Luglio 14, 2024
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Patrick Zaki, l’attivista egiziano che ha affrontato una lunga battaglia durata tre anni e mezzo, torna finalmente in Italia. La sua liberazione è il frutto dell’intervento del governo italiano e dell’impegno costante di molte persone che hanno lottato per ottenere la sua libertà.

La gratitudine verso l’Italia

Le prime parole di Patrick Zaki, rivolte ai media presenti sul posto, tra cui l’ANSA, manifestano la sua gratitudine. “Sono felice di essere sulla via verso l’Italia. Un ringraziamento a Bologna, un ringraziamento a tutti, un ringraziamento agli italiani che hanno lavorato in questi tre anni per giungere a questo momento.”

Il ruolo della diplomazia italiana

Un sentito riconoscimento è stato espresso al governo italiano per il supporto offerto negli ultimi giorni. “Ho veramente apprezzato tutto quello che hanno fatto”, ha dichiarato Patrick Zaki ai giornalisti, sottolineando l’importante ruolo della diplomazia italiana in Egitto, con particolare menzione all’Ambasciatore d’Italia al Cairo, Michele Quaroni, e al consigliere Marco Cardoni.

Le parole del presidente del consiglio Giorgia Meloni

Anche il presidente del consiglio italiano, Giorgia Meloni, ha commentato la liberazione di Zaki, affermando: “Per noi era un obiettivo importante, io sono molto contenta di averlo centrato e voglio dire, rispetto al dibattito di questi giorni, che non mi aspetto per questo riconoscenza, non mi interessa. Era giusto farlo e l’abbiamo fatto”, sottolineando il valore dell’aiuto offerto all’attivista egiziano.

Il ritorno in Italia e l’accoglienza dalla comunità universitaria

Patrick Zaki, dopo aver appena conseguito la laurea presso l’Università Alma Mater di Bologna, è stato accolto con grande entusiasmo dalla sua università. E’ prevista una conferenza stampa in suo onore. La comunità universitaria è in attesa del suo ritorno. Una festa pubblica è stata programmata per celebrare il suo rientro, dimostrando l’affetto e l’appoggio che Zaki ha ottenuto in Italia.

Scelta indipendente e autonomia

La sua volontà di rientrare in Italia a bordo di un volo Egyptair è stata rispettata, dimostrando l’indipendenza e l’autonomia dell’attivista egiziano nelle sue scelte. Nonostante il desiderio di alcuni rappresentanti del governo italiano di incontrarlo al suo ritorno, Patrick Zaki ha preferito essere accolto dalla sua università e dai suoi amici più stretti.

La vittoria della giustizia e il futuro dei diritti umani

La liberazione di Zaki è stata accolta con grande gioia da attivisti e sostenitori della causa dei diritti umani, sia in Italia che in Egitto. Il giovane attivista ha incontrato altri combattenti per la libertà durante il suo periodo di detenzione, tra cui l’avvocato e difensore dei diritti umani, Mohamed El-Baqer, e Ahmed Harara, noto come il “medico cieco”, entrambi liberati insieme a lui.

Mentre Patrick Zaki è ora pronto a ricominciare la sua vita in Italia, la sua storia rimarrà un segno di cambiamento e di impegno per i diritti umani, continuando a ispirare molti altri a lottare per la libertà e la giustizia nel mondo.

Ginevra Leone

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