Aprile 16, 2024
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Il Consiglio dei Ministri, lo scorso 16 Ottobre ha approvato una manovra fiscale di 28 miliardi. Si tratta della tanto discussa Legge di Bilancio che contiene aggiornamenti importanti relativi ai lavoratori dipendenti, alle famiglie, alle pensioni e tanto altro ancora. Le misure previste nel provvedimento hanno l’obiettivo di fronteggiare e contrastare la pressione fiscale in Italia. Ma cosa prevede la legge di Bilancio 2024? Vediamo nel dettaglio gli interventi del disegno di legge.

Lavoro e busta paga

Per quanto riguarda le agevolazioni ai lavoratori dipendenti, viene confermato il taglio delle imposte. La riduzione contributiva è del 7% per chi percepisce un reddito fino a 25 mila euro all’anno. Mentre è del 6% per chi ha un reddito che arriva a 35 mila euro all’anno. Grazie a questo intervento, circa 14 milioni di lavoratori potranno percepire 100 euro in più al mese.  

Poi, è stata confermata la detassazione dei premi produttività con aliquota al 5%. Per i fringe benefit (benefici accessori alla retribuzione principale) la soglia di esenzione si innalza fino a 2000 per i lavoratori con figli e fino a 1000 per tutti gli altri. 

Famiglia e genitorialità

Per le madri lavoratrici con almeno due figli, il disegno di legge prevede una decontribuzione totale. A tal proposito, un’altra novità fondamentale riguarda il congedo parentale: sarà introdotto un ulteriore mese di congedo retribuito al 60%

Nel testo di legge, si fa inoltre riferimento al potenziamento del bonus asilo nido. La presidente del consiglio, Giorgia Meloni, ha affermato che questo aumento si pone l’obiettivo di coprire quasi totalmente le rette degli asili nido per i secondogeniti.

Imprese

Altra importante novità riguarda le assunzioni a tempo indeterminato. È prevista una “super deduzione” del costo del lavoro per le imprese che assumono a tempo indeterminato:

  •  deduzione del 120% per tutte le assunzioni a tempo indeterminato
  •  deduzione fino al 130% per assunzioni a tempo indeterminato di: mamme, under 30, percettori di reddito di cittadinanza e persone con invalidità.

E poi ancora, la legge di Bilancio 2024 prevede nuove modalità di accesso alla pensione anticipata. Da quota 103 si passerà a quota 104, ovvero si potrà accedere alla pensione a 63 anni e 41 di contributi.

Ape sociale (anticipo pensionistico ai lavoratori in stato di difficoltà) e Opzione Donna (pensione anticipata per le lavoratrici che rispettano alcuni requisiti) confluiranno in un unico fondo.

Le categorie di lavoratori che rientrano nell’Ape sociale potranno andare in pensione a 63 anni con 36 anni di contributi. Per le donne, invece, gli anni di contributi scendono a 35 anni.

Un altro aggiornamento riguarda il costo del canone Rai in bolletta che da 90 passa a 70. Proseguendo, per il settore Sanità ci sarà un incremento del Fondo Sanitario Nazionale, in quanto saranno investiti 3 miliardi in più per un totale di 136 miliardi

La legge di Bilancio e la stretta sul rientro dei cervelli in fuga

Da quando è stata varata questa manovra di bilancio, un argomento che sta facendo parecchio discutere è la stretta del governo sul rientro dei cervelli in fuga. Ebbene sì, per quest’ultimi sarà meno vantaggioso ritornare in Italia.

È una manovra che contrasterà l’emigrazione dei talenti verso l’estero (percentuale sempre più in aumento) oppure ostacolerà il loro rimpatrio?

Una cosa è certa, tutti gli incentivi fiscali per il ritorno dei cervelli in fuga saranno dimezzati. E questa iniziativa non è affatto piaciuta alle associazioni di italiani all’estero.

Un beneficiario degli incentivi fiscali per il rientro dei cervelli in fuga, Gabriele Fenoglio, ha espresso su Linkedin alcune perplessità circa queste nuove misure:

“Da beneficiario rifletto: l’Italia ha davvero bisogno di agevolazioni così generose o dovremmo focalizzarci su un ecosistema di lavoro e ricerca di alto livello che naturalmente attiri e valorizzi talenti? È essenziale trovare il giusto equilibrio tra incentivare il rientro e assicurare sostenibilità e giustizia fiscale.

E poi aggiunge:

L’abuso di una norma non giustifica una riforma eccessiva, e l’Italia deve guardare oltre gli incentivi fiscali per creare un terreno fertile dove talento e passione possano crescere insieme.”

Insomma, secondo Fenoglio bisognerebbe trovare un equilibrio tra il sostegno ai talenti che ritornano dall’estero e la sostenibilità fiscale, considerando che questi incentivi costituiscono un importante costo per l’Italia.

Concludendo, a un anno dal Governo Meloni, l’auspicio è che gli interventi della Legge di Bilancio possano davvero migliorare le condizioni socio-economiche del nostro Paese. A tal proposito, la Premier Meloni, per il primo anniversario del suo governo ha affermato sui canali social che ci sono grandi obiettivi da realizzare per il popolo italiano.

Sarà davvero così? I risultati di questo governo sono ancora tutti da scrivere.

Emanuela Mostrato

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