Luglio 14, 2024
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Il 17 giugno 2024, il tribunale di Ancona ha emesso una sentenza relativa al processo “bis” per la strage di Corinaldo, che ha assolto tutti gli imputati dai reati più gravi, tra cui omicidio colposo plurimo e disastro colposo, con la motivazione che “il fatto non sussiste”. Questo processo riguardava le responsabilità amministrative e la sicurezza del locale Lanterna Azzurra, dove avvenne la tragedia. Gli imputati, tra cui membri della commissione di pubblico spettacolo e tecnici, sono stati quindi assolti da queste accuse​. Dunque per il giudice del processo relativo alla strage di Corinaldo tutti assolti.

Cosa accadde la sera: il concerto di Sfera Ebbasta e la strage di Corinaldo

La notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, durante un concerto del trapper Sfera Ebbasta alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, fu spruzzata una sostanza urticante tra la folla. Questo provocò un panico generale e una fuga precipitosa verso le uscite di sicurezza, che erano parzialmente bloccate o insufficienti. La calca risultante portò alla morte di cinque adolescenti e una madre di 39 anni, mentre circa 35 persone rimasero ferite. La serata, che avrebbe dovuto essere di festa, si trasformò in una tragedia a causa della sovraffollamento del locale e delle inadeguate misure di sicurezza​​.

Le reazioni dei familiari

Le reazioni alla sentenza di assoluzione sono state fortemente contrastanti. I familiari delle vittime hanno espresso delusione e rabbia, ritenendo che la giustizia non sia stata servita. Il padre di Emma Fabini, una delle giovani vittime, ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, esprimendo il suo disappunto e la sua tristezza per l’esito del processo. Anche molti addetti ai lavori e cittadini si sono uniti al coro di critiche, chiedendo maggiore rigore nella valutazione delle responsabilità​.

Controversie sulla sentenza anche dal punto di vista etico

La sentenza ha sollevato dibattiti non solo giuridici ma anche etici. Molti si sono chiesti se la giustizia abbia davvero fatto il suo corso, considerando le assoluzioni come un’ingiustizia per le vittime e i loro familiari. Altri sostengono che il tribunale abbia semplicemente seguito la legge e le prove presentate, ma la percezione pubblica rimane critica. La questione dell’effettiva responsabilità morale e legale dei gestori e degli organizzatori del locale continua a dividere l’opinione pubblica​.

Prossimi procedimenti

Il processo relativo alla strage di Corinaldo non si conclude qui. Sebbene le condanne per la “banda dello spray” siano definitive, con pene tra i 10 e i 12 anni, rimane aperta la questione delle responsabilità amministrative e della sicurezza. Questo filone processuale, sebbene abbia visto delle assoluzioni, potrebbe ancora subire ulteriori sviluppi tramite appelli o nuove indagini, se emergeranno nuove prove​​.

E’ bene ricordare che le prime sentenze riguardanti la “banda dello spray” sono giunte al terzo grado di giudizio e sono definitive. Tuttavia, le assoluzioni del recente processo “bis” sui reati di omicidio colposo plurimo e disastro colposo sono ancora fresche e potrebbero essere soggette a ulteriori ricorsi. L’iter giudiziario prevede che, in caso di appello, il procedimento possa prolungarsi ulteriormente, lasciando aperta la possibilità di ulteriori dibattiti e sentenze future​.

Cristina Ferrari

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