Marzo 4, 2021
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A chi non piacciono i treni? Nell’immaginario di grandi e bambini treni e trenini da collezione riportano alla mente emozionanti viaggi in luoghi lontani, avventurosi salti nel passato, fughe su vagoni trainati da locomotive fumanti. C’è un luogo, unico in Italia, dove tutto ciò rivive. Un luogo dove ognuno può immergersi in 150 anni di storia dando forma alle proprie fantasie di bambino, è Pietrarsa: un treno per grandi e bambini.

Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, il più affascinante e ricco tra i musei ferroviari d’Europa. Una sede espositiva unica nel panorama italiano, ubicata tra Napoli e Portici, lì dove Ferdinando II di Borbone inaugurò nel 1839 il primo tratto ferroviario d’Italia.

C’è un luogo unico in Italia dove immergersi in 150 anni di storia delle ferrovie italiane. È il Museo di Pietrarsa: un treno per grandi e bambini.
L’ingresso alla biglietteria del Museo Ferroviario di Pietrarsa

Ma Pietrarsa non è solo e forse neanche un museo. Pietrarsa è più un salto indietro nel tempo e nello spazio, attraverso la storia delle ferrovie e dello sviluppo industriale italiani. La sua ricca e diversificata collezione di locomotive e carrozze storiche è unica in Europa ed incanta da diversi anni migliaia di visitatori ogni giorno. Scolaresche, famiglie con bambini di ogni età, turisti, studiosi ed appassionati provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo giungono in questa azzeccatissima location e ne restano incantati. L’intero complesso museale si trova infatti negli edifici dell’opificio borbonico, le ex officine dove furono montate la prime locomotive italiane. Una sede dal fasciano indiscusso, adagiata tra il mare ed il Vesuvio, con una spettacolare vista sul Golfo di Napoli.

Scorcio di uno spazio all’aperto nell’area del sito di Pietrarsa
Pianta dei padiglioni e del sito museale di Pietrarsa

Girare Pietrarsa ed ammirarne le varie aree espositive richiede ben più di una visita toccata e fuga di un paio d’ore.

Gli oltre 36mila metri quadri su cui si estende, che comprendono anche una parte occupata da un meraviglioso giardino botanico con piante provenienti da tutto il mondo, ne fa non solo un luogo di conservazione ma soprattutto di scoperta. Ed è questo l’aspetto che più piacerà ai bambini e ai loro accompagnatori.

Locomotive di inizio ‘900 in mostra

Attraverso un percorso di visita interattivo e coinvolgente che si può compiere in libertà o facendosi guidare da preparate guide, i visitatori partono alla scoperta degli antichi padiglioni dove sono collocate in bella mostra gli oltre 55 rotabili storici che compongono la collezione. In alcuni weekend ed in particolari occasioni ci si può imbattere in stravaganti figuranti che animano le varie sale del tour in curati abiti d’epoca, conducendo grandi e piccini in narrazioni dal fascino unico.

Uno scorcio del padiglione delle locomotive a vapore

Diverse le carrozze ed i vagoni che si possono visitare:

percorrendone i corridoi ed accomodandosi su sedili di ogni epoca. I bambini adoreranno soprattutto il vagone-prigione, con le sue anguste ma suggestive celle destinate al trasporto dei galeotti. Allo stesso modo ameranno andare nelle cabine di guida di alcune motrici elettriche degli anni ’50 e ‘60, perdendosi tra bottoni e quadranti di tutte le dimensioni. Come pure resteranno affascinati dalla sfarzosa vettura “sala da pranzo” del treno reale, risalente al 1929, dal vagone presidenziale del 1948.

La sezione di una locomotiva realizzata a scopo didattico per apprezzarne il funzionamento.
C’è un luogo unico in Italia dove immergersi in 150 anni di storia delle ferrovie italiane. È il Museo di Pietrarsa: un treno per grandi e bambini.
Alcune carrozze e littorine in esposizione
Carrozze e vagoni in esposizione

Una sosta sarà d’obbligo alla “Cattedrale”, il padiglione così chiamato per la sua struttura con archi a sesto acuto, dove è esposto il plastico “trecento treni”.  Questa ricostruzione di circa 40mq, rappresenta le stazioni di Firenze Santa Maria Novella e di Bologna Centrale da cui si diramano numerosi binari. Trenini e scambi sono perfettamente funzionanti e faranno la gioia di grandi e piccini.

