Aprile 17, 2024
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La guerra civile in Jugoslavia comincia con un calcio a un pallone durante Stella Rossa Belgrado vs Dinamo Zagabria. E’ il 13 maggio 1990. 33 anni si svolse la partita che preannunciò la guerra in Jugoslavia.

Stella Rossa Belgrado vs Dinamo Zagabria del 13 maggio 1990 è considerata come uno dei fattori scatenanti della guerra civile in Jugoslavia

Per capire meglio l’importanza di questa partita, è necessario fare un passo indietro e analizzare il contesto storico e politico in cui si svolse. La Jugoslavia, fondata nel 1945, era uno stato socialista composto da sei repubbliche: Serbia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Slovenia e Macedonia. Tuttavia, negli anni ’80, emersero forti tensioni tra le diverse repubbliche, alimentate da questioni etniche, religiose e politiche. Nel 1989, il presidente serbo Slobodan Milošević iniziò una campagna per rafforzare il potere della Serbia all’interno della Jugoslavia, provocando le proteste di altre repubbliche, in particolare della Croazia.

La partita del 13 maggio 1990, valida per il campionato jugoslavo di calcio, si svolse a Belgrado tra la Stella Rossa (squadra di maggioranza serba) e il Dinamo Zagabria (squadra di maggioranza croata). La partita si concluse con la vittoria della Stella Rossa per 2-1, ma fu segnata da episodi di violenza tra i tifosi delle due squadre.

Durante la partita, i tifosi della Stella Rossa esibirono bandiere e canti nazionalisti serbi, mentre i tifosi del Dinamo risposero con canti nazionalisti croati. Ma i tifosi non si limitarono a portare striscioni. Con loro, nello stadio entrarono: sassi, pietre, spranghe di ferro, razzi, l’acido per sciogliere le barriere di sicurezza. Dopo la partita, ci furono scontri tra tifosi delle due squadre e la polizia jugoslava intervenne in modo violento.

L’evento ebbe una forte risonanza in tutto il paese e fu visto come un simbolo delle tensioni etniche che stavano dilaniando la Jugoslavia

La partita fu descritta dai media come una sorta di “battaglia” tra serbi e croati, alimentando l’odio tra le due comunità. Inoltre, molti analisti politici considerano questo evento come uno dei fattori scatenanti della guerra civile jugoslava, che iniziò l’anno successivo.

Sugli spalti i i Delije,  i tifosi ultras serbi guidati Zeljko Raznjatovic meglio noto come Arkan

Arkan era il capo sanguinario delle ‘Tigri’ serbe, il numero uno della milizia paramilitare e ultranazionalista che si è tragicamente distinta durante la guerra civile in Bosnia e Croazia. Durante la partita del 13 maggio 1990, Arkan e i Delije scatenarono la loro furia contro i tifosi della Dinamo Zagabria. Ci furono scontri violenti fuori e dentro lo stadio, con lanci di oggetti, botte e aggressioni di ogni tipo. In seguito alla partita, le tensioni tra i tifosi delle due squadre continuarono ad aumentare, alimentate anche da motivazioni politiche.

Quel giorno in campo molti nomi noti in futuro nel calcio italiano

La guerra civile in Jugoslavia comincia con un calcio a un pallone durante Stella Rossa Belgrado vs Dinamo Zagabria. 13 maggio 1990

In campo quel giorno c’era Zvonimir Boban, il più giovane capitano della Dinamo di tutti i tempi. Sul rettangolo di gioco quel giorno c’erano anche Dejan Savićević e Darko Panče vinsero la Coppa dei Campioni con la Stella Rossa di Belgrado nel 1991, poco prima dell’inizio della guerra civile. Anche Robert Prosinečki, e Davor Šuker fecero parte di quella gara.

La guerra civile in jugoslava è stato un evento tragico

Le stime esatte del numero totale di morti durante la guerra civile jugoslava variano in base alle fonti e alla definizione dei conflitti inclusi. Tuttavia, secondo le stime dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, il conflitto, avvenuto tra il 1991 e il 2001 ha causato la morte di almeno 140.000 persone e la dislocazione di milioni di rifugiati.

Ginevra Leone

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