una soddisfazione è chiaramente insensibile e crudele. Sono esempi di disumanizzazione delle vittime, trattandole come numeri insignificanti o addirittura auspicando una maggiore perdita di vite.

“Per il singolo forse mi dispiace un po’ …ma se sono convinti di andare in paradiso con 70 vergini ciascuno … forse valeva la pena”

Questo commento è derisorio. Mette in discussione il valore della vita delle vittime sulla base di credenze religiose, senza alcun rispetto per la sacralità della perdita umana o per la diversità delle credenze religiose.

“Queste persone non sono state obbligate da nessuno, non sono morte per un incidente, queste cose succedono ogni anno perché sono incivili.”

Questo commento riflette un giudizio morale severo e un atteggiamento paternalistico. L’accusa di inciviltà implica un atteggiamento etnocentrico e razzista, suggerendo che le persone coinvolte nella tragedia siano responsabili per la loro stessa morte, senza tener conto di contesti culturali, sociali o economici complessi.

“Giusto altrimenti che festa del sacrificio sarebbe”; “andranno tutti nel loro Paradiso con 7 vergini….Beati loro….Da noi si diventa angeli senza sesso….come sta già accadendo nella vita reale.”

Questi commenti sono carichi di disprezzo verso la religione musulmana. Riducono la complessità delle credenze religiose e le pratiche culturali ad una caricatura, ignorando completamente la gravità della perdita di vite umane.

    Quello che emerge è commenti è odio, razzismo, intolleranza e mancanza di empatia. Non solo dimostrano un profondo disprezzo per le vittime e le loro famiglie, ma anche una mancanza di comprensione della complessità delle situazioni che portano a tragedie di questo genere.

    È importante respingere questi atteggiamenti e promuovere un dialogo più compassionevole, rispettoso e informato sulle questioni globali e umane.

    Ginevra Leone

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