C’è un luogo unico in Italia dove immergersi in 150 anni di storia delle ferrovie italiane. È il Museo di Pietrarsa: un treno per grandi e bambini.
Scorcio del plastico “trecento treni” in mostra nel padiglione “Cattedrale”

Questo polo culturale, dove trovano spazio anche eventi ed incontri organizzati nel nuovo centro congressi, rappresenta sicuramente un unicum in Italia per la ricchezza dei materiali conservati ed il fascino della sede. Ma è anche un luogo dove potersi fermare a consumare un panino, portato da casa o acquistato in uno dei chioschetti. Le caratteristiche panchine sono realizzate coi sedili in legno di treni ormai dismessi.

C’è un luogo unico in Italia dove immergersi in 150 anni di storia delle ferrovie italiane. È il Museo di Pietrarsa: un treno per grandi e bambini.
Mercatini dell’artigianato lo scorso Natale in una delle aree esterne del Museo di Pietrarsa

Quanto costa?

Accedere al sito è abbastanza economico, considerando anche che vi si può tranquillamente trascorrere un’intera giornata in tutta serenità. I biglietti d’ingresso si possono acquistare alla biglietteria del Museo il giorno stesso della visita. Il costo varia a seconda se si scelga di visitare liberamente il sito o se si scelga di effettuare una visita guidata. Nel primo caso sono due le tipologie di biglietti: intero a 7 € e ridotto a 5 € (dai 6 ai 18 e sopra i 65 anni). L’ingresso per i bambini sotto i 6 anni e per i portatori di handicap è invece sempre gratuito.

Per le famiglie si è pensato poi ad una speciale “promo famiglia”: 2 adulti e 2 ragazzi pagano un biglietto complessivo di 20 €. Per gli ingressi con visita guidata i costi aumentano di 2 € a persona sul prezzo dell’intero e del ridotto. È bene sapere però che le visite guidate partono ad ore prestabilite. Sabato, domenica e festivi alle 11:00, 12:30, 15:00 e 17:00, mentre sono su prenotazione per gli altri giorni della settimana. Per le prenotazioni di gruppo, invece, il numero minimo è di 10 partecipanti.

A Pietrarsa hanno poi pensato in modo speciale alle famiglie con bambini oltre alla promo valida ogni giorno. Tutti i giovedì, infatti, se si visita il museo dalle ore 14:00 fino alla chiusura, il biglietto di ingresso viene proposto al prezzo speciale di 4 € per l’intero e 3 € per il ridotto (6-18 anni). Inoltre, ogni sabato, dalle ore 14:00 fino alla chiusura, il nucleo familiare composto da 2 adulti (di qualsiasi genere) e da due ragazzi (sempre 6-18 anni non compiuti) paga un solo biglietto al prezzo speciale di 10 €.

Pietrarsa: un treno per grandi e bambini
Una delle prime vetture ferroviarie risalente alla metà dell’800

Come raggiungere Pietrarsa: un treno per grandi e bambini

Anche raggiunge il Museo di Pietrarsa prevede diverse opzioni. In auto è molto facile, potendo usufruire anche di un ampio, benché non proprio economico, parcheggio privato a 100 metri dall’ingresso. Sconti speciali sono previsti sul biglietto d’ingresso intero per chi esibisce il biglietto ferroviario semplice o giornaliero (regionale o sovraregionale) utilizzato per raggiungere Pietrarsa quella giornata . Altri sconti e convenzioni si possono visionare sul sito web del museo. Insomma, come nella società del secolo scorso in cui il treno non era solo un mezzo di trasporto ma anche un’ispirazione per scrittori famosi che lo sceglievano come ambientazione per i loro romanzi, Pietrarsa dà oggi la possibilità a chiunque, grandi e bambini, di viaggiare indietro nel tempo per sentirsi viaggiatori di un passato che, su rotaie, era sicuramente più suggestivo e romantico.

Per ulteriori informazioni ed approfondimenti: http://www.fondazionefs.it/content/fondazionefs/it/esplora-il-museo/visita-pietrarsa.html

Pietrarsa: un treno per grandi e bambini
Locomotiva in esposizione nel museo.
La statua di Ferdinando II di Borbone che fortemente volle la prima ferrovia d’Italia.
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