Maggio 29, 2024
A ECORANDAGIO ospitiamo e formiamo i giornalisti di domani


Nuovo tentativo di Elon Musk per attirare nuovamente l’attenzione, questa volta per un’azione che solleva dibattiti sull’influenza dei suoi comportamenti sulla fruizione delle notizie online. Elon Musk provoca ritardi su Twitter, cinque secondi nell’apertura dei link verso siti che non gli piacciono. Questa nuova implementazione suscita interrogativi sulla libertà d’informazione e genera discussioni sulla potenziale influenza delle decisioni personali di Musk su piattaforme che coinvolgono milioni di utenti in tutto il mondo.

Elon Musk introduce ritardi mirati su Twitter: bersagli i siti “non graditi”

La lista dei siti interessati da questa nuova forma di ritardo include nomi importanti come il New York Times, Reuters, il Times e i rivali Facebook e Instagram. Musk seleziona questi siti per subire un ritardo di cinque secondi nell’apertura dei link, obbligando gli utenti che cercano di accedervi tramite i link postati su Twitter ad attendere prima che la pagina si carichi. Questa azione solleva interrogativi sulle ragioni dietro questa decisione, poiché né Musk né Twitter forniscono una giustificazione tecnica per il ritardo.

Impatto sulle fonti d’informazione

Ciò che rende questa mossa particolarmente rilevante è l’effetto che essa ha sul mondo dell’informazione online. L’accesso rallentato a fonti autorevoli e ben consolidate potrebbe spingere gli utenti a cercare alternative meno affidabili per ottenere notizie. Uno studio condotto da Google rivela che il 53% degli utenti mobili abbandona un sito se il tempo di caricamento supera i tre secondi. Questo fatto suggerisce che i ritardi deliberati potrebbero influenzare in modo significativo la fruizione delle notizie, spingendo gli utenti a rinunciare all’accesso a fonti importanti e affidabili.

Funzionamento del ritardo: processo tecnologico dettagliato

Il ritardo si introduce attraverso l’uso del dominio t.co, il quale Twitter utilizza per accorciare i link a fini pratici. Tutti i link esterni postati sulla piattaforma passano attraverso questo dominio, consentendo così a Twitter di monitorare il flusso di dati e di esercitare un certo controllo sul traffico dei siti. Tuttavia, la natura discriminatoria del ritardo emerge dal fatto che esso si applica solo a siti che sembrano aver attirato l’attenzione negativa di Musk.

L’iniziativa di Elon Musk su Twitter solleva interrogativi critici sulla libertà d’informazione e sulla capacità di un individuo di esercitare un’influenza significativa su piattaforme globali. In un mondo sempre più orientato verso le fonti digitali per ottenere notizie, decisioni come questa potrebbero influenzare la narrazione pubblica in modi imprevisti. Mentre la controversia su questa mossa continua, è evidente che il confine tra influenza personale e fruizione libera delle informazioni sta diventando sempre più sfumato.

Ginevra Leone

Leggi anche

Show Full Content
Previous Dieci libri di Michela Murgia che non dovrebbero mancare nella tua libreria
Next Robert De Niro compie 80 anni: scelte e successi che hanno segnato un’epoca
Close

NEXT STORY

Close

L’Ai di Google salverà le barriere coralline?

Aprile 19, 2023
Close