Luglio 14, 2024
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Il regista Matteo Garrone non conquista il Golden Globe con il suo film “Io Capitano”. Il riconoscimento per il miglior film in lingua non inglese è stato assegnato a “Anatomia di una caduta” di Justin Triet. Intanto, “Oppenheimer” e “Poor Things” si aggiudicano i riflettori come migliori pellicole. “Barbie” delude ottenendo solo due premi, incluso quello di blockbuster dell’anno. L’81ª edizione dei Golden Globe Awards ha visto trionfare “Oppenheimer” e “Povere creature!” rispettivamente nelle categorie di miglior film drammatico e miglior commedia o musical.

“Oppenheimer di Christopher Nolan, conquistando cinque Golden Globes

si è imposto anche come il film più premiato, tra cui miglior regista e miglior attore protagonista in un film drammatico per Cillian Murphy. Delusione per l’Italia: “Io Capitano” di Garrone è stato superato da “Anatomia di una caduta” nella categoria dei film non in lingua inglese. Justin Triet ha ottenuto anche un premio per la miglior sceneggiatura originale.

Sul fronte televisivo, le serie “Succession” e “The Bear” hanno trionfato rispettivamente come miglior serie drammatica e comica. “Lo Scontro” è stata premiata come miglior miniserie. Lily Gladstone ha ricevuto il riconoscimento come miglior attrice in un film drammatico per “Killers of the Flower Moon”, e Emma Stone come miglior attrice in una commedia per “Povere creature!”.

Paul Giamatti si è aggiudicato il premio come miglior attore in una commedia per “The Holdovers”. Kieran Culkin e Sarah Snook di “Succession” hanno vinto come miglior attore e attrice in una serie drammatica. “Il ragazzo e l’airone” di Miyazaki ha vinto per l’animazione.

Quest’anno sono state introdotte due nuove categorie: miglior blockbuster, vinto da “Barbie”, e miglior stand-up comedy, assegnato a Ricky Gervais.

I vincitori dei Golden Globe, come Robert Downey Jr., Cillian Murphy, Paul Giamatti, Lily Gladstone, Christopher Nolan, Emma Stone e Billie Eilish, hanno condiviso emozionanti parole nella sala stampa del Beverly Hilton Hotel di Hollywood

Robert Downey Jr., vincitore del premio come Miglior attore non protagonista per “Oppenheimer”, ha scherzato sul palco e in seguito ha condiviso riflessioni personali con i giornalisti. Christopher Nolan ha celebrato la vittoria come Miglior regista di “Oppenheimer” insieme a sua moglie, Emma Thomas, produttrice del Miglior film drammatico. Yorgos Lanthimos, con il suo “Poor Things” premiato come Miglior film commedia o musicale, ha ringraziato la platea citando Bruce Springsteen.

Tutti i vincitori, uniti nella diversità delle loro origini, hanno espresso la speranza di aver lasciato alle spalle il difficile periodo del Covid. L’auspicio è di riconnettere il pubblico con la magia del cinema. Cillian Murphy, vincitore come Miglior attore protagonista per un film drammatico, ha elogiato Emily Blunt e ha espresso gratitudine per il ruolo di Oppenheimer, enfatizzando l’impatto che ha avuto su di lui. Lily Gladstone, prima nativa americana a vincere un Golden Globe come Miglior attrice protagonista in un film drammatico, ha ringraziato Martin Scorsese e Leonardo DiCaprio per il loro supporto, riflettendo sulla sua crescita in una riserva indiana e sul suo impegno come psicoterapeuta.

Cristina Ferrari

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