Settembre 27, 2021
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Positivo al Coronavirus sputa su Belly Mujinga, bigliettaia della metro di Londra. La donna si ammala di coronavirus. Una storia di cui in Italia si è (poco) parlato, ma il cui epilogo, incredibilmente, non leggerete sui quotidiani italiani, nonostante sia molto attuale in questi giorni in cui le proteste contro fascismo, razzismo e sessismo stanno letteralmete mettendo a ferro e fuoco gli Usa.

La donna aggredita e ammalasi di Covid 19 è morta. Ma per la polizia inglese non è reato.

Per trovare notizie di questo incredibile avvenimento, probabilente a sfondo raziale poichè l’aggressore è un bianco e l’aggredita una donna di colore, ho dovuto cercare sui siti stranieri. Che hanno riportato la notizia che la polizia britannica dopo aver identificato, fermato e interrogato l’uomo ha deciso di non procedere poichè non è stato accertato un crimine. Come se sputare in faccia a una donna, di per se non sia già un reato. Ci chiediamo cosa sarebbe accaduto a parti invertite.

Positivo al Coronavirus sputa su Belly Mujinga, bigliettaia della metro di Londra. Lei si ammala e muore di Covid 19. Per la polizia inglese non è reato.
Positivo al Coronavirus sputa su Belly Mujinga facendola ammalare e uccidendola

“Following a review of all the information, senior detectives have concluded that there is no evidence to substantiate any criminal offences having taken place”

Queste le dichiarazioni della polizia britannica. Come riportato dalla BBC da Sky News UK e molte altre testate tra le quali la CNN ma non dai media italiani.

I media britannici riportano anche il racconto del marito della donna, madre di una bambina di 10 anni. L’uomo ha riferito di aver tentato di mettersi in contatto con la moglie in ospedale senza riuscirci e di aver ricevuto poco dopo una telefonata dall’ospedale che lo informava del decesso.

Siamo evidentemente di fronte a qualcosa di molto più profondo e radicato, non soltanto davanti a un episodio singolo di razzismo. E’ evidente che anni di segregazione raziale hanno influenzato le leggi, il tessuto sociale, le prassi e la cultura più profonda dei paesi, soprattutto anglosassoni, e che la solozione di tale problema sia ancora molto lontana dall’essere risolta.

Christine Ferrari

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