Aprile 17, 2024
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La situazione di Julian Assange continua a generare preoccupazione e dibattito internazionale. L’ultimo sviluppo vede la moglie del fondatore di WikiLeaks, Stella Moris, denunciare trattamenti severi e punitivi nei confronti di Assange. In particolare la perquisizione e il trasferimento in una cella d’isolamento, descritta come abusi illegali. Questi eventi si sono verificati in coincidenza con l’annuncio della firma da parte del governo britannico del decreto che autorizza la sua estradizione negli Stati Uniti, dove Assange rischia fino a 175 anni di carcere per le accuse di spionaggio e per aver diffuso documenti militari classificati​​. di fatto Stella Moris teme che Julian Assange possa morire a breve in carcere.

Moris ha esortato il governo australiano a intervenire più attivamente per proteggere Julian Assange

Moris ha sottolineato che, in quanto cittadino australiano, la sua vita è nelle mani del governo australiano. Ha definito la situazione una “questione di vita o di morte”, evidenziando l’importanza dell’Australia, come stretto alleato degli Stati Uniti, nel giocare un ruolo chiave nel suo caso​​.

In un’intervista, Moris ha parlato della lotta per la libertà di Assange, sottolineando che non riguarda solo lui ma anche la libertà di stampa e la democrazia. Ha descritto il loro desiderio di una vita normale e ha espresso gratitudine verso gli italiani per il loro sostegno. Moris ha anche condiviso le difficoltà di spiegare ai loro figli la situazione del padre, cercando di trasmettere l’importanza delle azioni di Assange e il sostegno che riceve​​.

La situazione legale di Assange è complessa

Dopo essere stato arrestato nel 2019 presso l’ambasciata ecuadoriana a Londra, dove aveva ottenuto asilo per sette anni, Assange è stato trasferito nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh a Londra. Il suo caso ha attraversato varie fasi giudiziarie, con decisioni che hanno alternato speranze di rilascio a conferme dell’estradizione.

I sostenitori di Assange, soprattutto le organizzazioni per i diritti umani e per la libertà di stampa, hanno criticato il trattamento ricevuto da Assange. E’ stato universalmente descrtitto come un attacco alla libertà di espressione e alla libertà di stampa. Molti vedono il suo caso come un precedente pericoloso per giornalisti e whistleblower in tutto il mondo.

Il governo australiano ha espresso preoccupazioni per il trattamento di Assange. Ha nuovamente sollecitato un trattamento equo, ma la pressione internazionale per la sua liberazione non ha ancora portato a un cambiamento significativo nella sua situazione. Il dibattito sul suo caso si estende ben oltre le questioni legali, toccando temi più ampi di diritti umani, libertà di stampa e la capacità dei governi di controllare le informazioni.

Il caso di Julian Assange rimane un punto focale nel dibattito globale sulla libertà di stampa e sul diritto dei cittadini di essere informati. Mentre il processo legale continua, la comunità internazionale rimane vigile, monitorando gli sviluppi e sostenendo la causa della libertà di espressione contro la repressione statale.

Giovanni Scafoglio

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