Febbraio 25, 2021
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DANTE, LA VISIONE DELL’ARTE: LE GALLERIE
DEGLI UFFIZI PORTANO IL SOMMO POETA A FORLI’
PER UNA GRANDE MOSTRA NEL SETTECENTENARIO DELLA MORTE


Organizzata insieme alla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, si terrà dal 12 marzo al 4 luglio nei Musei San Domenico: dagli Uffizi arriveranno capolavori di Andrea del Castagno, Michelangelo, Pontormo, Zuccari
.
Nell’ambito delle celebrazioni nazionali dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, promosse dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per l’anno 2021, le Gallerie degli Uffizi realizzeranno la grande mostra ‘Dante. La visione dell’arte’, che si terrà negli spazi dei Musei San Domenico di Forlì dal 12 marzo al 4 luglio 2021. La mostra non è solo occasione per celebrare l’anniversario dantesco: nel momento difficile che tutto il mondo vive, intende essere anche un simbolo di riscatto e di rinascita non solo del nostro Paese, ma del mondo dell’arte e dello spirito di civiltà che essa rappresenta.

Dante, il sommo poeta, dagli Uffizi a Forlì, città dantesca, PER UNA GRANDE MOSTRA NEL SETTECENTENARIO DELLA MORTE presso i Musei San Domenico
Dante dagli Uffizi a Forlì

Curatori della mostra sono il Professor Antonio Paolucci e il Professor Fernando Mazzocca.

La scelta di Forlì, come scenario dell’esposizione, è parte di una strategia complessiva di valorizzazione di un luogo e di un territorio che non costituisce solo un ponte naturale tra Toscana ed Emilia-Romagna. Forlì è città dantesca. A Forlì Dante trovò rifugio, lasciata Arezzo, nell’autunno del 1302, rimanendo per oltre un anno presso gli Ordelaffi, signori ghibellini della città.

Per la mostra, arriveranno da Firenze il ritratto dell’’Alighieri e quello di Farinata degli Ubertidi Andrea del Castagno, di solito non visibili in Galleria poiché si trovano negli spazi della chiesa di San Pier Scheraggio.

Nell’esposizione forlivese si vedrà anche un altro ritratto di Dante, in questo caso dipinto da Cristofano dell’Altissimo. Ci sarà la Cacciata dal Paradiso terrestre di Pontormo e persino un sublime disegno di Michelangelo che ritrae un dannato nell’Inferno della Divina Commedia

oltre a una scelta di pregiatissimi disegni di Federico Zuccari per l’edizione cinquecentesca illustrata del testo. E poi i personaggi: un busto marmoreo di Virgilio e una delle più recenti acquisizioni delle Gallerie degli Uffizi: la tela ottocentesca del protoromantico toscano Nicola Monti intitolata ‘Francesca da Rimini all’Inferno’.


Numerose le opere d’’arte prestate da musei di tutto il mondo.

Dante, la visione dell’arte’ intende dunque essere un momento di riflessione complessivo sulla figura del poeta, simbolo dell’Italia, e sul suo immenso lascito: in un rispecchiamento unico tra linguaggio dell’arte e figura letteraria.

Nei mesi scorsi, durante il lockdown, le Gallerie degli Uffizi hanno reso omaggio a Dante Alighieri con una mostra virtuale accolta sul loro sito, “Non per foco ma per divin’arte”: organizzata per il 25 di marzo, in occasione del primo Dantedì, come le altre esposizioni online del complesso museale è sempre visitabile all’indirizzo https://www.uffizi.it/mostre-virtuali/dante.

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