Aprile 17, 2024
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La situazione si complica ulteriormente in Medioriente. Oltre cento morti tra i camion. Hamas: colpi e bombe sui civili. Ma lo Israele replica: massacro causato dal parapiglia. Gli Usa chiedono chiarezza. Ma cosa ha realmente causato la strage di Gaza?

Strage di Gaza: la versione delle forze armate israeliane

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno risposto prontamente alle accuse relative all’incidente, sottolineando che quanto accaduto è stato il risultato di una serie di tragiche circostanze. Il portavoce delle IDF, Daniel Hagari, ha descritto l’evento come un incidente, precisando che un convoglio di 38 camion carichi di aiuti umanitari stava cercando di raggiungere i residenti bisognosi del nord di Gaza. Secondo Hagari, la situazione è degenerata quando migliaia di persone hanno affollato i camion, portando a una calca mortale. Hagari ha enfatizzato l’impegno delle IDF a proteggere il corridoio umanitario e ha assicurato che le azioni dei soldati erano conformi alle regole di ingaggio e al diritto internazionale.

Le accuse delle associazioni umanitarie a Gaza

Una fonte coinvolta nelle operazioni umanitarie a Gaza ha spiegato al manifesto che le agenzie internazionali hanno in più occasioni detto al Cogat israeliano che, alla luce delle condizioni della popolazione nel nord di Gaza, è preferibile scaglionare l’arrivo dei camion nei punti di distribuzione nel corso di diverse ore, in modo da evitare che si creino folle con centinaia se non migliaia di persone. «Le autorità israeliane non ci ascoltano e (ieri) hanno fatto arrivare un convoglio molto lungo, di 30 camion. La coda era a breve distanza dal posto di blocco militare, quando la folla si è avvicinata agli ultimi autocarri per prendere gli aiuti, i soldati hanno fatto fuoco», ha detto la fonte. «Non ci sono parole per descrivere gli orrori che si stanno svolgendo davanti ai nostri occhi a Gaza, ha commentato il commissario per i diritti umani delle Nazioni unite, Volker Türk.

Le reazioni internazionali

La comunità internazionale ha reagito con preoccupazione all’incidente, sottolineando l’urgenza di affrontare le questioni umanitarie e di sicurezza nella regione. Il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha espresso la sua preoccupazione per le implicazioni dell’incidente sui negoziati di pace in corso, sottolineando l’importanza di un dialogo costruttivo e di un aumento dell’assistenza umanitaria a Gaza. Inoltre, il dialogo tra Biden e i leader del Qatar e dell’Egitto ha evidenziato la necessità di una risoluzione rapida e di misure concrete per alleviare la sofferenza della popolazione civile di Gaza.

la sfida dell’assistenza umanitaria

Questo tragico incidente mette in evidenza la disperata necessità di assistenza umanitaria nella Striscia di Gaza, dove il blocco prolungato e i continui conflitti hanno gravemente limitato l’accesso a cibo, acqua, cure mediche e servizi essenziali. La mobilitazione internazionale per garantire che gli aiuti raggiungano effettivamente chi ne ha più bisogno è più urgente che mai. L’incidente solleva interrogativi critici sull’efficacia delle misure di sicurezza attuali e sulla necessità di strategie più efficaci per prevenire simili tragedie in futuro.

La catastrofe di Gaza è un doloroso promemoria della vulnerabilità dei civili in zone di conflitto

Il massacro degli affamati di Gaza ha spinto il bilancio di palestinesi uccisi dalle forze armate israeliane ben oltre 30mila (il segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin, davanti alla commissione per le Forze Armate della Camera, ha detto che oltre 25.000 donne e bambini palestinesi sono morti dal 7 ottobre). E quel numero continuerà a salire. Durante una visita nel nord di Gaza, il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha ribadito che «La guerra non si fermerà finché Hamas non sarà smantellato.

Ginevra Leone

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