Aprile 16, 2024
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Nel variegato panorama dei “comici” russi, emersi dal mistero delle comunicazioni e dalle arti dell’inganno telefonico, due figure si ergono come protagoniste ambigue di uno spettacolo geopolitico dai risvolti inquietanti. Vovan e Lexus, pseudonimi che celano le identità di Vladimir Kuznetsov e Alexey Stolyarov, rappresentano un duo di ex giornalisti e comici russi di 37 e 36 anni. La loro fama, ormai consolidata, è stata costruita grazie a intricati scherzi telefonici perpetuati ai danni di capi di stato e politici di fama mondiale. Tuttavia, ciò che sorge spontanea è la domanda cruciale: potrebbe celarsi dietro la loro azione diabolica un piano orchestrato dai servizi segreti di Mosca? Ma Chi sono Vovan e Lexus che hanno ingannato Meloni e come hanno fatto?

La tattica impiegata da Vovan e Lexus è sofisticata

Sebbene il loro accento russo sia palesemente riconoscibile durante le conversazioni condotte in inglese, non è mai stato ostacolo per i due comici nel raggiungere un vasto campionario di personalità politiche internazionali. La loro abilità principale? L’arte della dissimulazione. La lista delle personalità che hanno preso in giro è lunga e impressionante: Greta Thunberg, Vladimir Putin, l’ex presidente della Svizzera Ueli Maurer e molti altri. Recentemente, hanno imbrogliato la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, impersonando il presidente dell’Unione africana, Azali Assoumani.

Ciò che suscita perplessità è se dietro le attività di Vovan e Lexus si nasconda un piano più oscuro volto a spingere l’agenda del Cremlino o a costringere i leader occidentali a rivelare posizioni scomode. La questione dei legami con i servizi segreti di Mosca rappresenta una pista intrigante.

L’Ucraina emerge come punto focale delle operazioni di Vovan e Lexus

Il duo ha fatto il suo debutto nel 2014, poco dopo l’invasione russa dei territori ucraini del Donbass e della Crimea. Il loro esordio consisteva nel contattare l’ex presidente della Moldavia, Nicolae Timofti, e il generale Kevin McNeely dell’esercito degli Stati Uniti, fingendo di essere il ministro dell’Interno ucraino di allora, Arsen Avakov.

Le conversazioni con le personalità politiche di spicco si sono sviluppate principalmente intorno all’Ucraina, con Vovan e Lexus che si trasformano in figure chiave del panorama politico ucraino. Tra le vittime illustri figurano il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il presidente della Macedonia del Nord Zoran Zaev e l’ex cancelliera tedesca Angela Merkel. Persino Jerome Powell, presidente della Federal Reserve degli Stati Uniti, e Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, sono caduti vittima del loro inganno.

Non da ultimo, l’aspetto rivelatore delle operazioni di Vovan e Lexus è l’uso frequente dell’identità del presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky

L’imitazione impeccabile della voce di Zelensky ha permesso loro di ingannare un’ampia gamma di personalità politiche, compresi autori, attori e funzionari di spicco. Incredibilmente, anche quando il contesto sembra svincolato dall’Ucraina, il paese emerge come tema dominante nelle conversazioni con le vittime.

Mentre non emergono prove concrete dei legami con il governo russo, la scelta di Vovan e Lexus di evitare di prendere di mira Putin o i suoi alleati lascia spazio a dubbi e domande. Il Cremlino ha persino concesso loro un premio speciale nel 2022, quattro mesi dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, innescando ulteriori speculazioni sulla loro vera agenda e sulle loro connessioni politiche.

L’episodio più recente ha coinvolto Giorgia Meloni, presidente del Consiglio italiano

Durante la conversazione, Vovan e Lexus sono riusciti a centrare l’Ucraina come tema principale, conducendo Meloni a discutere di sanzioni, del blocco delle banche russe e del futuro dell’invasione russa. Nonostante la palese mancanza di conoscenza di Meloni riguardo alla situazione, è evidente che l’Ucraina rappresenti un elemento centrale in queste conversazioni.

Dietro il velo apparentemente comico di Vovan e Lexus potrebbe celarsi molto di più. Le loro azioni sollevano interrogativi sulla loro vera agenda e sulle eventuali connessioni con il governo russo. Ciò che è certo è che l’Ucraina svolge un ruolo di primo piano nelle loro operazioni, con conseguenze geopolitiche potenzialmente significative. Il futuro potrebbe riservare ulteriori dettagli sulla loro identità e sulle loro connessioni politiche, gettando luce su una vicenda intricata e dai risvolti ambigui. Ora sappiamo chi sono Vovan e Lexus che hanno ingannato Meloni e come hanno fatto, ma perché?

Ginevra Leone

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