Febbraio 25, 2024
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Sandra Milo, celebre attrice italiana, si è spenta all’età di 90 anni. Nata Salvatrice Elena Greco, Milo è stata una figura di spicco nel cinema italiano, lavorando con registi del calibro di Federico Fellini, Roberto Rossellini, e Gabriele Salvatores. Ha ottenuto il riconoscimento del Nastro d’Argento per le sue performance in “8½” e “Giulietta degli spiriti” di Fellini.

La Musa di Fellini

Sandra Milo, nata nel 1933 a Tunisi, ha avuto una carriera cinematografica di rilievo, particolarmente influenzata dalla sua collaborazione con Federico Fellini. Dopo aver iniziato a recitare nel 1955, è stata “scoperta” da Fellini, che l’ha convinta a tornare a recitare nel 1963 per il suo film “8½”, nonostante avesse precedentemente deciso di ritirarsi dopo il matrimonio. Milo ha poi lavorato nuovamente con Fellini in “Giulietta degli spiriti” nel 1965. Queste collaborazioni hanno segnato un punto di svolta significativo nella sua carriera, stabilendo Milo come una figura prominente nel cinema italiano e consolidando il suo ruolo di musa ispiratrice per Fellini​

Le sfide e i successi di una carriera eclettica

La carriera di Milo nel cinema italiano è stata ricca e variegata. Ha debuttato nel 1955 e ha raggiunto la fama grazie a film come “Adua e le compagne”. Tuttavia, la sua vita privata è stata segnata da momenti burrascosi, tra cui un matrimonio a quindici anni e relazioni difficili, come quella con Moris Ergas. Nonostante queste sfide personali, Milo è riuscita a creare un nome per sé stessa nel cinema, interrompendo la sua carriera solo temporaneamente per dedicarsi alla famiglia nel 1968.

Sandra Milo e Craxi

Sandra Milo ebbe una relazione sentimentale con Bettino Craxi, leader del Partito Socialista Italiano negli anni ’80. Questo legame influenzò sia la sua vita personale che professionale, portandola ad avvicinarsi a cerchie politiche influenti dell’epoca e a partecipare attivamente nella politica italiana. La relazione con Craxi fu un aspetto significativo della sua vita durante quegli anni, riflettendo l’intersezione tra il mondo dello spettacolo e quello politico in Italia in quel periodo.

Oltre alla sua carriera cinematografica, Milo ha avuto un impatto significativo anche in televisione. Ha condotto programmi come “Piccoli fans” e “L’amore è una cosa meravigliosa”. La sua vita è stata contrassegnata anche da eventi drammatici, come essere coinvolta nella strage di Fiumicino del 1985 e per un famoso scherzo telefonico nel 1990 durante la trasmissione “L’amore è una cosa meravigliosa”, che ha creato un grande scalpore mediatico.

Cristina Ferrari

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