Maggio 20, 2024
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Il padiglione brasiliano sottolinea l’importanza del passato nella costruzione del futuro e vince la Biennale di Architettura e conquista il Leone d’Oro.

La 18ª Biennale di Architettura di Venezia ha decretato il Brasile vincitore del prestigioso Leone d’Oro per la migliore partecipazione nazionale

Il padiglione “Terra” (Earth), situato ai Giardini, ha catturato l’attenzione della giuria con la sua eccellenza architettonica e concettuale.

La proclamazione ufficiale è avvenuta durante la cerimonia di premiazione della mostra lagunare dal tema “Il Laboratorio del Futuro”, curata dall’architetto e scrittrice anglo-ghanese Lesley Lokko. Il padiglione brasiliano, curato da Gabriela De Matos e Paulo Tavares, si concentra sul ruolo fondamentale del passato nella comprensione e nella costruzione del futuro, con il filo conduttore della “terra”.

La motivazione che ha portato alla vittoria del Leone d’Oro per il padiglione brasiliano è stata la seguente: “La mostra è un esempio straordinario di ricerca e intervento architettonico che affonda le sue radici nelle filosofie e negli immaginari della popolazione indigena e nera, focalizzandosi sui concetti di riparazione e rigenerazione”.

La giuria dell’esposizione, presieduta da Ippolito Pestellini Laparelli, ha invece conferito il premio per la migliore partecipazione allo studio di architettura “Daar”

Questo collettivo di architetti, composto da Alessandro Petti e Sandi Hila, è stato premiato per il loro impegno volto a un profondo coinvolgimento politico. An attraverso pratiche architettoniche e processi di decolonizzazione in Palestina ed Europa. Il progetto “Dangerous Liaisons section”, alle Corderie dell’Arsenale, ha dimostrato una visione audace e provocatoria, guadagnandosi l’ammirazione della giuria.

La 18ª Biennale di Architettura di Venezia continua ad offrire spunti innovativi e stimolanti, celebrando il potere dell’architettura nel plasmare il futuro e affrontando tematiche importanti come la riparazione, la rigenerazione e la decolonizzazione. L’incredibile successo del Brasile e del collettivo “Daar” dimostra la diversità e l’eccellenza che caratterizzano il panorama architettonico internazionale.

Giancarlo Vitale

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