Luglio 14, 2024
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Il 62% degli italiani è vittima di fake news che diffonde inconsapevolmente. La disinformazione sui social media è una questione di crescente importanza che influisce su vari aspetti della società moderna, dalla salute pubblica alla politica. Studi recenti e rapporti dettagliati hanno analizzato come le fake news si diffondono su piattaforme come Facebook, X , TikTok e Telegram. In questo articolo, esploreremo i meccanismi di disinformazione, il ruolo di ChatGPT nella creazione di fake news, le ingerenze russe e le statistiche sulle vittime di disinformazione in Italia.

Meccanismi di disinformazione su Facebook e X

Due studi recenti pubblicati sulla rivista Science hanno analizzato come le fake news si diffondono su Facebook e X. Il primo studio, condotto da Jennifer Allen del Massachusetts Institute of Technology (MIT), ha esaminato l’impatto delle “false verità” su Facebook durante la pandemia di Covid-19. Le false verità sono notizie che, sebbene basate su fatti reali, sono presentate in modo fuorviante. Un esempio riguarda un articolo del Chicago Tribune che riportava la morte di un medico in salute due settimane dopo aver ricevuto il vaccino anti-Covid-19, insinuando un nesso causale non comprovato. Questo tipo di notizie fuorvianti ha avuto un impatto 46 volte maggiore nel generare dubbi sulla vaccinazione rispetto alle notizie contrassegnate come false​​.

Il secondo studio, guidato da Sahar Baribi-Bartov dell’Università Ben-Gurion, ha esaminato la diffusione delle fake news su X durante le elezioni presidenziali americane del 2020. I ricercatori hanno scoperto che l’80% delle fake news era condiviso da un ristretto gruppo di super-influencer, prevalentemente donne bianche di mezza età, repubblicane e residenti in stati conservatori come Arizona, Florida e Texas​​.

Italiani e fake news: il ruolo di TikTok e Telegram nella disinformazione

TikTok ha visto una crescita significativa come fonte di notizie negli ultimi anni. Secondo il Pew Research Center, il numero di adulti statunitensi che ricevono regolarmente notizie su TikTok è aumentato dal 3% nel 2020 al 14% nel 2023. Questo aumento è particolarmente evidente tra i giovani adulti, con circa il 32% degli utenti di età compresa tra i 18 e i 29 anni che ottengono notizie dalla piattaforma​​. TikTok ha implementato un programma globale di verifica dei fatti in collaborazione con 19 organizzazioni accreditate dall’International Fact-Checking Network (IFCN) per combattere la disinformazione​, ma al momento i risultati sono discutibili​.

Telegram, noto per la sua enfasi sulla privacy e la libertà di espressione, è un’altra piattaforma dove la disinformazione può diffondersi rapidamente. Sebbene solo il 2% degli adulti statunitensi utilizzi Telegram per ottenere notizie, la piattaforma è popolare tra gruppi specifici e può essere un canale potente per la disinformazione, soprattutto durante eventi politici o crisi globali​​.

ChatGPT e la creazione di Fake News

L’intelligenza artificiale generativa, inclusi modelli come ChatGPT, può essere utilizzata per creare contenuti fuorvianti o completamente falsi. Anche se progettato per assistere nella creazione di contenuti informativi e utili, ChatGPT può essere sfruttato per generare testi che sembrano autentici ma che contengono informazioni errate o manipolate. Questo rappresenta una sfida significativa nella lotta contro la disinformazione, poiché la capacità di generare testi sofisticati rende più difficile per gli utenti distinguere tra informazioni vere e false.

Le ingerenze Russe nella disinformazione

Le ingerenze russe nella disinformazione sono ben documentate. La Russia ha utilizzato vari canali social per diffondere fake news, influenzare le opinioni politiche e destabilizzare le democrazie occidentali. Un rapporto del The Soufan Center evidenzia come la Russia abbia impiegato tattiche ingannevoli per influenzare le elezioni parlamentari europee, utilizzando siti web falsi e campagne orchestrate sui social media. In Francia, una grande campagna di disinformazione russa è stata scoperta, coinvolgendo ambasciate e istituti culturali russi nella diffusione di fake news ostili all’Ucraina​​.

Queste tattiche digitali miravano a minare la legittimità democratica dell’UE, sfruttando dibattiti pubblici divisivi su temi come la migrazione e la sovranità​​. Il rapporto ha rilevato una continua attività di disinformazione russa volta a sopprimere l’affluenza alle urne e a influenzare le preferenze degli elettori.

Statistiche sulla disinformazione in Italia

In Italia, la disinformazione è un problema significativo. Il 66% degli italiani si dice “preoccupato” o “molto preoccupato” per la diffusione di fake news e il 60% ritiene di essere quotidianamente bersagliato da esse.  Questo fenomeno è particolarmente diffuso quando si tratta di gossip e politica. Il 71% dei giovani teme di aver creduto a bufale, mentre la maggioranza ritiene che Facebook sia il social dove circolano di più le fake news, seguito da Instagram​.

Ginevra Leone

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