Maggio 30, 2024
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Il 56° Vinitaly ha aperto i battenti ieri a Verona, inaugurando l’evento con una straordinaria esposizione di oltre 200 etichette di vino nella “Terrazza Marche” al padiglione 7 (Stand C6-C7-C8-C9). Quest’anno, la regione delle Marche è rappresentata da 107 cantine, 49 delle quali partecipano a una collettiva organizzata dalla Regione Marche, comprendendo 38 dell’IMT – Istituto Marchigiano di Tutela Vini e 11 del Consorzio Vini Piceni. Ecco tutte le tendenze del Vinitaly 2024.

Il Vinitaly 2024 si è aperto con la visita del ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani

Il ministro ha visitato l’esposizione, sottolineando l’importanza dell’evento per il settore vinicolo italiano. L’assessore all’Agricoltura delle Marche, Andrea Maria Antonini, ha ribadito l’impegno della regione a promuovere i vini locali, le pratiche biologiche e le iniziative di enoturismo: “Come regione, siamo fortemente radicati nel territorio e sosteniamo le nostre produzioni biologiche. Stiamo anche spingendo sull’innovazione e sulle soluzioni per aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici, oltre a favorire l’export dei nostri vini e l’incoming di buyer e winelover, grazie a una legge innovativa sull’enoturismo.”

Durante il brindisi inaugurale, il presidente della Commissione Agricoltura alla Camera, Mirco Carloni, ha messo in evidenza il ruolo del biologico nelle Marche, regione che si posiziona come la seconda in Italia per incidenza di superficie vitata biologica, con un rapporto superiore al 46%. “Il biologico non è solo una scelta di produzione ma un modello di diversificazione e conservazione della biodiversità che è sempre più apprezzato dai consumatori,” ha commentato Carloni.

Simone Capecci, presidente del Consorzio Vini Piceni, ha annunciato nuove iniziative per valorizzare il Pecorino, vitigno principale dei bianchi a denominazione d’origine del Piceno

“Stiamo valutando l’introduzione di una tipologia Riserva o Superiore per i vini contenenti Pecorino, per aggiungere ulteriore valore a questo vitigno prestigioso.”

Michele Bernetti, presidente dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini, ha condiviso aggiornamenti sui disciplinari per il Verdicchio dei Castelli di Jesi Docg e altre denominazioni: “Siamo vicini alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle modifiche che includeranno la tipologia Superiore, unificando le migliori produzioni sotto una governance unica.”

Il Vinitaly 2024 promette di essere un’edizione ricca di novità e di confermare il ruolo del vino italiano nel panorama internazionale.

Cristina Ferrari

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