Giugno 18, 2024
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Berlusconi è morto, cosa ha lasciato alla mia generazione?

Oggi ero in università per vedere l’esame di storia della mia amica Benedetta e ad un certo punto arriva la notizia: Silvio Berlusconi è morto. La reazione è unanime, nessuno dispiaciuto ma solo battute su battute sulla sua morte. 

Perché è questo che ha lasciato alla mia generazione Berlusconi, inutili battute e la finta idea di superuomo. 

Portare solo la mia esperienza è riduttivo, diciamo che solitamente ci si circonda di persone simili e la mia cerchia sicuramente non rimpiangerà un uomo del genere. Però non per tutti è cosi, come ne scrive bene Esse Magazine facendo un parallelismo con il rap.  Infatti ci si chiede, nell’articolo, se Silvio Berlusconi è stato il primo gangsta-rapper italiano, come lo definì Cole in un pezzo con il Noyz. 

Il problema è che Berlusconi rappresenta il gangsta-rapper odierno: materialista, immorale e machiavelliano e ciò affascina le nuove generazioni. Ed è qui che si inserisce bene: il successo è il metro di valutazione di una persona nella mentalità odierna e sicuramente lui ne ha avuto, anche se ha piegato l’Italia per i suoi interessi. 

Noi ci siamo vissuti l’ultimo Berlusconi ed è per questo che è più facile essere accondiscendenti con lui, vediamo solo le macchine e le ville che ha, dimenticandoci come è arrivato ad averle. 

Ma è questo il tipo di uomo che vogliamo tenere come esempio?

Purtroppo per molti si ed è davvero straziante; si persegue un’ idea di individualismo sfrenata, mettendo avanti il bene del singolo rispetto a quello della comunità. Detto ciò non credo che qualcuno, della mia generazione, lo rimpiangerà davvero. Semplicemente è morto e si porta con sé tanto male che ha fatto. 

Lascio linkata la reazione di Gemitaiz, per ricordare che qualcuno un po’ di memoria storica ce l’ha.

P.S. Tommaso Montanari, Rettore dell’Università per Stranieri di Siena si è rifiutato di far scendere le bandiere di Unistrasi, ribadendo che è doveroso ricordare il pessimo uomo che è stato e nessuna santificazione è possibile. Non sarebbe più giusto seguire il suo esempio?

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