Marzo 2, 2024
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L’importante laboratorio artistico e artigianale di Faenza vittima delle alluvioni di questo maggio infernale. Il risultato è la perdita di preziose tracce degli artisti che hanno collaborato con la Bottega Gatti.

Maggio 2023 verrà ricordato per le forti piogge che hanno causato una serie di disastri naturali

tra cui esondazioni dei fiumi, frane e allagamenti, nell’Emilia Romagna. Uno dei luoghi maggiormente colpiti è stata Faenza. L’alluvione ha devastato il quartiere di Borgo Durbecco, lasciando dietro di sé una scia di fango e distruzione. In mezzo a questa tragedia, la Bottega Gatti, un laboratorio artistico di lunga tradizione, ha subito danni significativi, perdendo preziose testimonianze degli artisti che hanno collaborato con l’azienda.

La storia della Bottega Gatti

Fondata nel 1928 da Riccardo Gatti, la Bottega Gatti rappresenta una pietra miliare nel mondo dell’artigianato e dell’arte ceramica. Nel corso degli anni, è diventata un punto di riferimento per la produzione, la ricerca e la diffusione dell’arte ceramica, guadagnandosi il titolo di “fornace degli artisti”. La Bottega Gatti ha ospitato artisti di fama internazionale. Tra cui i futuristi Giacomo Balla, Benedetta Cappa (pittrice e moglie di Tommaso Marinetti) e Gerardo Dottori. Oggi, l’eredità di Gatti è portata avanti da Davide Servadei, pronipote del fondatore. Servadei continua a sostenere gli artisti nel loro percorso creativo utilizzando la ceramica come mezzo espressivo.

La Bottega Gatti di Faenza colpita dall’alluvione, distrutta la collezione dei libri d’arte

Durante l’alluvione, l’acqua e il fango hanno invaso il capannone situato in via Silvio Pellico, distruggendo parte delle tracce degli artisti conservate lì. Davide Servadei, custode della Bottega Gatti, ha raccontato con amarezza come bozzetti, dipinti, libri d’artista e altri materiali siano andati perduti, rappresentando un inestimabile patrimonio culturale. La sua collezione di libri d’artista, frutto di anni di scambi con gli stessi artisti, è stata completamente distrutta. Nonostante la devastazione, Servadei ha trovato conforto nella solidarietà dimostrata dagli artisti stessi, come Mimmo Paladino e Luigi Ontani, che si sono offerti di contribuire al recupero delle tracce e dei materiali legati alla loro esperienza presso la Bottega Gatti.

Francesca Rampazzo

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