Marzo 2, 2024
A ECORANDAGIO ospitiamo e formiamo i giornalisti di domani

È finita al centro di un’inchiesta della procura di Milano Meta, società di Mark Zuckerberg che controlla (tra le altre cose) Facebook, Instagram e Whatsapp. Il fascicolo aperto per omesso versamento dell’Iva da parte di Meta per circa 870 milioni di euro è ora al vaglio del giudice.

Il fatto è emerso dopo gli accertamenti del nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza

gli accertamenti riguardano la mancata presentazione della dichiarazione dell’imposta sul valore aggiunto da parte del colosso dei social. L’indagine fa riferimento agli anni che vanno dal 2015 al 2021.

L’aceetamento, come scrive oggi Il Fatto Quotidiano, è stata avviato dalla procura europea. Il tutto è poi stato trasferito per competenza alla procura milanese. Ora l’idagine è affidata al pm Giovanni Polizzi che fa parte dei sostituti del secondo dipartimento guidato da Tiziana Siciliano.

La Guardia di finanza, che ha effettuato gli accertamenti, ha fatto un calcolo ad hoc sulla cosiddetta permuta di beni differenti. In sostanza, l’Iva non versata riguarda l’iscrizione degli utenti sulle diverse piattaforme social. Iscrizioni che avvengono gratuitamente anche se l’utente in realtà paga una sorta di ‘fee’, ossia mette a disposizione i propri dati personali con tanto di potenziale profilazione.

Meta di Zuckerberg indagata per 870 milioni di euro

Ed è proprio su questo scambio che Meta può trarre un profitto, il quale, in base a una impostazione giuridica e fiscale, deve essere tassato con l’applicazione dell’Iva.

Leggi anche

Ecorandagio è un giornale libero e indipendente, fondato allo scopo di valorizzare i giovani comunicatori del futuro. Ci finanziamo grazie ai proventi delle nostre iniziative editoriali. Scopri la nostra casa editrice! Il Randagio edizioni. Giovanni Scafoglio
Show Full Content
Previous Roald Dahl tra censura e scrittori che si indignano ma è vera censura?
Next La discriminazione di genere sul posto di lavoro
Close

NEXT STORY

Close

Presunto stupro La Russa. La seconda carica dello stato non dovrebbe mai intervenire su un’inchiesta giudiziaria

Luglio 9, 2023
Close