Dicembre 2, 2022
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Sbarcati a Reggio i migranti della Rise Above, prima notte senza persone a bordo per le imbarcazioni delle Ong a Catania. Meloni: ‘Difenderemo i confini. Emergenza è tema Ue’. Piantedosi: ‘Non accettiamo lezioni’. Intanto da Parigi si chiede che Roma rispetti Ocean Viking.

La Francia denuncia il “comportamento inaccettabile” dell’Italia riguardo la vicenda che ha coinvolto la nave Ocean Viking con a bordo i migranti

L’atteggiamento delle autorità italiane è “contrario al diritto del mare e allo spirito di solidarietà europea”, ha dichiarato una fonte del governo francese all’Afp. E il portavoce dell’esecutivo di Parigi, Oliver Vèran, ha sottolineato che l’Italia deve “svolgere il suo ruolo” e “rispettare gli impegni europei” accogliendo la Ocean Viking su cui sono bloccati centinaia di migranti. “La barca si trova attualmente nelle acque territoriali italiane, ci sono regole europee estremamente chiare che sono state peraltro accettate dagli italiani che sono, di fatto, i primi beneficiari di un meccanismo europeo di solidarietà finanziaria”, ha aggiunto Véran.

Ieri sera la premier Giorgia Meloni aveva ringraziato la Francia per aver accettato di accogliere l’Ocean Viking e dei suoi 234 passeggeri migranti

“Ma i meccanismi diplomatici sono ancora in azione nel momento in cui vi parlo, quindi non posso andare oltre”, ha tagliato corto Véran. “Abbiamo ancora qualche ora di discussione e, in ogni caso, siamo ancora in questa fase”, ha aggiunto, promettendo comunque che “nessuno lascerà che questa barca corra il minimo rischio, ovviamente per chi è a bordo”.

“Di fronte al silenzio assordante dell’Italia”, ieri la ong SOS Méditerranée ha affermato di aver chiesto alla Francia di assegnare un porto sicuro all’Ocean Viking, che “dovrebbe arrivare in acque internazionali vicino alla Corsica il 10 novembre”.

Prima notte senza migranti a bordo per le due navi di Ong, la Humanity 1 e Geo Barents di Medici senza frontiere

Le navi sono ormeggiate, rispettivamente, da sabato e domenica scorsi nel porto di Catania. Tutte le persone rimaste a bordo sono state fatte sbarcare ieri sera e portate in un impianto sportivo di proprietà del Comune, il Palaspedini, accanto allo stadio Angelo Massimino. Il tempo di fare rifornimento e ritornerà in mare a salvare vite umane. La posizione di Sos Humanity sarà resa nota oggi durante una conferenza stampa prevista per le 11 al molo di Levante.

Sul fronte legale, decaduto, per cessato motivo del contendere, il ricorso al Tribunale civile di Catania, i legali della ong Sos Humanity stanno ancora valutando se presentarlo invece Tar del Lazio sul verbale notificato al comandante per andare via con la nave e le 35 persone rimaste a bordo che erano stati fatti scendere 144 migranti valutati ‘fragili’. “La contestazione sul verbale – spiega l’avvocato Riccardo Campochiaro – è anche una contestazione sul decreto ministeriale che, secondo pareri di illustri giuristi italiani e internazionali, fa acqua da tutte le parti. E un provvedimento del Tribunale amministrativo regionale sarebbe decisivo sulla sua applicazione”.

La Commissione europea ricorda all’Italia che ha il dovere di garantire ai migranti l’accesso alle procedure per l’asilo

Intanto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, respinge con nettezza gli attacchi: “Non accettiamo lezioni da nessuno dal punto di vista del rispetto dei diritti umani”. Matteo Salvini per una volta non replica ma si limita ad esultare per la partenza della Ocean Viking verso la Francia: “bene così. L’aria è cambiata”.

Ma la partita politica non è chiusa

Il Pd chiede a Piantedosi di riferire in Aula Senato su quanto sta accadendo. Il segretario Enrico Letta che definisce “la selezione dei disperati una aberrazione e uno schiaffo alla civiltà e allo Stato di diritto”. Una nave se ne va, dunque. La Ocean Viking – bandiera norvegese, della ong francese Sos Mediterranee – è diretta a Marsiglia. La decisione di Parigi di accoglierla arriva dopo un colloquio ieri sera tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ed il capo dello Stato francese, Emmanuel Macron.

Secondo quanto riferito all’ANSA da una fonte del ministero dell’Interno francese, l’Italia è “rimasta ferma sulle sue posizioni” e così è stato anche “oggi pomeriggio in un ultimo contatto telefonico fra i ministri Matteo Piantedosi e Gérald Darmanin”.

Fonte articolo: Ansa

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