Aprile 20, 2021
A ECORANDAGIO ospitiamo e formiamo i giornalisti di domani

Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano.
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.

Emily Dickinson

La morale della compassione

A Salvatore L., Francesco T. ed Ester L., che ognuno di loro possa sempre trovar forza di continuare.


Inizio questo articolo col ricordo con cui ho concluso l’esame di maturità. Ho quasi terminato l’esposizione orale quando la mia Professoressa di Filosofia mi chiede quale, tra le vie proposte da Schopenhauer, io ritenga più valida per non soccombere alla gravità del nostro faticoso respirare.
“La morale della compassione” è la mia risposta decisa. Certo, l’arte (altra via proposta dal filosofo) pure ci edifica, ma cos’è la vita umana senza la carità?

Di cosa parliamo

Ci insegnano a concentrarci sui nostri interessi, a camminare a testa alta; ma come impariamo ad abbassare lo sguardo verso chi non riesce a tirarsi su o chi ha bisogno di aiuto perché da solo non ce la fa, chi rimane indietro e non ha nessuno che possa andare a riprenderlo?
“C’è più felicità nel dare che nel ricevere” aveva già detto qualcuno saggiamente, ma la sorprendente verità di questa frase appare quanto mai certa a chi decide di sottrarre un pezzo di sé da donare all’altro.
Bisogna custodire il prossimo, aver cura di chi incontriamo sul nostro percorso. Imbatterci in uno sconosciuto. Aiutarlo e non vederlo mai più. Solo chi ha provato può capirne la straordinaria sensazione.

Oggi vi racconto come funziona YaBasta!

una delle tante associazioni territoriali che si occupa di volontariato: proveremo a capire come è organizzata al suo interno, quali attività realizza e come poterla sostenere. Perché lo spendersi per gli altri non è solo un insieme di belle parole ma un modo di essere che deve trovare nella realtà quotidiana la sua espressione più autentica.

Volontariato del territorio – YaBasta!
YaBasta! è un’associazione nata nel 2009/2010 che da sempre porta avanti attività mutualistiche e di solidarietà, pratiche di tutela dei diritti e delle minoranze. L’associazione ha sede a Scisciano, un piccolo centro in provincia di Napoli.

Da 12 anni esiste il DOPOSCUOLA YABASTA!. I ragazzi che vi accedono sono segnalati dalla scuola e dai servizi sociali. Il doposcuola si tiene 4/5 volte a settimana dalle 15.30 alle 18.00, con oltre dodici volontari.
Da 5 anni esiste la SCUOLA D’ITALIANO PER STRANIERI YABASTA! gratuita. In questi anni ha avuto centinaia di alunni che grazie ad una convenzione con il CPIA di Pomigliano d’Arco (NA) hanno ottenuto i certificati di lingua italiana A2 e moltissimi la licenza media.

Alla scuola collaborano oltre dieci volontari. Da 3 anni è stato istituito lo SPORTELLO DIRITTI che dalla sua apertura ha assistito circa 200
persone accompagnandole nei percorsi di regolarizzazione del permesso di soggiorno o nella fruizione dei servizi locali e nell’accesso alle strutture pubbliche. Oltre che a migranti lo sportello è rivolto a tantissimi italiani che vengono assistiti per poter usufruire delle misure di sostegno al
reddito e di bonus di vario genere. Anche quest’attività è portata avanti da oltre dieci volontari.

Lo Sportello inoltre gestisce un banco alimentare per persone a rischio di emarginazione e povertà e assiste ad oggi 48 famiglie. Esso nasce per “gli invisibili”, ovvero per le persone che non riescono ad accedere, per problemi legati al permesso di soggiorno, alle misure di aiuto pubblico,
che spesso sono legate alla residenza anagrafica. Da 4 anni l’Associazione è partner logistico del Banco Alimentare del Comune di Scisciano, provvedendo a distribuire ogni mese generi alimentari a 100 famiglie del territorio.

Da 2 anni è nata la CASA RIFUGIO per supportare persone a rischio di emergenza abitativa. La casa rifugio autofinanziata dall’associazione YaBasta! ha ospitato in questi anni quattro donne ed una minore: non è solo un tetto, ma una presa in carico, un accompagnamento all’autonomia.
Questo percorso per gli addetti è fondamentale, al punto che sull’esperienza di quello già in essere, a breve apriranno un’altra casa rifugio grazie ad una campagna sociale.

