Aprile 17, 2024
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Intervista a Mirko Viglino, autore di Map to the Star, progetto fotografico edito da Il Randagio Edizioni. Map to the Star è un viaggio fotografico dentro la paternità, dove ognuno può rivedersi. L’artista è un padre divorziato, come tanti altri. Quando si separa dalla sua ex moglie, sua figlia ha solo quattro mesi. Il giudice stabilisce che Mirko può passare del tempo con Anita due volte a settimana (tre ore al giorno) e una serata intera ogni due settimane.

Mirko teme di perdere sua figlia e capisce che diventare padre è un obiettivo da raggiungere, non basta esserlo solo biologicamente. Non perde un giorno con lei, nonostante il tempo, la distanza e il Covid. Ha voluto raccontare questa storia utilizzando la metafora dello spazio come posto più inospitale che conosce. Lo spazio è anche una grande passione che lui e sua figlia condividono. Abbiamo intervista Mirko Viglino su Map to the Star e sul tema dei padri separati.

Mirko, le fotografie mi sembrano come la punta di un grosso iceberg di questo progetto

“Assolutamente sì. Abbiamo vissuto periodi molto complessi sia io che mia figlia. Ormai il nostro rapporto è solido, ma prima non era così. Ho realizzato questo progetto quando mi sono sentito pronto, dando evidenza ai temi quali desolazione e incertezza. Ho rivissuto quello che avevo provato appena dopo la separazione. La sensazione è stata la stessa.

Ho anche capito che la vera persona che faceva il viaggio nell’ignoto era mia figlia. E ho realizzato che lo spazio era il contesto più vicino a questa sensazione di incertezza. Alcune foto sono a deduzione, non sono immediate, trasmettono una sensazione a volte di smarrimento. Non pensavo di fare un libro sul progetto. All’inizio la strada che ho preso è stata quella del collezionismo con arte NFT. Poi sono seguite le mostre come quella Viaggiando insieme a Giovanni Scafoglio e poi il libro. Ho ripreso Anita in situazioni normali, di gioco, durante il bagno della domenica e ci ho dato il senso. Ero continuamento alla ricerca di situazioni che rimandassero allo spazio. Un viaggio, una ricerca, un gran lavoro. Mia figlia è molto contenta, ha firmato i libri dell’edizione limitata.”

Il tema dei padri separati è molto importante per te, si capisce anche dal tuo sito. Secondo te lo Stato dovrebbe fare qualcosa in più a tutela di queste situazioni?

“Sì, infatti ho lavorato a un progetto sui padri separati che non hanno possibilità di vedere i figli e che spesso finiscono rovinati. Fra le tante situazioni, ho fotografato un papà che vive in un garage dentro una tenda. Quando i figli lo vanno a trovare deve accendere una stufa a gas per riscaldare l’ambiente. Non aveva soldi per fare i regali di Natale e ha costruito un regalo in legno. La madre però si era già risposata e il suo regalo in legno non poteva reggere il confronto con gli altri costosi regali fatti dal nuovo compagno. Un bambino non può capire certe cose.

Io sono fortunato, non ho avuto questi problemi, ma se sei un padre separato e hai mille pensieri, primo fra tutti la tua sopravvivenza, come puoi portare in vacanza i tuoi figli o portali fuori? Con il carico emotivo di dover affrontare un divorzio che è come un lutto. Non si parla mai dei suicidi dei padri divorziati eppure la percentuale è alta. Colgo l’occasione per segnalare l’associazione Perseo che si occupa di casi di abusi o violenza sugli uomini. L’associazione vuole dare voce agli uomini molto spesso ignorati dai servizi di tutela e colmare in questo modo un vuoto sociale drammaticamente presente.

In Italia le leggi ci sono, ma non vengono applicate. Di solito nei tribunali è abitudine che il papà ne esca con le ossa rotte, sia in termini economici sia di tempo con i figli. Il mantenimento diretto, per esempio, dice che se il minore passa un tempo uguale con entrambi i genitori allora il genitore separato non è tenuto a versare un assegno periodico, perché contribuisce alle spese del figlio in misura uguale all’altro genitore. Per arrivare a questa soluzione occorre però pagare gli avvocati e con questa forma di mantenimento si perde il bonus. Per non parlare poi dell’affido paritario o la genitorialità.”

Tornando a Map to the Star, hai detto che alcune foto sono a deduzione. Possiamo fare l’analisi di una di queste foto?

Map to the Star: intervista a Mirko Viglino. Map to the Star è un viaggio fotografico dentro la paternità, dove ognuno può rivedersi.
Map to the Star: intervista a Mirko Viglino

“Sì, la genesi di questa foto è durante il lockdown. Quando sei chiuso in casa tutto il giorno non sai cosa fare per far divertire un bambino. A casa ho una mansarda che è diventata ormai una specie di magazzino. Ogni tanto io e Anita andiamo su e rovistiamo nelle cose e, fra le tante, c’era la pelliccia di mia madre. Lei l’ha vista e ha chiesto cosa fosse. Il passaggio mentale è stato creare un outfit che potesse ricordare più o meno una tuta spaziale. E mia figlia che si è confrontata con qualcosa di completamente alieno: un cappotto fatto di animali spellati, morti.

Lei non riusciva neanche a sollevarla, era pesante quindi il concetto della gravità, del peso. Anita ha così sentito addosso il peso dell’ignoto. Dietro di lei c’è un crocefisso: mia figlia non è battezzata quindi anche un qualcosa che lei ignora. Però ognuno può farsi un viaggio personale dentro le foto.”

C’è un’edizione limitata di Map to the Star

“Sì, una busta di alluminio con dentro il libro e una foto a tiratura limitata. La busta è come quelle contenenti il cibo per gli astronauti. In più, ho chiesto a mia figlia di preparare una valigia per un viaggio nello spazio. Tutti gli elementi che Anita ha scelto sono disegnati e potrete scoprire cosa ha deciso di portare. È bello vedere come una bambina di 8 anni si approccia al viaggio spaziale. La scritta della copertina l’ha scritta lei. L’edizione limitata è dedicata a ogni collezionista che un anno fa ha acquistato le foto, a chi mi ha aiutato. Le altre copie verranno vendute tramite cripto valute e tramite vendita di NFT creato ad hoc.”

Il libro Map to the Star è in vendita presso il sito de Il Randagio Edizioni e la mostra “Viaggiando” è stata prorogata fino al 18 febbraio 2023 presso Art Sharing Roma.

Francesca Bazzoni

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