Maggio 29, 2024
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L’allarme lanciato dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) sulla potenziale impatto dell’intelligenza artificiale (IA) sul mercato del lavoro ha suscitato notevole attenzione. Secondo il FMI, circa il 60% dei posti di lavoro nelle economie avanzate potrebbe essere influenzato dall’IA, mentre l’impatto previsto a livello globale è del 40%. In pratica l’introduzione dell’Intelligenza artificiale metterebbe a rischio il 60% dei posti di lavoro

Le economie avanzate potrebbero vedere i lavori altamente qualificati essere i più colpiti, mentre in contesti meno avanzati, come i mercati emergenti e i paesi a basso reddito, l’impatto sarebbe rispettivamente del 40% e del 26%. Ciò sottolinea una possibile esacerbazione delle disuguaglianze globali, con paesi più ricchi potenzialmente più colpiti dall’automazione, ma anche meglio equipaggiati per gestire tali cambiamenti. Al contrario, i paesi in via di sviluppo potrebbero trovarsi a lottare senza le infrastrutture o la forza lavoro qualificata necessarie per sfruttare i vantaggi dell’IA.

Un aspetto chiave sollevato dal FMI riguarda le disuguaglianze salariali

L’IA potrebbe aumentare i redditi per alcune categorie professionali, ma allo stesso tempo aggravare le disuguaglianze di reddito, soprattutto per la classe media. La crescente polarizzazione nei redditi potrebbe vedere coloro che sono in grado di sfruttare l’IA trarne vantaggio in termini di produttività e stipendi, mentre coloro che non riescono ad adattarsi potrebbero rimanere indietro.

Per affrontare questi cambiamenti, il FMI sottolinea l’importanza di creare reti di sicurezza sociale robuste e programmi di riqualificazione per i lavoratori vulnerabili. Inoltre, è essenziale che i paesi sviluppino politiche fiscali che non favoriscano le aziende che sostituiscono i dipendenti con macchine.

In termini di potenziale economico: l’IA è paragonabile alla rivoluzione industriale

Potrebbe portare a un aumento significativo della produttività e della produzione globale, ma richiede un’attenzione seria e una regolamentazione prudente per evitare disuguaglianze e abusi.

l’IA rappresenta una svolta tecnologica con il potenziale di trasformare radicalmente l’economia globale e il mercato del lavoro. Tuttavia, è fondamentale che le politiche globali siano orientate a mitigare i rischi e a massimizzare i benefici, garantendo che i progressi tecnologici beneficiino di un ampio spettro della popolazione anziché accentuare le disparità esistenti.

Francesca Rampazzo

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