Dicembre 9, 2023
A ECORANDAGIO ospitiamo e formiamo i giornalisti di domani

I Maneskin hanno raggiunto in un tempo clamorosamente piccolo un successo altrettanto clamoroso, non solo in Italia ma, praticamente, in tutto il mondo. Tale successo ha avuto come conseguenza una forte polarizzione attorno a loro. C’è chi li idolatra oltre ogni ragionevole pudore e che li odia, senza ma e senza se. Del resto ogni medaglia ha due facce.

Cambiano i decenni ma non cambiamo noi

Sorrido, leggendo commenti di boomer, musicisti frustrati, semianalfabeti e miseria varia, mentre vomitano bile nei confronti di questi quattro ragazzini che hanno la sola colpa di aver avuto un successo assolutamente inedito per una band italiana. Eppure chi insulta portando avanti argomentazioni pressocchè infantili come paragonarli a Rolling Stones, Led Zeppelin e G’n’Roses dimentica di essere stato giovane. Eh si. Tra un “meritiamo l’estizione” e un “abbiamo toccato il fondo”, questi odiatori (anche un pò sgrammaticati) dovrebbero ricordare che negli anni ’90 chi suonava o ascoltava la musica dei Nirvana, dei Guns ma anche dei più nobili Pink Floyd veniva aditato come “tossico che ascolta musica di merda”.

Perchè ai miei tempi si che c’era musica vera non come oggi

Del resto basterebbe aprire un giornale dell’epoca o cercare un video su youtube di un telegiornale, per scoprire come vennero accolti i Beatles e i Rolling Stones in Italia. Per non parlare di Jimi Hendrix definito un selvaggio del Borne… …si hai letto bene del Borneo (sic). L’ho vissuta sulla mia pelle l’ondata di merda che ci prendemmo quando Kurt Cobain si suicidò. Così come mi si rivoltva lo stomaco quando mi dicevano che i Pink Floyd non erano altro che un gruppo di tossici che non sapevano suonare e che facevano musica per tossici. Ecco. Tutta questa gente che vomita sui Maneskin ha dimenticato che da giovani, probabilmente, i loro idoli tanto decantati oggo, hanno subito lo stesso trattamento dei tanto bistrattati Maneskin.

Del resto me li immagino Mozart e Paganini criticare Bealtes e compagnia cantante…

Chissà forse li avrebbero apprezzati poichè il genio è anche intuizione e comprendere, capire, andare oltre le cose e i tempi. Lo stesso non si può dire dei loro “fan club” che avendo discografie su discografie di gradi artisti si ritengono dei grandi esperti di musica. Ebbene non funzona così, chi vi scrive vorrebbe sommessamente favi notare che in vita mia ho visto dal vivo Maradona, Zico, Platinì, Zidane, Baggio, Del PIero, Careca, Van Basten, Cannavaro e tanti altri, ma una pippa ero a calcio e una pippa sono rimasto dopo averli visti ma mai criticherei Cristiano Ronaldo o Messi perchè… “ai miei tempi”.

I Maneskin hanno aperto i concerti dei Rolling Stones, avuto nei propri dischi Iggy Pop e Tom Morello, gli haiters solo tanta bile.

Quando suonavo avrei dato una gamba volentieri per aver diviso il palco con gli Stones o lo studio di registrazione con Iggy Pop. I record che i Maneskin stanno ottenendo sono strabilianti: prima band italiana nella storia degli Mtv Video Music Awards 2022 a vincere un premio per il miglior video alternativo con la canzone ‘I wanna be your slave’. Artisti e prima band italiana ad avere contemporaneamente due singoli nella Top 10 inglese: “Beggin’” e “I wanna be your slave”. Prima band italiana a suonare all’iconico Coachella Festival. Nel corso del 2021 sono arrivati primi nella classifica delle canzoni più ascoltate al mondo su Spotify con la cover di “Beggin’” dei Four Seasons. Gli Stati Uniti li conoscono grazie alla prima partecipazione per una band italiana al Tonight Show di Jimmy Fallon. Direi che abbiamo abastanza prove a loro favore. Ma aggiungerei che attualmente il loro album Rush è al quinto posto in UK. Dico UK non la repubblica della tarantella.

Sui Maneskin abbandonate i vostri mediocri pregiudizi e accettate la realtà per quella che è. Sono forti e meritano il loro successo

La stessa Selvaggia Lucarelli, esempio atavico di eleganza, moderazione e buon gusto, ha attaccato i quattro ragazzi, definendo il loro matrimonio una cafonata (sic) e che sarebbero “Oche destinate al foie gras”. Del resto attaccare chi ha successo per ottenere visualizzazioni e consenso è da sempre un’arma favolosa se usata sapientemente. In effetti non sarebbe la prima volta che grandi artisti escono con le ossa rotte dallo scontro con il successo e imprenditori senza scupoli. E’ accaduto da Elvis a Syd Barret, da Morrison a Amy Winehouse, ci vi scrive non se lo augura, ma è certo che Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio l’avranno messo in conto.

Dall’insulto all’idolatria il passo è breve

Il problema è l’idolatria. Il passare da un eccesso all’altro. Se molte band si sono formate, hanno imbracciato strumenti musicali e sono tonate a suonare in sala prove e cantine beh la cosa mi entusiasma. Così come il poter spiegare l’uso sel Whammy a un ventenne senza essre scambiato per un extraterrestre. Il problema è chi li idolatra oltre ogni ragionevole pudore. Ecco li, il sangue mi ribolle. Poi però penso che se da ragazzo ho sopportato i fan di quelle 4 sgallettate inglesi che cantavano “Wannabe”; se ho resistito alle fan di Duran Duran, Take That, Backstreet boys e soprattutto dei Ragazzi Italiani (eh si abbiamo avuto anche loro) posso resistere a tutto.

I Maneskin e la pizza surgelata

Molti li accusano di scimmiottare le grandi band del passato e di non essere originali. I riferimenti a Bowie e a Lou Reed si sprecano, come quelli agli Who. Ebbene credo che sia qualcosa di antico come la musica stessa. Gilmou si è ispirato a Jeff Beck, i Guns erano la copia spudorata degli Aereosmith, gli Zep hanno saccheggiato tutto il blues possibile. Fa parte delle regole del gioco. Sono davvero pochi quelli che possono vantarsi di aver inventato qualcosa nel panorama della musica moderna.

Personalmente seguo questa band dfagli esordi e ho apprezzato il loro percorso. Ascolto volentieri i loro pezzi e non mi dispiacciono affatto. Non mi vergogno di dire che da ragazzo avrei fatto carte false per essere come loro e che avrei venduto l’anima al diavolo pur di avere il loro successo. Quindi più che invidiarli faccio il tifo per loro.

Ho letto da qualche parte che in Lettonia, sono stati usati dei sosia dei Maneskin per pubblicizzare della mozzarella per la pizza surgelata. Ecco. Forse per qualcuno i Maneskin sono una pizza surgelata. Ma che colpa ne ha una pizza surgelata se ha successo in un mondo dove da più di vent’anni nessuono, se non i più vecchi hanno mai mangiato la pizza?

Giovanni Scafoglio

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