Dicembre 2, 2022
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Durante la sua campagna elettorale, Giorgia Meloni ha ribadito e garantito più volte che la 194 (legge sul diritto di interruzione volontaria di gravidanza) non sarebbe stata toccata. Il nuovo governo si è appena formato e i primissimi Ddl per la nuova legislatura vanno tutte a toccare proprio la 194, anche se indirettamente. Si trattava quindi di una bugia, quella detta da Meloni? Oppure è una promessa non mantenuta? Nonostante tutto… molti di noi, purtroppo, ce lo aspettavamo.

Anche se i Ddl non toccano direttamente la 194 si capiscono molto chiaramente le intenzioni della destra.

La prima proposta di legge è stata presentata dal senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri. La sua proposta mira ad attribuire la capacità giuridica al feto, dal momento del concepimento, modificando, così, l’articolo 1 del codice civile. Quest’ultimo, infatti, affermava che la capacità giuridica si acquisisce dal momento della nascita.

Questo cambierebbe totalmente l’assetto giuridico italiano. Poiché i feti potrebbero diventare, così, vittime di reato in caso di aborto. Si parlerebbe di omicidio, non più di aborto. E la questione sarebbe gravissima. Questa proposta di legge, però, è stata riproposta più volte in Parlamento, senza mai passare (fortunatamente). Questa volta, però, tutta questa vicenda spaventa di più… perché ora potrebbe esserci un’ alta probabilità che almeno una delle tre proposte passi.

Il secondo Ddl arriva dal senatore della Lega, Massimiliano Romeo. La sua proposta mira a garantire nei consultori “personale medico e ostetrico anche obiettore di coscienza.” Questo per “assicurare la tutela della vita umana dal suo concepimento.” Si tratta di una riforma dei consultori: in questo modo l’immagine di essi viene totalmente cambiata. Non svolgerebbero più la funzione per cui sono nati. Questo implicherebbe anche la messa in gioco di figure come i mediatori familiari, che in casi di conflittualità all’interno della famiglia potrebbe essere dannoso. Perché i mediatori punteranno alla tutela della famiglia e non più della donna incinta.

La terza proposta, sempre da Gasparri, prevede di istituire la “giornata della vita nascente”. Altra proposta che non tocca direttamente la 194… ma che alimenterebbe le ideologie e le retoriche delle associazioni anti-aborto. Mette in ‘positivo’ tutta la questione in modo da ‘tutelare’ e incentivare la maternità. Vista da fuori, questa proposta, potrebbe essere considerata come innocua da parte degli altri parlamentari… quindi più propensa a passare.

Bisogna assolutamente mantenere intatta la legge 194

È lecito mettere subito in evidenza il motivo principale per cui dobbiamo mantenere intatta la legge 194. Quest’ultima non garantisce l’aborto. Garantisce l’aborto sicuro. Le donne abortiscono e hanno sempre abortito anche senza una legge. Ma la legge garantisce la vita alle donne. Ed è per questo che va assolutamente mantenuta.

Nel momento in cui si da capacità giuridica al nascituro tu limiti la libertà delle donne. Limiti le scelte. Ma le donne hanno sempre scelto e continueranno a farlo. Anche clandestinamente. Anche rischiando la vita.

Con la 194 si è data alle donne la possibilità di non morire.

Attraverso queste proposte si vanno a danneggiare anche i bambini del futuro. Perché le donne che abortiscono clandestinamente corrono il grosso rischio di rimane sterili.

Promuovere poi, come propone il secondo Ddl, “personale medico e ostetrico anche obiettore di coscienza” è, a mio avviso, inumano. Come se già in Italia non ci fosse questo grossissimo problema. A parer mio un ginecologo non dovrebbe essere, a prescindere, obiettore di coscienza. Lo sei? Puoi fare molti altri lavori in questo settore che non intaccano le scelte degli altri. Per me bisognerebbe togliere il diritto di obiezione di coscienza da parte dei ginecologi. Semplicemente, vai a fare qualcos’altro. Non fai un lavoro per poi mettere i bastoni tra le ruote alle donne che vogliono abortire.

È chiaro come qui il problema non sia solo il diritto all’aborto. Ma è un problema anche politico.

L’immagine mondiale che si sta creando è molto chiara. Abbiamo di fronte un mondo che sta tornando ad essere ultra conservatore. Lo abbiamo visto negli Stati Uniti, in Ungheria, in Polonia e nella stessa Russia. Scegliere di difendere la legge 194 significa difendere anche tutto ciò che è stato fatto in questi anni e tutto ciò che l occidente ha conquistato uscendo fuori dalla logica di “Dio, padre e famiglia”. Stiamo tornando a dei governi reazionari.

E in un momento di difficoltà e incertezza… i diritti sembrano l’ultima cosa per cui combattere. Si è detto che la sinistra ha perso le elezioni perché ha pensato troppo ai diritti civili senza contare il resto… ed è assolutamente vero. Ma da quando una cosa esclude l’altra? I diritti civili non impediscono la crescita economica. Possono andare insieme. Sono due pilastri di pari importanza che possono o, meglio, devono coesistere. L’attacco che viene fatto attraverso queste proposte di legge è proprio all’impostazione della famiglia, non solo alla 194. Non è strano che si torni ad un modello di famiglia classica dove il padre è il capo famiglia, ad esempio.

Tutto per tutelare poi una famiglia che non esiste. Perché quello di cui parlano tanto è il prototipo di famiglia ideale che non esiste.

Anche il fatto di proporre tre Ddl su uno stesso argomento è chiaramente una mossa politica. Perché, in questo modo, almeno uno dei tre si spera che passi. Questa legge è stata toccata molte volte, nel ’92 con Giuliano Amato, il quale sosteneva che la vita va protetta una volta formata. Poi con Irene Pivetti, che fu l’unica donna che ha tentato di toccarla. Ma ora, con questo governo, fa tutto più paura. Fa paura quando pensi che come ministro della giustizia, c’è un ‘signore’ che ha osato dire che la pedofilia è un’orientamento sessuale. Spaventa quando vedi come ministro della famiglia, della natalità e delle pari opportunità una donna che afferma di essere femminista dicendo che l’aborto non è un diritto. Fa paura.

Posso dire che, secondo me e molti altri, la legge 194 è in pericolo. Perché invece che proporre Ddl su altre questioni e problematiche gravi (e ce ne sono) hanno subito proposto disegni di legge che andavano contro l’aborto. Anche se indirettamente. E questo deve spaventare. Perché lo hanno fatto in modo subdolo. E sono moltissimi i modi in cui loro possono farlo. I modi in cui possono ostacolare.

Rendiamoci conto in che mani sta il nostro governo. Politici che si, magari sapranno fare qualcosa nel loro campo. Ma nel campo dei diritti e delle pari opportunità hanno un’ideologia ben lontana da quello che consideriamo il nostro presente.

Alexa Panno

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