La morale della compassione

Per farlo hanno chiesto aiuto a quanti, con un piccolo sostegno economico, volessero condividere il progetto. Da oltre 6 mesi è stata creata la CICLOFFICINA YABASTA!, nata per rispondere a due esigenze:
fornire un mezzo per gli spostamenti a chi non ne dispone e promuovere il riuso e la mobilità sostenibile. Ad oggi sono ben dodici le biciclette aggiustate e donate a persone che ne avevano bisogno per andare al lavoro, spostarsi, divertirsi. Da 3 mesi va avanti il progetto TANDEM: uno strumento per promuovere l’educazione tra pari come veicolo per l’apprendimento dell’italiano L2 con gruppi di studio individuale.

Coinvolge tre volontari. Da 2 mesi procede il SUPPORTO ALLA DIDATTICA A DISTANZA (DaD): grazie al supporto della Scuola “Omodeo Beethoven” e dei servizi sociali del Comune di Scisciano ogni mattina alcuni ragazzi possono seguire la DaD in sede sotto la guida di un’operatrice e di alcuni tutor. La
DaD crea disparità e quest’attività prova a combatterle. Questo progetto coinvolge una volontaria fissa ed altri quattro che ruotano in supporto.
Infine, lo SPORTELLO PSICOLOGICO GRATUITO, è aperto ogni lunedì e mercoledì ed è offerto da una psicologa e predisposto a combattere tutte le difficoltà di chi si fa avanti per avvalersi di questo servizio.

Insomma, la Casa della solidarietà di Sabino Romano apre le proprie generose porte a chiunque sia disposto a chiedere aiuto. È necessario porre sotto il microscopio della consapevolezza le azioni invisibili della nostra società. Chi è interessato a supportare il loro preziosissimo lavoro può cliccare qui: yabasta o scrivere a: restiamo_umani@libero.it

Iniziative alternative-Come si scrive una grande storia

C’è chi decide di donare le proprie energie, il proprio tempo e le proprie risorse e chi, attraverso un progetto ad ampio spettro, orienta le volontà altruistiche e policromatiche dei propri studenti, irradiando luci e colori da tutti i punti. Tra le iniziative che più di tutte mi ha sorpresa e lasciata
entusiasta per la genialità dello spirito e la gentilezza dell’idea è quella che parte dal pensiero acuto e brillante di Francesco Trento (che ho conosciuto tramite un amico che ancora ringrazio), scrittore, sceneggiatore e coordinatore del gruppo e della pagina di “Come si scrive una grande
storia”.

Francesco, che ragiona secondo la politica della generosità che moltiplica, decide di creare un circolo solidale dando fiducia agli sconosciuti che chiedono di seguire i suoi corsi di scrittura. Chi non può pagare le sue lezioni (che mantengono comunque un costo piuttosto basso) si auto pratica
uno sconto. In alternativa, chi lo desidera prende il seminario in prestito e fa sapere lui stesso quando potrà poi pagarlo. Infine, e qui c’è la parte interessante, Francesco chiede a chi può e vuole, in cambio di 10 ore delle sue interessanti lezioni, 10 ore di volontariato.
Tra l’altro, ogni venerdì c’è una lezione gratuita con scrittori, scrittrici e formatori e chiunque voglia ringraziare Francesco può farlo donando ad associazioni umanitarie, ambientaliste, sanitarie o per una causa particolare indicata dal docente del giorno in cui si tiene il corso.

Lezioni sospese

Le meraviglie di “Come si scrive una grande storia” non finiscono qui, perché Francesco permette di lasciare, a imitazione di una pratica che noi napoletani conosciamo bene, una lezione in sospeso per chi non può permettersela. Insomma, Francesco ha sicuramente trovato il suo modo di
“scrivere una grande storia”.
(Per chi volesse saperne di più: qui

Come gli alberi

Ognuno può trovare il proprio modo di sostenere, anche solo con un abbraccio o con la propria presenza. Bisogna essere come gli alberi, offrire i propri rami a uccelli forestieri, senza temere che possano rompersi: ci sarà sempre chi avrà bisogno di un riparo, di una casa, di un luogo in cui
riposare o medicare le proprie ali spezzate. Senza paura, allargate le vostre fronde e guarite gli altri.

Larissa Murru

Leggi anche: Perché l’amore è forte come la morte

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